domenica 23 settembre 2018

FSI SCRITTRICI INSIEME : FESTIVAL LETTERATURA AL FEMMINILE A SOMMA LOMBARDO


FSI – Scrittrici Insieme arriva all’ottava edizione e approda a Somma Lombardo

Tra gli ospiti, Daria Bignardi e Michela Murgia. Nel comitato organizzatore anche Helena Janeczek, Premio Strega 2018 e finalista al Premio Campiello.

SI Scrittrici Insieme, il festival letterario creato per offrire un palco alla creatività e all’intelligenza delle donne, giunge alla sua 8° edizione.
L’inaugurazione della rassegna, diretta dalla scrittrice Helena Janeczek – vincitrice del premio Strega 2018 e finalista al Premio Campiello con “La ragazza con la Leica” – insieme a Silvana Baldini, si terrà venerdì 28 settembre dalle 17 nel Cortile d’Onore nel
Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo (VA) e proseguirà presso la Biblioteca Comunale “G. Aliverti ” nelle serate di sabato 29 e domenica 30 settembre.

Un festival diventato “itinerante”, che dalle prime edizioni nella Villa Montevecchio di Samarate ha proseguito il proprio percorso al Ma.Ga. di Gallarate per approdare, quest’anno, al Castello di Somma: «Accogliamo il Festival Scrittrici Insieme con molto piacere – dice l’assessora alla Cultura Raffaella Norcini – una collaborazione che ci piacerebbe prolungare per altre edizioni, grazie anche alla disponibilità della Fondazione Visconti di San Vito, che apre le porte a questo appuntamento con la cultura sul nostro territorio».

Helena Janeczek si fa portavoce delle oranizzatrici del Festival: «Siamo molto contente che il viaggio di SI - Scrittrici Insieme, con l’ottava edizione, sia giunto a Somma Lombardo. Ringraziamo il comune e in particolare l’assessora Raffaella Norcini e la Fondazione Castello Visconti di San Vito, convinte che le bellissime sedi messe a disposizione del nostro festival aiutino a valorizzare il programma particolarmente ricco e forte di quest’anno».

Nell’edizione 2018 il festival è pensato per spaziare dalla letteratura alla saggistica e  proporre dei dialoghi tra una scrittrice e uno scrittore, riflettendo l’idea inclusiva con cui festival è nato.

Saranno presenti Michela Murgia, Jhumpa Lahiri, Marco Balzano e Giusi Marchetta, Caterina Bonvicini e Vanessa Roghi, che parlerà dell’eredità di Don Milani. Torneranno Daria Bignardi, Evelina Santangelo e Francesca Sgorbati Bosi, brillante studiosa del ‘700 che ci porterà A tavola con i re .

Ritroverà la voce una grande autrice del passato: quest’anno, Elisabetta Severina racconterà la figura di Marguerite Yourcenar nel cinquantenario della pubblicazione de L’opera al nero. Tra i vari incontri è previsto anche uno spettacolo con Silvana Baldini e con l’attrice Sonia Grandis, che proporranno un reading delle poesie di Paolo Polvani. Paolo Carù, direttore della rivista “Buscadero”, ha invitato la cantautrice californiana Lucia Comnes che si esibirà in concerto sabato sera.

Chiara Ciccocioppo, una delle fotografe ufficiali del festival della letteratura di Mantova, firma la mostra fotografica “Frammenti” e continuerà a immortalare ogni incontro.

SI Scrittrici Insieme è un festival indipendente che vuole rimanere tale. Per questo ha organizzato una raccolta fondi per finanziare l’iniziativa tramite la piattaforma www.produzionidalbasso.com.



Venerdì, 28 settembre
Cortile d'onore del Castello Visconteo di San Vito, Somma Lombarda

Ore 17.00 - Inaugurazione dell’ 8°edizione di SI Scrittrici Insieme
Con i saluti del comune di Somma Lombardo, la presentazione della mostra fotografica “Frammenti” di Chiara Ciccocioppo e del programma
Ore 17.15 - La bellezza del segno. Elogio della scrittura a mano. (Laterza )
Francesca Biasetton, presidente  dell’Associazione Calligrafica Italiana, ci racconta la bellezza e l’attualità dello scrivere a mano. La scrittura ci assomiglia, ha il nostro volto, è il nostro pensiero. Con Silvana Baldini
Ore 18.00 - Cucine abitabili (MReditori) e Il mondo come un clamoroso errore (ed.Pietre Vive)
Un itinerario tra paesaggi, donne, inquietudini nella poesia di Paolo Polvani.Reading a tre voci condotto da Sonia Grandis, Silvana Baldini e l’autore
Ore 19.00 - Storia della mia ansia (Mondadori).
Daria Bignardi presenta il suo ultimo romanzo con Helena Janeczek

Sabato, 29 settembre
Sala della biblioteca comunale "G.Aliverti", Somma Lombarda

Ore 17.00 - Il sessantotto di Marguerite Yourcenar
Elisabetta Severina rilegge Marguerite Yourcenar a cinquant’anni dall’uscita di L’opera al nero.
Con un reading da Memorie d’Adriano e L’opera al nero affidato all’attrice Giulia Provasoli.
Ore 18.00 - A tavola coi re. La cucina ai tempi di Luigi XIV e Luigi XV (Sellerio)
In un affascinante viaggio nella grande epoca della cucina francese Francesca Sgorbati Bosi ci spiega come il cucinare è cultura, arte, identità e, a volte, anche laboratorio politico. Con Silvana Baldini
Ore 19.00 - Resto qui o vado via?
Un dialogo su radici, famiglie e scuola con Marco Balzano e Giusi Marchetta a partire dai  loro romanzi Resto qui (EinaudiDove sei stata? (Rizzoli).
Ore 21.00 - Concerto di Lucia Comnes
La cantautrice e violinista americana che, di recente, ha accompagnato in tournée Joan Baez, ci offre dei brani dal suo album Held in arms. A cura di Paolo Carù

Domenica, 30 settembre
Sala della biblioteca comunale "G.Aliverti", Somma Lombarda

Ore 17.00 - Fancy red (Mondadori), il lato nero dei diamanti
Denso di atmosfere noir, ottagonale come un diamante, Caterina Bonviciniintreccia una storia d’amore alle vicissitudini delle gemme entrate nella storia. Con Elisabetta Severina
Ore 18.00 - Da un altro mondo (Einaudi)
Attraverso le storie di un bambino, un ragazzo e una donna, Evelina Santangelo ci conduce in un prossimo futuro dominato da solitudini, paura e rancore verso chi viene Dun altro mondo. Con Helena Janeczek
Ore 19.00 - Dove mi trovo (Guanda)
Jhumpa Lahiri, vincitrice di un Premio Pulitzer, narra di una donna combattuta tra sgomento e esuberanza, radicamento e estraneità in questo primo romanzo scritto in italiano. Con Elisabetta Severina.
Ore 21.00 L’inferno è una buona memoria (Marsilio)
A partire da queste “Visioni da Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, Michela Murgia racconta di un libro che le ha cambiato la vita, insegnandole la forza delle storie e della storia viste dal lato delle donne.
La mostra fotografica Frammenti di Chiara Ciccocioppo sarà esposta in biblioteca per tutta la durata del festival. Frammenti invita a ripercorrere un mosaico di relazioni colte nei dettagli del paesaggio che trasmettono un senso di stabilità e di quiete in chi osserva quelle immagini.

