sabato 23 marzo 2019

CAPIRE L’EUROPA: A VARESE UNA TRILOGIA DI INCONTRI CON CARLO CALENDA, DARIO GALLI E CARLO COTTARELLI


A VARESE TRILOGIA DI INCONTRI PER CAPIRE L’EUROPA
Varese, 28 marzo – 07 aprile – 09 aprile
7 ospiti, 7 visioni sull’Europa del futuro 

Al via “Che cosa l’EUROPA fa per me?”, ideata e diretta da Cristina Bellon, collaboratrice de La Stampa-Tuttogreen, dopo il lancio di due campagne del Parlamento Europeo "What Europe does for me?" e "Stavoltavoto".

La rassegna - organizzata da CSA Client & Project Supervisors Association, e con il patrocinio dell'Università degli Studi Insubria di Varese, della Provincia di Varese, del Comune di Varese, della Camera di Commercio di Varese, della Fondazione Giacomo Ascoli - ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini su che cosa significa essere europei. Un excursus storico che parte dalle radici, per capire che l'Europa non è un'idea astratta: l'Europa è un insieme di differenze che dialogano tra di loro, costruito con grande fatica.

Ciascun ospite presenterà la propria idea di Europa del futuro e il pubblico potrà dialogare con i relatori in un colloquio aperto.  “La rassegna” dichiara Cristina Bellon “si propone come grande laboratorio di idee per istruire i cittadini, colmando le lacune di disinformazione. Il progetto è quello di far incrociare visioni diverse, sia per provenienza culturale sia politica, portando a Varese economisti con differenti orientamenti e i giornalisti delle più note testate.” E aggiunge: “Troppo spesso dimentichiamo di essere una specie e, come specie, dobbiamo rimanere uniti per affrontare le grandi sfide che ci attendono, e riguardano non solo l’Europa ma l’intero pianeta.”
- Davide Galimberti - Sindaco di Varese: “Per me, le parole per definire l'Europa sono: “diversa” e “di tutti”. Diversa dall'immagine di autorità distante e burocratica che ha dato fino ad oggi e che non rende giustizia di cosa invece ha fatto e fa ogni giorno per migliorare la vita degli italiani. Di tutti e di pochi, perché deve diventare nei prossimi cinque anni l'Europa delle persone e non più quella dei partiti e dei governi.”
- Roberto Cecchi - Assessore alla Cultura Comune di Varese:“Quando tra qualche anno, con la giusta distanza critica del tempo che passa, i libri di scuola parleranno di Europa, lo faranno sottolineando che si è trattato di una costruzione istituzionale straordinaria e senza eguali, che ha portato pace, prosperità, sicurezza. Come è stato detto, quindi, ci vuole molta più Europa di quanta non ce ne sia adesso. Più unita. Più forte. Più potente. Più giusta. In grado di fermare una deriva che insegue il germe delle divisioni, dei particolarismi, dell’insicurezza. Della povertà. Con più cultura saremo in grado di riprendere un percorso malamente interrotto”
- Angelo Tagliabue - Rettore Università degli Studi dell’Insubria: “L’Europa per i giovani deve rappresentare un progetto condiviso, non una decisione da subire. L’Università oggi ha il compito di preparare cittadini sempre più capaci di vivere l’Europa sentendosi come a casa propria, e dunque conoscendola a fondo, prendendosene cura, imparando a governarla. Per questo, l’Insubria punta molto sulla mobilità degli studenti, affinché possano fare esperienza in altri atenei di grandi e piccole città d’Europa. Mi auguro che questi incontri, che sono lieto di ospitare nell’Aula Magna del nostro Ateneo, possano accendere nei ragazzi il desiderio di confrontarsi e la consapevolezza di poter fare qualcosa, ognuno a suo modo, per costruire il futuro.”
- Fabio Lunghi - Presidente Camera di Commercio di Varese: “Il mercato europeo rappresenta una via di sbocco strategica per le nostre imprese: i dati relativi all’export per il 2018, appena elaborati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio, ne sono una conferma evidente. In un anno, che ha fatto segnare il record di oltre 10 miliardi e 500 milioni di euro fatturati dalle nostre aziende sui mercati di tutto il mondo, l’Europa ha avuto un peso significativo: in particolare, l’export nei paesi UE ha toccato il 56,6% del totale. L’Europa che serve, dovrebbe certamente essere più vicino alle esigenze delle imprese e dei cittadini, più concreta, operativa e con maggiore capacità di ascolto. La pragmaticità dovrebbe prevalere sulla burocrazia e sui burocrati e in generale, dovrebbe essere più autorevole e rappresentativa, con un ruolo forte e riconosciuto a livello mondiale.”
- Bruno Marasà - Direttore Parlamento Europeo Ufficio di Milano: “È davvero di grande interesse il ciclo di incontri sull’Europa, organizzato a Varese. Voci diverse e qualificate permetteranno di approfondire i temi delle prossime elezioni europee.L’Europa è al centro della vita dei cittadini, ma c’è da colmare un vuoto di conoscenza e di comprensione del ruolo delle istituzioni europee.La campagna istituzionale Stavoltavoto, che stiamo conducendo con successo, specialmente tra i giovani, dimostra che si possono raggiungere buoni risultati nel nome di una partecipazione attiva e consapevole, in vista di una scadenza decisiva per il futuro di noi tutti”.
-Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli: “Pensando al futuro mi pare, anche per interrompere la disaffezione verso l’Europa da parte dei paesi a regime nazionale protezionistico e/o dei movimenti c.d. sovranisti, destinati ad avere sempre maggiori consensi se non si interviene efficacemente, che sia necessario consentire maggiore partecipazione alle regioni o macro regioni, le così dette piccole nazioni, perché collettori immediati e senza filtri del consenso popolare, anche se a discapito del potere centrale delle singole nazioni, e allargare la partecipazione alla Russia e/o alle regioni di essa.”
-Attilio Macchi, legale rappresentante di CSA Client & Project Supervisors Association: “CSA è un’associazione, costituita nel 2011, che si interessa di tutela della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro. Ha voluto sostenere l'iniziativa proposta da Cristina Bellon in quanto l'argomento trattato dalla rassegna è correlato con la mission dell’associazione perché l'Europa legifera ed emana un gran numero di direttive in parte tecnica ed in parte cosiddette sociali. In particolare la 89/391 CE é la direttiva quadro o madre di tutte le direttive sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori.”
Matilde Ceron,  volontaria della campagna del Parlamento Europeo "Stavoltavoto" e segretaria del MFE (Movimento Federalista Europeo): "Come Movimento Federalista Europeo abbiamo promosso la rete ‘Varese Sceglie l’Europa’ rivolta a tutti coloro che credono che l’Europa sia necessariamente il nostro futuro. Le prossime due iniziative sono il 22 marzo, alle ore 21, all’Informagiovani, con una serata dedicata al futuro dell’Unione visto dai giovani, e un flashmob il 9 aprile, alle 18, in piazza Repubblica, in concomitanza con l’ultimo evento della rassegna presentata oggi.”