Indirizzi
Castello Visconti di San Vito, Piazza Scipione Publio Cornelio 2, 21019 Somma Lombardo (VA)
Biblioteca Comunale “G.Aliverti”, Via G. Marconi 2, 21019 Somma Lombardo (VA)

SUMIRAGO IN CORTO 2018: VINCE "LETTERE A MIA FIGLIA" CON LEO GULLOTTA



Archiviata con successo la prima edizione di "Sumirago in Corto",  Festival Internazionale del Cortometraggio, che si è sviluppata in due serate, presso la settecentesca Villa Molino, sede del Comune di Sumirago.

Tutto esaurito nelle due serate, con grande compiacimento dello staff della manifestazione che ha avuto il merito di curare in ogni dettaglio l'evento, cercando il massimo della professionalità conservando una piacevole spontaneità che ha reso ancor più piacevole assistere alla manifestazione.

Oltre all'attiva opera di Yvonne Beccegato(in foto a destra con Stefano Chiodaroli), assessore alla Cultura del Comune di Sumirago,  ha collaborato all'evento anche la Pro Loco del paese, il delegato alla Cultura Cunati Alessandro, lo scenografo Guido Roberto,  il tecnico audio Vimercati Massimo ed il responsabile della comunicazione coi social Brogliato Enrico.

L'evento ha proposto una competizione di 16 cortometraggi da interviste ed ospiti. Ha condotto la manifestazione Stefano Chiodaroli, attore e comico insieme a Yvonne Beccegato, Assessore alla cultura e vicesindaco di Sumirago: "Siamo un gruppo di amici - - ha dichiarato l'assessore Yvonne Beccegato - che si sono trovati ed hanno deciso di collaborare per trovare un modo per promuovere il territorio di Sumirago, dal contributo di varie idee è nato questo progetto che è solo il preludio di uno più ampio che prenderà corpo successivamente a questa prima fase, abbiamo già qualche idea per ampliare l'evento". La premiazione a cura del primo cittadino di Sumirago Mauro Croci ha decretato vincitore della prima edizione LETTERE A MIA FIGLIA, di Alessio Nuzzo con l'eccezionale partecipazione di Leo Gullotta.

La giuria, composta da professionisti del settore con la presenza di Antonio Rotundo fotografo, Checchin Riccardo tecnico televisivo , Raul Stilo attore , Sara Macchi attrice , Riccardo Silvestri regista, ha assegnato il secondo premio a IL LEGIONARIO, di Hieb Papou, il terzo a IL NOSTRO SEGRETO, di Letizia Lamartire.

Tra gli ospiti: Sabatino Annechiarico, scrittore e giornalista, che ha aperto la rassegna in ogni serata con un breve monologo sulla storia del cinema. Altro ospite Riccardo Miniggio, attore e cantante, celebre Ric legato al duo comico "Ric e Gian", popolare negli anni 60/70, che ha ritirato un premio alla carriera.

La sigla dell'evento ha visto la proiezione di un suggestivo spot sulle bellezze del comne di Sumirago, con le musiche di Adriano Nolli, voce narrante quella di Maurizio Albè della compagnia teatrale I Legnanesi, protagonista con la sua vespa Alessandro Pozzi.








Altri approfondimenti sul sito www.sumiragoincorto.it


LA CLASSIFICA FINALE



Primo classificato: Lettere a mia Figlia

Regia: Alessio Nuzzo

Genere: Drammatico

Durata: 12 min

Sinossi: È sera. Un uomo è seduto alla scrivania intento a scrivere una lettera a sua figlia
Michela. L’inchiostro scorre sulle pagine bianche, il tempo scivola veloce, troppo veloce,
quasi non si distinguono le ore e i giorni, come se quella lettera fosse stata scritta
per mesi, per anni. I ricordi in casa si intervallano ai dettagli della punta inchiostrata sulla carta, alle lancette dell’orologio che girano veloci senza scandire più il tempo, agli occhi
stanchi e lucidi del vecchio uomo; scrive di essere stato abbandonato da tutti, ma soprattutto da lei…




Secondo classificato: Il Legionario

Regia: Hieb Papou

Genere: Drammatico

Durata: 13 min

Sinossi: Nato a Roma da genitori africani, Daniel è un agente del reparto mobile della Polizia di Stato. Un giorno scopre che la sua squadra dovrà sgomberare il palazzo occupato dove vive sua madre con suo fratello. Scisso tra l’amore per la sua famiglia e la fedeltà al corpo di polizia, Daniel dovrà scegliere da che parte stare.




Terzo classificato: Il nostro segreto

Regia: Letizia Lamartire

Genere: drammatico

Durata: min

Sinossi: Irene Parrini (8 anni) è stata trovata morta in un parco dove stava giocando con i suoi compagni. Sospettato di omicidio è il padre di Serena, la migliore amica della vittima.Gli inquirenti interrogano la bambina per trovare le prove e incastrare l’assassino. Ma Serena dirà tutta la verità?


giovedì 20 settembre 2018

FESTIVAL DELLA VALLE OLONA: PROTAGONISTA LA VIA FRANCISCA


Festival Valle Olona 2017-2018

Da settembre a giugno (23 settembre 2018 > 23 giugno 2019) la Valle Olona sarà di nuovo animata dal Festival Valle Olona, progetto artistico di educazione ambientale giunto alla sua ottava edizione.
Il titolo dell’edizione di quest’anno è La via Francisca: l’umanità, l’esistenza, il cammino. Il tema prende ispirazione dal turismo lento (il 2019 sarà l’anno del turismo lento, vedi:  http://www.turismo.beniculturali.it/home-cammini-ditalia/) una filosofia di viaggio che si contrappone al turismo di massa veloce e di consumo, un modo di vivere e viaggiare che promuove la qualità dell’esperienza e valorizza le tipicità del luogo. Il cammino è una di queste modalità e, trai i tanti e famosi cammini che sono stati riscoperti grazie all’anno dei cammini nel 2016, anche la Valle Olona non è da meno. La via Francisca, sull’antico tracciato romano-longobardo, parte dal lago di Costanza, attraversa per un lungo tratto la Valle Olona e arriva a Pavia collegandosi con la via Francigena che, come è risaputo, da lì porta verso Roma. Obiettivo del Festival sarà quello di valorizzare e promuovere la riscoperta dell’antica via Francisca nel tratto che riguarda i comuni della Valle attraverso attività, come di consueto, a carattere multi disciplinare.

Nel programma sono presenti attività di tipo artistico e di tipo educativo/formativo: performance teatrali, concerti musicali, una mostra di arte contemporanea dal titolo NATURARTIS, incontri letterari e cinematografici, laboratori, workshop e un convegno dal titolo ARTISTICA-MENTE. La Via Francisca del Lucomagno. La valorizzazione del patrimonio culturale: Arte, territorio, ambiente. Tutto si concluderà con una camminata all’interno del Parco Medio Olona sulla via Francisca in collaborazione con l’Associazione Amici della Via Francisca del Lucomagno.
Tutte le attività sono a ingresso libero e gratuito: l’intento degli organizzatori, infatti, da sempre è stata quella, attraverso il festival, di permettere ai cittadini di vivere un’esperienza diversa, educativa e culturale allo stesso tempo. Con la stessa filosofia di pensiero si è operato nella scelta artistica: gli artisti, le associazioni e i gruppi espressivi coinvolti nelle attività, infatti, sono per lo più del territorio, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Anche in questo risiede la volontà di radicare l’esperienza festivaliera dentro un processo di crescita e di valorizzazione delle eccellenze locali.

Gli eventi sono promossi dal PLIS Medio Olona e dai Comuni della Valle, sotto la Direzione Artistica del prof. Gaetano Oliva e l’organizzazione del CRT “Teatro-Educazione” EdArtEs di Fagnano Olona.

Il Festival è nato con l’obiettivo di proporre alla popolazione un nuovo modo per vivere la propria Valle, unendo l’intrattenimento alla riflessione culturale e creando momenti di discussione sui problemi derivanti dalla presenza dell’uomo e dalla sua influenza sulla Natura. La necessità di attivare un processo culturale che possa permettere lo sviluppo di una coscienza ambientale e di comportamenti eco-sostenibili è, ad oggi, un’urgenza reale che rende questo Festival particolarmente adatto al contesto in cui si colloca. La Valle Olona è tuttora al centro di profonde discussioni ed analisi riguardo la condizione ambientale e la gestione della questione ecologica.
L’obiettivo primario con cui nasce il festival nel 2008 è quello di spingere la popolazione a vivere il Parco, realizzando degli eventi che permettano alla cittadinanza di trascorrere del tempo nella Valle stessa. Allo stesso tempo, la creazione di un processo culturale continuativo desidera contribuire a un reale e possibile cambiamento a livello di coscienza ambientale nella popolazione.

www.festivalvalleolona.org

AUTUNNO CARDANESE; FESTIVAL TEATRO URBANO



-SBOCCIART 2018 & AUTUNNO CARDANESE-

Festival di Teatro Urbano, Street Food e Stand

Sabato 22 e Domenica 23 Settembre | Per le vie di Cardano

Nella scia tracciata dal MAST Festival nasce SBOCCIART, festival di Teatro di Strada e Circo Contemporaneo. Per questa seconda edizione, si sposa con la tradizionale festa cittadina Autunno Cardanese.
Entrambe sono iniziative volte alla valorizzazione del proprio territorio. Una utilizzandolo come palcoscenico, l’altra per esaltarne le peculiarità e la popolazione locale.
L’evento è organizzato dalla Scuola di Circo SBOCC-l’arte che sboccia, la Pro Loco e il Comune di Cardano al Campo e l’importante contributo della Pasticceria Ore7.

Tra i moltissimi spettacoli di teatro contemporaneo, musicali e acrobatici segnaliamo l'imperdibile volo in mongolfiera (Sabato 22) e la performance dell'equilibrista sospeso (Domenica 23).

E ancora: spettacoli, laboratori, artigianato, street food, giochi in piazza e condivisione di esperienze.

INFO
https://www.facebook.com/events/2316598288357579/

GLOCAL 2018 FESTIVAL GIORNALISMO DIGITALE: LE NOVITA' DELLA PROSSIMA EDIZIONE


Glocal 2018

Al festival del giornalismo digitale due nuovi premi per l’informazione multimediale e il data journalism

In programma a Varese dall’8 all’11 novembre, la settima edizione del festival lancia il premio Angelo Agostini e il premio dedicato alla cultura dell’informazione basata sui dati

Un premio dedicato al giornalismo multimediale e uno al data journalism. Sono queste alcune delle principali novità della settima edizione di Glocal, il festival del giornalismo digitale, organizzato da Varesenews in collaborazione con ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) e altre realtà legate al mondo editoriale. Il Festival si svolgerà dall’8 all’11 novembre 2018 e in quei giorni Varese ospiterà eventi, incontri, confronti, spettacoli serali, workshop, confermandosi anche un’importante occasione di formazione per i giornalisti.

Il Premio Angelo Agostini è dedicato al giornalismo multimediale: per partecipare, i candidati devono proporre un video che racconti una storia sul tema “Il locale che incontra il globale”. Sono ammessi elaborati pubblicati a partire dall’1 gennaio 2016, realizzati individualmente o in collaborazione con altri. Non ci sono limiti di durata.
Il Festival vuole anche incoraggiare e valorizzare una cultura giornalistica basata sull’individuazione, lo studio, l’analisi e la rappresentazione dei dati per produrre informazione. Per il secondo premio i candidati devono proporre un lavoro di data journalism pubblicato su una testata giornalistica riconosciuta.
Il primo classificato, per entrambi i concorsi, si aggiudicherà 1.000 euro. (sul sito del festival il regolamento e i termini per partecipare www.festivalglocal.it). Il termine per presentare gli elaborati è il 15 ottobre.

La settima edizione del Festival Glocal si è arricchita di nuovi temi, che sono stati suddivisi per macro argomenti e raccolte nelle sezioni GlocalArte, GlocalCinema, GlocalSociale, GlocalCibo, GlocalSalute, GlocalMusica e GlocalEconomia.
A Glocal saranno presenti tutte le principali realtà editoriali nazionali e una buona rappresentanza delle testate locali digitali e non.
I temi affrontati nel programma del 2018, che vede oltre cinquanta incontri in varie location della città, spaziano dal futuro della professione all’attualità: fake news, come affrontare i temi della politica, la sostenibilità del buon giornalismo, il valore della community e molto altro.

Anche quest’anno i workshop sono organizzati in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e la quasi totalità offre crediti per assolvere l’obbligo formativo previsto dalla legge.

Confermato inoltre lo “spazio” di formazione per giovani studenti impegnati a realizzare blog. L’iniziativa, denominata BlogLab, è promossa e organizzata in collaborazione con il Consiglio regionale della Lombardia ed è ormai diventata un appuntamento importante per le scuole varesine. Sono circa un centinaio gli studenti che partecipano alla sfida per “aspiranti giornalisti”.

Commenta così la settima edizione il fondatore del Festival del Giornalismo Digitale, Marco Giovannelli, direttore di Varesenews. «Nei giorni scorsi Mark LaGanga, all’epoca operatore video della Cbs, ha pubblicato un video restaurato dell’attentato alle due torri. Un documento straordinario e terribile al tempo stesso. Le immagini finali, con una folla che lascia l’area della tragedia, ci ricordano come eravamo prima dell’avvento degli smartphone e dei social. Il tempo reale era dettato solo dalle radio e dalle tv e le immagini erano pochissime. Ora tutto questo appare lontanissimo, ma stiamo parlando di soli 17 anni fa. In realtà solo dieci anni fa era ancora come allora. Nel 2018 possiamo dire compiuto un passaggio storico: la maggioranza della popolazione mondiale è connessa alla Rete. Il lavoro giornalistico è cambiato radicalmente e Glocalnews è diventato da sette anni un appuntamento per fare il punto anche su questo. Quattro giorni per incontrarsi, formarsi, riflettere, discutere e confrontarsi».

FESTIVAL DEL CINEMA POVERO: GRAN FINALE A ISPRA


IL FESTIVAL DEL CINEMA POVERO E’ PRONTO PER IL GRAN FINALE

Nel prossimo fine settimana nell’auditorium San Giovanni Bosco di Ispra si terrà la fase finale della V edizione del Festival del Cinema povero.

Le iscrizioni al Festival si sono concluse il 15 Agosto con la partecipazione totale di 178 film ricevuti, di cui 98 Italiani e 80 Stranieri. Di questi, 17 sono documentari, 14 film d'animazione, 19 film di oltre 20 minuti, 68 fiction italiane e 60 fiction straniere.
I film makers che hanno partecipato con le loro opere sono provenienti da 21 nazioni, di cui alcune all’esordio al Festival come Tibet, Nepal e Afghanistan.