IL PROGRAMMA



Giovedì - 28 marzo ore 18,30 – Aula Magna Università Insubria, via Ravasi 2



                                                           "ESSERE EUROPEI"

CARLO CALENDA

ex Ministro Sviluppo Economico

interviene SERGIO RIZZO

vicedirettore de "La Repubblica"

Introduce e modera Cristina Bellon – “La Stampa-Tuttogreen”



"Per la prima volta dal dopoguerra esiste il rischio concreto di un’involuzione democratica nel cuore dell’Occidente” dichiara Carlo Calenda. “La battaglia per la democrazia è iniziata, si giocherà in Europa e gli esiti non sono affatto scontati. L’obiettivo non è conservare l’Europa che c’è, ma rifondarla per riaffermare i valori dell’umanesimo democratico in un mondo profondamente diverso rispetto a quello che abbiamo vissuto negli ultimi trent’anni. L’Italia è il paese più esposto alle sfide geopolitiche e ai flussi migratori, è il più fragile economicamente davanti a una nuova instabilità finanziaria, ed è anche la nazione fondatrice dell’UE dove i movimenti sovranisti sono più forti: per questo le elezioni di maggio saranno per noi cruciali come quelle del ’48 e per questo serve una risposta politica e di mobilitazione straordinaria"



Domenica 07 aprile ore 11,00 - Aula Magna Università Insubria, via Ravasi 2



"L'ITALIA E L'EUROPA"

DARIO GALLI

Vice Ministro Sviluppo Economico

interviene ALBERTO ORIOLI

Vice Direttore de “Il Sole 24 Ore”

Introduce e modera Cristina Bellon – “La Stampa-Tuttogreen”



“Contrariamente a quanto la maggior parte dei media ha rappresentato negli ultimi anni” spiega il Vice Ministro Dario Galli “la Lega è sempre stata tra i movimenti più favorevoli all’Europa. Certo non l’Europa che si è cristallizzata negli anni diventando un meccanismo burocratico dedicato soprattutto alla regolamentazione delle attività commerciali in una visione esclusivamente mercatista che ha totalmente dimenticato le ragioni politiche della sua costituzione. La nostra visione resta quella di un’Europa dei popoli che difenda e valorizzi la tradizione, la storia, i valori di ognuno di essi. Non in un atteggiamento di chiusura verso il mondo esterno ma di difesa del più grande concentrato di storia, cultura, capacità tecnologica del mondo. Mi auguro che il prossimo passaggio di elezioni europee possa iniziare un percorso virtuoso in tale direzione.”



Martedì 9 aprile ore 18,30 - Aula Magna Università Insubria, via Ravasi 2



"L'EUROPA CHE VORREI"

CARLO COTTARELLI

Direttore Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani

MASSIMO GAUDINA

Rappresentante della Commissione Europea a Milano

interviene LUCIANO FONTANA

Direttore de "Il Corriere della Sera"

Introduce e modera Cristina Bellon – “La Stampa-Tuttogreen”



“Oggi” dichiara Carlo Cottarelli“ogni paese europeo fa ancora l’interesse di se stesso, pensando poco al bene comune. Vorrei invece un’Europa in cui i cittadini si sentissero davvero cittadini europei e non solo cittadini del loro paese. Vorrei un’Europa in cui il bilancio centrale potesse svolgere un ruolo effettivo, in cui si accentrassero politiche di spesa e di tassazione da gestire in comune, perché solo attraverso un’Europa che agisce insieme (dalla sicurezza ai rapporti internazionali, dalla tassazione al welfare) possiamo sopravvivere in un mondo globalizzato.

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