«Questo bellissimo Festival di “povero” ha solo il nome, giustificato dal fatto che i budget utilizzati per realizzare i film sono molto risicati – ha dichiarato il consigliere alla Cultura Cristina Riva – In realtà è questo un evento di grande interesse culturale, oltre che di spessore internazionale, capace di valorizzare opere di altissimo livello, ma che non hanno avuto magari la fortuna di entrare nei grandi circuiti nazionali e internazionali. L’auspicio è che questo Festival possa continuare a portare fermento e ricchezza culturale sul nostro territorio, come del resto sta facendo da cinque anni a questa parte».

In finale sono stati ammessi 12 film Italiani, 12 film Internazionali, 6 documentari, 5 film di animazione, 5 film oltre i 20 minuti. Tutti concorreranno per aggiudicarsi i premi.

Tra i film italiani partecipanti, spiccano i film premiati con il David di Donatello 2018, il Globo d'oro 2018, alcuni facenti parte della cinquina dei film scelti per il David e lo stesso dicasi per i film Internazionali se pensiamo che qualcuno ha vinto ben 52 premi ed ottenuto in due anni 500 selezioni Ufficiali.

Tra i documentari in concorso uno è interpretato da Paolo Villaggio, recentemente scomparso.

«Siamo davvero soddisfatti di questa edizione soprattutto per la qualità dei film ricevuti – ha dichiarato il Direttore Artistico del Festival Giancarlo Buzzi – Il nostro Festival sta conquistando l’attenzione di molti film makers, come testimonia la partecipazione di pellicole premiata anche a concorsi cinematografici prestigiosi come il Donatello e il Globo d’Oro».


IL PROGRAMMA

Mercoledì 19 settembre, proiezione dei 9 film selezionati per il Premio del Pubblico a Sesto Calende, nella sala Varalli del Comune, a partire dalle 16. La proiezione è organizzata dall’Università delle 3 età di Sesto.

Venerdì 21 Settembre a Ispra all’auditorium San Giovanni Bosco si terrà l’apertura ufficiale delle tre giornate finali del Festival.

Sabato 22 settembre alle ore 21 serata premiazione con la proiezione delle opere premiate. Saranno presenti molti degli attori e registi dei lavori in concorso.

Domenica 23 settembre, alle 21, proiezione del film "Secondi con Onore", ovvero la proiezione dei film non premiati. Verrà anche presentata la fiction Venti di Insubria.

https://www.facebook.com/festivaldelcinemapovero/

TEATRO RINGHIERA ON THE ROAD: LA NUOVA STAGIONE


La nuova stagione “On The Road” di Atir Teatro Ringhiera

La condizione nella quale ci troviamo è semplicemente e concretamente la stessa: siamo in viaggio come lo eravamo un anno fa. In viaggio, quindi, in un tempo e in uno spazio sospeso, di attesa, dove tutto può ancora succedere.
“On the road”, sì, però insieme, tutti insieme per la seconda stagione itinerante di ATIR Teatro Ringhiera attraverso la città e i suoi teatri.
Nei dieci anni di gestione del Ringhiera abbiamo cercato di creare una grande comunità, fatta di spettatori, artisti, operatori e cittadini. Questa comunità si è messa in viaggio con noi, una variopinta carovana che ci ha accompagnato per la città e ha invaso le tante sale che ci hanno aperto le porte.
E’ stato bello viaggiare in tanti, senza mai sentirsi soli davvero. E’ stato bello conoscere altri spazi, altre storie, direzioni differenti, visioni complementari. E’ stato bello incontrare altri pubblici, nuovi spettatori. Sperare di accrescere la comunità, magari riuscirci. Il bilancio del primo anno “nomade”, lontano dal Ringhiera chiuso, è dunque positivo. Lo sarebbe stato comunque, perché fin da subito abbiamo voluto affrontare questo evento drammatico con allegria e positività. Inutile abbattersi, bisognava reagire, combattere, perseverare. E così è stato. Tuttavia il viaggio si è rivelato più stimolante e felice di quanto pensassimo:
11 teatri
18 titoli
61 repliche
8.763 spettatori
Grazie, grazie di cuore ai teatri milanesi che ci ospiteranno quest’anno (e naturalmente a quelli che ci hanno già ospitato): Piccolo Teatro-Teatro d’Europa, Teatro Elfo Puccini, Teatro Gerolamo, Teatro del Buratto, Teatro Carcano, Teatro LaCucina/Olinda, Teatro della Cooperativa, PIME Milano, Pacta dei Teatri / Salone di via Dini, Alta Luce Teatro, Il Cielo Sotto Milano, Aprés - Coup, Spazio In Opera Liquida.
Grazie inoltre alla nostra bellissima comunità che non molla mai, che ci segue e ci sostiene anche nei momenti più difficili e bui.
Grazie a tutti coloro che animano i nostri laboratori e le nostre feste. Gli eventi sociali sono un fatto costitutivo per ATIR. Crediamo con sempre maggiore fermezza in un teatro fatto CON il pubblico, non “per” ma “con”. Crediamo che l’azione culturale oggi non possa prescindere da un ascolto attento e sistematico dei bisogni sociali. Un teatro che si fa servizio per il cittadino CON l’aiuto del cittadino. Un’azione d’impatto sul corpo sociale, questo vogliamo essere. Attraverso gli spettacoli, i laboratori, gli eventi che organizziamo e animiamo. Sempre curiosi, sempre felici di poter allargare le collaborazioni a tutti i livelli.
Bene! Ci rimettiamo in cammino con lo stesso spirito anche per questa stagione ’18-’19. Certo, non è che manchino i problemi. Viaggiare costa, costa molto. Bisogna poterselo permettere. Non avere una casa è alla lunga stancante, direi meglio stremante e a poco a poco disgregante. Bisogna restare lucidi, gestire con prudenza e attenzione, e cominciare ad immaginare un futuro diverso, finalmente più stabile.
Quando uno spazio pubblico chiude, è sempre molto difficile sapere quando riaprirà. Quello che è certo è lo sforzo congiunto di tanti - istituzioni e non - perché il Teatro Ringhiera venga restituito presto alla città, quale polo di presidio culturale ed esempio di una politica territoriale attenta ai bisogni, ricca di servizi.
Altrettanto certo è che ATIR non smetterà di esserci, pensarsi e ripensarsi con la vivacità e la forza che da più di vent’anni la caratterizzano.
Serena Sinigaglia e la compagnia ATIR

venerdì 21 settembre 2018 – Spazio IN Opera Liquida
LA MOLLI. DIVERTIMENTO ALLE SPALLE DI JOYCE(FOTO)
di Gabriele Vacis e Arianna Scommegna | regia di Gabriele Vacis | con Arianna Scommegna | produzione ATIR Teatro Ringhiera
Sono confidenze sussurrate, confessioni bisbigliate quelle della Molli. Vacis e Scommegna calano il personaggio in una quotidianità dalle sonorità milanesi e traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni, che hanno il sapore del nostro tempo. Arianna Scommegna è sola sul palcoscenico, seduta al centro della scena; il suo monologo intenso, irrefrenabile, senza punteggiatura, senza fiato, è stretto tra una sedia, un bicchiere poggiato a terra e una manciata di fazzoletti ad assorbire i liquidi tutti, sacri e profani, di un vita di solitudine e insoddisfazione, come una partitura incompiuta. Il fiume di parole è lo stesso flusso di coscienza del personaggio di Joyce che riempie una notte insonne di pensieri e bugie, mentre aspetta il ritorno a casa del marito, Leopold, come la Molli aspetta Poldi. L’attrice, in bilico tra il romanzo e la vita, ripercorre la propria esistenza di poco amore, infinite attese, occasioni mancate, dal primo bacio a un rosario di amanti da sgranare per mettere a tacere il vuoto, dal dolore di un figlio perduto fino a un finale ‘sì’ pronunciato comunque in favore della vita, dell’amore da una donna mai piegata alla rassegnazione. Le note dolenti si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva; il testo gioca sempre, costantemente, con il doppio registro denunciato fin dal sottotitolo, Divertimento alle spalle di Joyce. Frammenti di vita raccontati in modo ora scanzonato ora disperato, storie di carne e sangue, vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata.

da venerdì 28 a domenica 30 settembre 2018 – Teatro Verdi
VALORE D’USO
regia e scene di Antonio Viganò | collaborazione alla drammaturgia e alle visioni Gigi Gherzi 
| con Matteo Ambrosini, Edoardo Busnati, Cristina Ciminaghi, Luana De Lucia, Massimiliano Pensa e Chiara Tacconi | disegno luci Giancarlo Salvatori | costumi e attrezzeria Marina Conti e Marianna Cavallotti | produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con coop. soc. Comunità Progetto all’interno del progetto di teatro integrato “Gli spazi del teatro” | in collaborazione con Teatro La Ribalta – Accademia Arte della Diversità
«Essere sempre accompagnati, essere sempre compresi, essere sempre guardati, scusati, valutati, esposti... È insopportabile. Questo è un destino obbligato, crudele, dei corpi non conformi, deformati, non convenzionali, eretici. E questa condizione, in teatro, trova la sua esposizione in forma esagerata, spettacolare, circense, voyeristica. A volte, quella condizione sociale, sul palco, viene consacrata, esaltata, altre volte diffamata, oltraggiata, esposta come semplice patologia.
In questo processo di creazione teatrale abbiamo cercato, nella assoluta consapevolezza degli attori che sono sulla scena, di presentare, elencare, esporre e rappresentare (nel senso di trasfigurazione teatrale - coscienza poetica) i vari sguardi e valori d'uso che tutti noi, nessuno escluso, mette in gioco nel suo ruolo di spettatore.
Fatti cadere dentro un'arena, sei attori cercano, ognuno a modo suo e con strumenti e linguaggi diversi, un modo, una forma, un'azione, un gesto, per compiacere, per affascinare, stupire o sorprendere il pubblico. Sembra che chiedano continuamente: ‘vado bene cosi?’».
Antonio Viganò

da giovedì 15 a domenica 25 novembre 2018 – Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea
ALLA MIA ETA’ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE
di Rayhana | regia Serena Sinigaglia | traduzione Mariella Fenoglio | con Matilde Facheris, Carla Manzon, Annagaia Marchioro, Giorgia Senesi, Irene Serini, Marcela Serli, Chiara Stoppa e Sandra Zoccolan | scene Maria Spazzi | costumi Federica Ponissi | disegno luci Roberta Faiolo Coproduzione ATIR Teatro Ringhiera - Theater tri-buhne Stuttgart
- INSERITO IN INVITO A TEATRO -
«Rayhana è lo pseudonimo di un’autrice algerina che vive e lavora in Francia.
Grandi temi d’attualità, toccati con la sapienza di chi li conosce bene, per averli vissuti sulla propria pelle, una storia vera, semplice, diretta, piena di vita e contraddizioni, e per questo, forse, anche più pericolosa.
L’azione si svolge ad Algeri, ai giorni nostri. Siamo in un hammam, nel giorno riservato alle donne. Quel giorno, però, sarà diverso da tutti gli altri. Nove personaggi, nove donne algerine, si trovano, malgrado loro, a barricarsi dentro l’hammam, per sfuggire all’ira di parenti e uomini barbuti che reclamano il diritto di punire una di loro, ritrovata incinta senza il consenso dei genitori. Tra i vapori e le acque delle vasche si crea un’intimità speciale tra queste donne, le quali, a turno, ci rivelano le loro storie, le loro speranze, i loro dolori, le loro rabbie. E’ uno spazio protetto l’hammam, un luogo sospeso, lontano dai clamori e dai rumori della città, un posto caldo e accogliente, dove ci si può “spogliare” e confidare anche i segreti più delicati. Ogni personaggio ha il suo punto di vista, ogni personaggio è diverso dall’altro per età, condizione sociale, destino più o meno sfortunato, speranza, disillusione e convinzioni religiose. Una cosa, però, li accomuna tutti: il ruolo della donna all’interno di una società come quella islamica.
Ci immergiamo, così, nel mondo delle donne islamiche, nella loro difficile convivenza con la cultura patriarcale, estremista, bigotta, violenta e repressiva dei propri uomini. E’ un viaggio che ci commuove e ci smuove e ci fa riflettere. E’ una denuncia, certo, perché nessuno al mondo dovrebbe essere costretto a sposarsi a dieci anni, a rinunciare agli studi, a diventare terrorista per riscattare una vita fatta di abusi e ingiustizie.»
Serena Sinigaglia

da martedì 11 a domenica 16 dicembre 2018 – Piccolo Teatro Studio Melato
IVAN - LIBERAMENTE TRATTO DA I FRATELLI KARAMAZOV DI FËDOR DOSTOEVSKIJ
riscrittura Letizia Russo | consulenza Fausto Malcovati | regia Serena Sinigaglia | con Fausto Russo Alesi | scene Stefano Zullo | luci e suoni Roberta Faiolo | assistente alla regia Giulia Sarah Gibbon | coproduzione ATIR Teatro Ringhiera – Teatro Donizetti di Bergamo
-INSERITO IN INVITO A TEATRO-
Serena Sinigaglia porta in teatro con Fausto Russo Alesi lo splendido capitolo dei Karamazov in cui Dostoevskij immagina che Cristo torni sulla terra, nella Siviglia dell’Inquisizione, e sia messo in catene dal Grande Inquisitore.
«Amo i classici, amo la grande letteratura russa dell’800 perché in essa gli uomini osavano ancora chiedersi il perché delle cose, osavano affrontare i grandi temi dell’esistenza. Chi sei? Cos’è l’uomo? Quale il senso del suo agire nel mondo? Cos’è la libertà? Esiste un ordine nel caos? E la violenza, la violenza di cui è intriso l’uomo, ha un’espiazione possibile? Abbandonarsi alla lettura de I fratelli Karamazov è un viaggio nel tempo attraverso gli uomini, nell’uomo. Ed ecco spiccare un uomo tra gli uomini, o forse è solo un ragazzo troppo maturo per i suoi anni, il secondo dei figli Karamazov, il più tormentato, il più assolutamente umano: Ivan. L’uomo e l’intera umanità visti dagli occhi di Ivan Karamazov, questo il nostro viaggio. I fratelli Karamazov secondo Ivan, se volete.»
Serena Sinigaglia

sabato 15 e domenica 16 dicembre 2018 – Teatro Gerolamo
UTØYA
testo di Edoardo Erba | con la consulenza di Luca Mariani autore de “Il silenzio sugli innocenti” | regia Serena Sinigaglia | con Arianna Scommegna e Mattia Fabris | scene Maria Spazzi | luci Roberto Innocenti | coproduzione ATIR Teatro Ringhiera – Teatro Metastasio di Prato | con il patrocinio della reale ambasciata di Norvegia in Italia
«Scrivere un testo su quanto è avvenuto a Utøya, in Norvegia, nel 2011, è un'impresa impegnativa. Il Teatro non è il luogo della documentazione e dell'informazione in primis, è la sede di una riflessione. E la riflessione su un avvenimento del genere sconcerta: non è un gesto di follia, ma contemporaneamente lo è. Non è cospirazione politica, ma contemporaneamente la è. Non è un esempio di inefficienza dei sistemi di difese tuttavia lo è. Non è un caso di occultamento dell'informazione, però lo è.
Ciò che il Teatro, anzi la mia scrittura teatrale, può fare dentro questo labirinto è trovare dei personaggi che lo percorrano e che ce lo restituiscano attraverso il filtro della loro personalità e dei loro rapporti. Così con Arianna, Mattia, Serena e Luca, compagni in questa avventura, abbiamo scelto di tornare là, in Norvegia, quel terribile 22 luglio del 2011, a osservare tre coppie coinvolte in modo diverso in quello che stava accadendo. Attraverso di loro ho spalancato una finestra di riflessione, che se non ci dà tutto il filo per uscire da quel labirinto, per lo meno a sprazzi, ne illumina alcune zone oscure con la luce della poesia.»
Edoardo Erba

giovedì 10 e venerdì 11 gennaio 2019 - Teatro LaCucina/Olinda
ALDILA’ DI TUTTO – anteprima
di e con Valentina Picello e Chiara Stoppa | drammaturgia Carlo Guasconi  | supervisione Arturo Cirillo | assistente alla regia Lorenzo Ponte | scene e costumi Eleonora Rossi | disegno luci Alessandro Verazzi | produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con TeatroLaCucina | con il sostegno di NEXT 2018
«Come è già accaduto con la compagnia “Eco di fondo” per lo spettacolo La sirenetta, anche in questo lavoro di Chiara Stoppa e Valentina Picello - che non sono una compagnia ma un duo di fatto per antica e appassionata amicizia e comune sentire teatrale - ho deciso di portare il mio sguardo un po’ da esterno all’interno del loro laboratorio creativo. Anche qui non si parte da un testo ma insieme all’attore e drammaturgo Carlo Guasconi il copione si costruisce giorno per giorno, prova per prova, facendo raccontare, recitare, cantare, esprimersi Chiara e Valentina. Se questo modo di creare un spettacolo mi è nuovo e piuttosto ignoto e anche per questo mi incuriosisce, quello che invece non mi è nuovo per nulla è il tema di questo lavoro. La morte a teatro, la coesistenza dei vivi e dei morti, il morire e il dover rialzarsi perché è tutto per finta e domani si ricomincia, tutto questo mi risuona. Come anche il chiedersi dove si va, se si va, in qualche luogo o in qualche tempo, dopo morti; come i vivi pensano ai morti e come forse i morti si occupano dei vivi. Sentire discutere Chiara e Valentina su le morti, anche le loro, mi porta inesorabilmente a pensare alle mie, a quelli che non ci sono più, a quanto è prezioso e delicato esserci e soprattutto a quanto il teatro ci salva, portandoci fuori delle ferree leggi della natura e della Storia. Per lasciarci lì dove tutto esiste per un istante e per sempre, perché finita una storia la si può sempre riraccontare, o raccontarne di nuove, in un eterno e poi, e poi...»
Arturo Cirillo

da martedì 22 a domenica 27 gennaio 2019 – Teatro Elfo Puccini / Sala Shakespeare
ANTIGONE
di Sofocle | regia di Gigi Dall’Aglio | traduzione e adattamento a cura di Maddalena Giovannelli
 in collaborazione con Alice Patrioli e Nicola Fogazzi | con Aram Kian, Carla Manzon, Stefano Orlandi, Francesca Porrini, David Remondini, Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan | 
scene Emanuela Dall’Aglio, Federica Pellati | costumi Katarina Vukcevic | 
supervisione artistica alle scene e ai costumi Emanuela Dall’Aglio | luci Giancarlo Salvatori | produzione ATIR Teatro Ringhiera con la collaborazione di Fondazione Teatro Donizetti
-INSERITO IN INVITO A TEATRO-
«Il senso contemporaneo di Antigone sta nella natura e nella forma dialettica del confronto.
Non è un confronto tra posizioni di potere. Antigone non offre una soluzione politica alternativa a Creonte, ma è l'annuncio che una tesi politica, maturata nelle regole del pensiero, ed espressa attraverso la sacralità della parola nel momento in cui prende forma nella polis, scopre che la sua compiutezza si manifesta solo grazie alle sue aporie.
Cosa posso chiedere agli attori, alla musica, alla scrittura scenica se non di concorrere, ciascuno con la quota politica che gli compete, per rivelare proprio l'origine di questo dibattito che arriva fino a noi ancora irrisolto? E' un dibattito sul bisogno devastante degli umani di aggregarsi, di lottare, di confrontarsi e di scegliere il proprio destino. Il miracolo è che questo confronto serrato, quando fu creato per il Teatro più di duemila anni fa, veniva proposto proprio nel momento storico in cui la società che lo ha espresso dibatteva le tecniche del pensiero, le turbative risposte della filosofia, i meccanismi della dialettica e le forme sociali e politiche del convivere
Sulla scena oggi viene accolta la responsabilità di chi la abita, purché compia lo sforzo di riconoscersi nella parola originaria e di portarla con semplicità e chiarezza al potenziale che quella parola può ancora offrirci quando ci illumina sulla durezza e sull'ambiguità delle prove cui tuttora siamo chiamati.
Con Antigone gli attori possono veramente vivere la consapevolezza che il Teatro si presenta come farmaco contro le tentazioni arroganti che si stabiliscono nel confronto fra regole e tradizione, tra realtà e irrealtà, tra democrazia e altro”.»
Gigi Dall’Aglio

venerdì 1 e sabato 2 febbraio 2019 – Alta Luce Teatro
UN ALT(R)O EVEREST
di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi | scene Maria Spazzi | luci Alessandro Verazzi | scelte musicali Sandra Zoccolan | assistenti alla scenografia Erika Giuliano e Marta Vianello | produzione ATIR Teatro Ringhiera | con il sostegno di NEXT 2016
Jim Davidson e Mike Price sono due amici. Sono una cordata. Nel 1992 decidono di scalare la loro montagna: il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. Il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore, un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi Alpinista. “The Mountain” come la chiamano a Seattle. Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei 4 giorni impiegati per raggiungere la cima.
Un alt(r)o Everest è una storia vera, non è una storia famosa, da essa non è stato tratto nessun film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è. Proprio per la sua spietata semplicità. Una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti. Crepacci. Non possiamo voltarci dall’altra parte e non possiamo giraci intorno ma solo attraversarli. Due amici, due vite, due destini indissolubili.

da giovedì 21 febbraio a domenica 3 marzo 2019 - Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
di William Shakespeare | adattamento Edoardo Erba | regia Serena Sinigaglia | con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini, Giulia Bertasi | scene Federica Pellati
 | costumi Katarina Vukcevic | consulente musicale Federica Falasconi | assistente alla regia Giada Ulivi | coproduzione Fondazione Teatro di Napoli/Teatro Bellini e ATIR Teatro Ringhiera
-INSERITO IN INVITO A TEATRO-
La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia Le allegre comari di Windsor innestando brani, suonati e cantati dal vivo, dal Falstaff di Verdi.
In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti e soprattutto il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che - come le Desperate Housewives - sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti.
«Per la sua ostentata dissolutezza in Falstaff si possono scorgere dei tratti di Don Giovanni e respirare aria buona di libertà; nella sua evidente ‘decadenza’ si rispecchia quanto di più umano e disarmato si possa concepire» - ci racconta Serena Sinigaglia, la quale ha voluto in scena anche una fisarmonicista che, oltre a suonare dal vivo le note di Verdi, interpreta Fenton, il grande amore di Anne - «un ruolo “en travesti” – prosegue la regista – come vuole la tradizione shakespeariana (ma al contrario!)».

da martedì 19 a domenica 24 marzo 2019 – Teatro Elfo Puccini / Sala Bausch
ISABEL GREEN
progetto e regia Serena Sinigaglia | testo Emanuele Aldrovandi | con Maria Pilar Pérez Aspa | scene Maria Spazzi | luci Alessandro Barbieri | fonico e voce fuori campo Gianluigi Guarino | musiche originali Pietro Caramelli | produzione ATIR Teatro Ringhiera | con il sostegno di NEXT 2017 | in collaborazione con centro teatrale MaMimò
Isabel Green, una grande star di Hollywood, ha appena vinto il premio Oscar come “miglior attrice protagonista”. È sul palco del Dolby Theater, con in mano la statuetta che sognava fin da quando era bambina e inizia il suo discorso di accettazione. Ma i ringraziamenti, che dovrebbero durare al massimo quarantacinque secondi, si protraggono in un continuo rilancio tragicomico e paradossale. Mentre inventa improbabili campagne umanitarie o manda messaggi in diretta al figlio che non vede da anni – tutto con lo scopo di restare sul palco qualche minuto in più – Isabel si rende progressivamente conto della sua condizione: ha dedicato tutta la vita alla sua più grande passione, ha raggiunto la fama e il successo, ha realizzato se stessa, ma adesso non ce la fa più. È stanca.
venerdì 5 e sabato 6 aprile 2019 - Il Cielo Sotto Milano
TRAGICI A PEZZI
Tragicomica parabola di un messaggero, di classica reminiscenza (anche se ho fatto lo scientifico)
di e con Omar Nedjari | costumi e scene di Marina Conti | produzione ATIR Teatro Ringhiera
Ogni tragedia greca degna di questo nome ha almeno un messaggero, che arriva solo quando sono tutti morti… O ciechi… O pazzi. Un monito a chi crede che il ritardo non sia una tragedia. Non ha nome: a volte è solo messaggero, se gli va bene è l’Araldo, se gli va di lusso è “araldo di Creonte”. Se invece è sfortunato è “secondo messaggero” e finisce che il messaggio l’hanno già consegnato... “Non puoi scrivere una tragedia senza messaggero!” diceva spesso Aristotele ad Alessandro Magno, che riuscì a conquistare la Grecia proprio perché nessuno li aveva avvertiti. Eppure il messaggero con la notizia dell’arrivo degli invasori era arrivato in tempo! Avrebbe potuto avvertire la città, la Grecia intera… Ma tradizione vuole che il messaggio debba essere preceduto dal racconto dei fatti e fedele alla tradizione il messaggero iniziò dalla partenza di Agamennone per Troia… Questa è la sua storia.  Un viaggio paradossale nella storia della Grecia e della sua letteratura drammatica, dalla Tragedia alla Commedia, per scoprire i retroscena dei nostri miti, gli ultimi gossip sui personaggi famosi del tempo, nell’attesa che l’invasore ci conquisti…

sabato 4 maggio 2019 – PIME Milano
PER ASPERA AD ASTRA. Omaggio a Mia Martini – anteprima
di e con Matilde Facheris, Virginia Zini e Sandra Zoccolan | chitarre Gipo Gurrado | violoncello Saverio Gliozzi | pianoforte Mell Morcone | produzione ATIR Teatro Ringhiera
Domenica Rita Adriana Berté, in arte Mia Martini, è stata una delle voci femminili più belle ed espressive della musica italiana, caratterizzata da una fortissima intensità espressiva: “Una voce con il sangue, con la carne”.
Tre attrici e cantanti cercano di restituirne la grandezza e la fragilità con un racconto variegato che spazia dalle sue splendide canzoni (dalle più conosciute ai gioielli nascosti), fino a ricordi personali, racconti e testimonianze dei suoi tanti amici artisti, fra cui la amata e odiata sorella Loredana Berté e naturalmente Ivano Fossati, autore di molte sue canzoni, compagno fondamentale di bellissimi progetti artistici e di una travagliata e profonda storia d'amore. Mia Martini era un'anima mediterranea, calda, solare, ma sembra averla sempre accompagnata uno strano senso di solitudine. Momenti bui e periodi luminosi. Il difficile e profondo rapporto con il padre, l'esperienza del carcere, la terribile nomea di “iettatrice”, diffusasi nel mondo dello spettacolo, data dall'invidia per quella voce così potente, nuova e commovente; ma anche la capacità di riproporsi e di ricominciare da capo, ogni volta. Un racconto in musica e parole di una delle voci più intense delle musica italiana. Un omaggio. Un ritratto. Un dono.

da sabato 11 a domenica 19 maggio 2019 – Teatro della Cooperativa
QUI CITTA’ DI M.
di Piero Colaprico | con Arianna Scommegna | regia Serena Sinigaglia | scene Maria Spazzi | luci Alessandro Verazzi | produzione ATIR Teatro Ringhiera
«Quando vivi in una città dove: 1) non si respira 2) non si vede 3) non si ascolta, arrivi a chiederti… Perché ci resto ancora? Cosa ci faccio qui? E perché ci sono affezionata? Cosa mi porta ad amare qualcosa che mi respinge? Solo perché ci sono nata? Possibile? Da tanto voglio parlare di questa stupenda e misera città che mi ha insegnato a vivere, questa città brutta, questa città che in pochi hanno osato cantare, questa città che mi ha saputo dare dei valori e che poi me li ha sbattuti in faccia come boomerang, li ha capovolti, rigirati, rinnegati, questa città che è cambiata troppo e che noi, gli abitanti, ancora stentiamo a capire quanto. Questa città di M. dove tutto è possibile e niente lo è davvero a parte il business… Ma solo quello di passaggio e preferibilmente straniero!  Qui città di M. è ambientato a Milano e vuole essere una riflessione aperta su questa città che nel giro di soli quindici anni ha cambiato radicalmente volto.
In conclusione Qui città di M. siamo noi, le nostre paure, il grigio dell’asfalto, i fantasmi di chi non c’è più, la paura del diverso, del traffico, della bomba, dello smog, del buio, il disagio di chi vorrebbe il sole e il mare e trova solo nebbia e idroscalo, le sue periferie in cerca di un centro di gravità permanente, San Siro, i suoi locali bauscia, il rampantismo, la dignità silenziosa di persone come Ambrosoli, le banche, i giochi in borsa ma soprattutto la gente, sì, quelli che ogni giorno si domandano che cosa ci stanno a fare in questo schifo di città di M. e poi…Ci restano, incollati, imperterriti anzi agguerriti, alla ricerca di un sogno che forse li potrebbe salvare…O forse, invece, uccidere…»
Serena Sinigaglia





MATINÉE SCOLASTICHE
martedì 11 e mercoledì 12 dicembre 2018 ore 11.00 – Pacta dei Teatri / Salone di via Dini
IL GRAN TORNEO DELLE RELIGIONI
Spettacolo/esito del laboratorio con gli Over60 di ATIR Teatro Ringhiera | conduzione a cura di Arianna Scommegna e Mila Boeri | drammaturgia di Arianna Scommegna, Mila Boeri e Renata Ciaravino, liberamente tratta da II Re, il Saggio e il Buffone di Shafique Keshavjee
Prenotazioni 02.87390039 – scuole@atirteatroringhiera.it

martedì 5 e mercoledì 6 febbraio 2019 ore 10.00 – Teatro Bruno Munari
A.T.I.R. HIGH SCHOOL – Addestramento per supereroi quotidiani
Spettacolo esito del II anno del laboratorio teatrale di teatro integrato per cittadini abili e diversamente abili all’interno del progetto “Gli spazi del teatro”, a cura di ATIR Teatro Ringhiera e Coop. Soc. Comunità Progetto
Drammaturgia e regia Annagaia Marchioro e Virginia Zini | educ-attrice Valentina Ledono | scene e costumi a cura degli allievi del II anno della Naba – Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano | con Giovanni Ogliari, Alessandra Caladonato, Mila Boeri, Natascia Cerri, Claudia Gipponi, Francesco De Andrea, Giulia Cappellini, Valentina Ledono, Lucia Nicolai, David Remondini, Francesca Cionti, Cristina Ciminaghi | produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con Cooperativa Sociale Comunità Progetto
Prenotazioni 02.27002476 – ufficioscuola@teatrodelburatto.it 

mercoledì 27 febbraio ore 10.30 – Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
di William Shakespeare | adattamento Edoardo Erba | regia Serena Sinigaglia | con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini, Giulia Bertasi | scene Federica Pellati
 | costumi Katarina Vukcevic | consulente musicale Federica Falasconi | assistente alla regia Giada Ulivi | coproduzione Fondazione Teatro di Napoli/Teatro Bellini e ATIR Teatro Ringhiera
Prenotazioni 02.55181377 / 02.55181362 – promozione@teatrocarcano.com

giovedì 28 e venerdì 29 marzo ore 11.00 – Pacta dei Teatri / Salone di via Dini
ANTIGONE E LE GUERRIERE DAI CAPELLI BIANCHI
Studio teatrale esito del II anno del laboratorio teatrale di teatro integrato per cittadini abili e diversamente abili all’interno del progetto “Gli spazi del teatro” a cura di ATIR Teatro Ringhiera e Coop. Soc. Comunità Progetto
Con la partecipazione degli studenti del liceo artistico statale di Brera | conduttori Chiara Stoppa e Arianna Bianchi | educ-attrice Valentina Ledono | produzione ATIR Teatro Ringhiera
Prenotazioni 02.87390039 – scuole@atirteatroringhiera.it

PROGETTI SPECIALI
BUON COMPLEANNO INVITO A TEATRO!
In occasione del 40° compleanno di “Invito a Teatro” ATIR Teatro Ringhiera presenta:

domenica 21 ottobre 2018 ore 16.00 – Teatro Elfo Puccini /Sala Shakespeare
IL GRAN TORNEO DELLE RELIGIONI
Spettacolo/esito del laboratorio con gli Over60 di ATIR Teatro Ringhiera | conduzione a cura di Arianna Scommegna e Mila Boeri | drammaturgia di Arianna Scommegna, Mila Boeri e Renata Ciaravino liberamente tratta da II re, il saggio e il buffone di Shafique Keshavjee | produzione ATIR Teatro Ringhiera
Prenotazioni 02.00660606 – biglietteria@elfo.org

LABORATORI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE 
LABORATORI TEATRALI A CURA DI ATIR
In collaborazione con PIME Milano

dal 15 al 17 marzo 2019
Un altro sentire
A cura di Sandra Zoccolan
Conoscere la propria voce e a scoprire le sue potenzialità, con un’attenzione particolare al canto
dal 5 al 7 aprile 2019
La relazione in movimento
Laboratorio di recitazione a cura di Mattia Fabris

dal 3 al 5 maggio 2019
Il personaggio
Laboratorio sull’attore a cura di Arianna Scommegna
Un’occasione d’incontro dove lavorare assieme ad altri per raccontare e costruire personaggi: un’indagine sul lavoro teatrale dell’attore

Info e iscrizioni 02.87390039 - info@atirteatroringhiera.it


da ottobre 2018 a maggio 2019
PERCORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI DI TEATRO INTEGRATO
Percorso realizzato nell’ambito del progetto di Teatro integrato “Gli spazi del teatro” in collaborazione con Coop. Soc. Comunità Progetto.
Il percorso formativo, alla sua 4° edizione, è volto a esplorare le competenze pedagogiche e teatrali necessarie a svolgere consapevolmente il ruolo di operatore di teatro integrato.
Il percorso comprende la partecipazione ad uno dei gruppi di teatro integrato de “Gli spazi del teatro” e a tre weekend di approfondimento su temi trasversali al lavoro attorale ed educativo.

Info e iscrizioni 02.87390039 - sociale@atirteatroringhiera.it


LABORATORI PER LA CITTADINANZA
GLI SPAZI DEL TEATRO – Laboratorio di teatro integrato per cittadini abili e diversamente abili | in collaborazione con Cooperativa sociale Comunità Progetto
LABORATORIO TEATRALE PER OVER 60 (E NON SOLO)
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
KING SIDE STORY Ciclo di workshop organizzato dal Kollettivo King in collaborazione con ATIR Teatro Ringhiera | presso CAM di via Pietro Boifava 17 Milano :
> dal 28 al 30 settembre 2018
BODY KINGING workshop sull’uso del corpo per il drag king | con Marco Rigamonti danzatore, attore e cantante
> dal 26 al 28 ottobre 2018
I LOVE MY DRAG VOICE  workshop sull’uso della voce per il drag king | con Antonello Cassinotti attore e performer vocale

Info e iscrizioni 02.87390039 - sociale@atirteatroringhiera.it 

SERVE DI SCENA – laboratorio teatrale a cura delle Nina’s Drag Queen
Per info: info@ninasdragqueens.org - www.ninasdragqueens.org

BAMBINI
CAMPUS DEI FIORI - WEEKEND DI TEATRO PER BAMBINI TRA I 4 E GLI 11 ANNI
A cura di Chiara Stoppa
Due giorni per conoscersi, confrontarsi e crescere giocando con il teatro e le sue magie. Il Campus si articola in due giornate: sabato (orario 10.00-16.00) e domenica (10.00-13.00 con spettacolo finale).
E’ possibile partecipare sia ad un singolo campus sia a più di uno.
Calendario: 27 e 28 ottobre 2018 / 15 e 16 dicembre 2018 / 26 e 27 gennaio 2019 / 16 e 17 marzo 2019 / 11 e 12 maggio 2019

CAMPUS ESTIVO 2019
Calendario: dal 10 al 14 giugno 2019 e dal 17 al 21 giugno 2019
Orario: dal lunedì al venerdì 8.30-16.30

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