giovedì 23 maggio 2019

MUSICAL: DI SCENA AL TEATRO DI VARESE "BROADWAY CELEBRATION" CON IL CORO DI 100 VOCI DELL'ACCADEMIA SOLEVOCI


“Broadway Celebration” arriva a Varese

L’Accademia Vocale Solevoci porta 100 voci in concerto per i grandi successi del Musical
Venerdì 24 Maggio ore 21 – Teatro Openjobmetis di Varese

Una serata imperdibile per tutti gli amanti della musica, quella di venerdì 24 maggio al Teatro Openjobmetis.  Arriva anche a Varese “BROADWAY CELEBRATION”, uno spettacolo “a tutto musical”. In scena 10 tra i migliori performer di musical italiani accompagnati da un coro di 100  voci per uno spettacolo meraviglioso in tour in Italia ormai dal suo debutto a Torino nell’aprile del 2018. Reduce a marzo di una meravigliosa serata a Milano presentata da Gabriele Cirilli.

Unica tappa a Varese per Broadway Celebration, prodotto da Palco5 in collaborazione con Solevoci. Protagonisti dell’evento saranno i “10toBroadway”, esperti performer vocali di vari stili oltre che di “Musical Theatre”. Noemi Garbo, Giulia Dascoli, Rosanna Russo, Marco Caselle, Guido Giordana, Salvo Montalto, Maurizio Misceo, Valeria Camici, Teresa Gioda, Silvia Chiantìa, Francesca Canova e Silvia Zatti sono i solisti che interpreteranno le più famose melodie. Veri professionisti, gruppo vocale fondato da Angelo Galeano e Marco Caselle, che hanno fatto parte di cast importanti quali Sister Act, American Idiot, Grease, Pinocchio, A Christmas Carol, Il Principe Ranocchio, 50 sfumature, Scugnizzi…

Il coro di 100 voci è composto dai progetti dell’Accademia Vocale Solevoci di Varese diretta dal M° Fausto Caravati: Greensleeves Gospel Choir, Le Pop Up e Blooming Kids. Con la speciale partecipazione degli allievi del Solevoci Lab

Non sarà un semplice concerto, ma un’esperienza di storytelling attraverso parole e canzoni, come insegna il teatro di Broadway. La serata, infatti, verrà eccezionalmente presentata e raccontata dal M°  Angelo Galeano, noto vocal coach ed esperto di Musical.

Ripercorreranno tutti gli stili, dai più old-fashioned fino al musical contemporaneo mettendo le loro voci al servizio della più ampia carrellata di brani celebri di grande repertorio che si sia mai vista su un palcoscenico italiano: Rocky Horror Show, Jesus Christ Superstar, Rent, Mamma Mia!, Sister Act, Les Misérables, Miss Saigon, Cats, A Chorus Line, Hairspray, Hair, Grease, Evita, The Phantom of the Opera, Wicked. Un percorso emozionante in cui ogni artista è chiamato a impersonare un personaggio del repertorio di Broadway alternandosi come solista e come ensemble. Un impatto vocale potente ed emozionante.

Il musical ha origine alla fine dell’Ottocento dai ceti popolari della società americana e si sviluppa come una forma di teatro di più immediata comprensione rispetto al teatro di prosa tradizionale e quindi rivolta ad un pubblico più ampio e molto variegato. Il successo di alcuni musical è correlato alla fortuna di canzoni che sono entrate profondamente nella memoria collettiva.

Broadway Celebration è un evento di raccolta fondi a sostegno del progetto RelazionArte, “l’arte della relazione di aiuto nel volontariato” nell’ambito del Progetto Volontariato 2018 – Regione Lombardia.



Biglietteria online  http://www.palco5.net/shows/broadway_celebration_varese

TEATRO: A CUASSO "MI SPEZZO MA NON M'IMPIEGO" SPETTACOLO DEDICATO AD ACHILLE CAMPANILE REGIA DI PAOLO FRANZATO


“Mi spezzo ma non m'impiego”
In scena il terzo spettacolo della trilogia dedicata ad Achille Campanile 
Regia di Paolo Franzato
Il regista varesino festeggia i suoi 30 anni di Pedagogia Teatrale

Sabato 25 maggio 2019, ore 21.00, Via Roma 8, Teatro Nuovo di Cuasso al Monte (Va)

“Mi spezzo ma non m'impiego” è uno spettacolo teatrale tratto da vari testi di Achille Campanile, interpretato dagli allievi attori del Gruppo Ragazzi dell’Accademia Teatro Franzato (della sede di Cuasso al Monte), quale terzo spettacolo dell’intera trilogia teatrale ideata e diretta dal Paolo Franzato. Una doppia dedica culturale che il regista-pedagogo varesino ha voluto rivolgere allo strepitoso scrittore umorista nel 120° anniversario dalla nascita, omaggiandogli anche l’intera 24^ edizione del Festival “Teatro & Territorio”, intitolata “Lampi di imbecillità – ovvero – la scemenza la vogliamo facoltativa!”. Entrambi i titoli, dello spettacolo e del festival, sono tratti da citazioni e aforismi dello stesso Campanile.

Ecco le drammaturgie di Campanile scelte per questo spettacolo: L'Occasione, Dramma di mezzanotte, Da capo, La gigolette e il nottambolo galante, Guerra, Postumi dell'eruzione vulcanica, In casa del degente, Il principe pensieroso, Il competente, La creazione del mondo, Il silenzio è il più gran disprezzo, Perché?, L'ippopotamo e il pensatore, La scoperta, Un uomo pratico, Falso allarme, L'impiegato pieno di delicatezza, Cattivo giuoco, Morto che parla. 

Attori: Alice Amendola, Giorgia Collà Ruvolo, Zoe Fortunati, Irene Gentile, Matilda Mulas, Camilla Simoni, Mattia Zanzi. Assistente Riccardo Trovato. Ideazione e Regia di Paolo Franzato.
Lo spettacolo è impreziosito dalle musiche al pianoforte eseguite da  Elisa Tang.

Reduce da una straordinaria e apprezzatissima performance culturale, “Legàmi d’arte”, al Chiostro delle Memorie dell’Umanitaria a Milano per il Festival Stanze di Psiche, nella quale ha interpretato testi di Catherine Morena Ramos, Friedrich Hölderlin, Richard Feynman, Galileo Galilei, Lao Tzu, Richard Bach, Johann Wolfgang von Goethe, il Professor Franzato festeggia con questi eventi i suoi 30 anni di insegnamento e di Pedagogia Teatrale (35 quelli di carriera artistica professionale) condotti con eccellenti esiti pedagogici e culturali sia in ambito territoriale (sua la prima e la più longeva scuola teatrale creata a Varese, una istituzione di teatro contemporaneo, pedagogico, culturale, sperimentale e di ricerca, oltre ad aver condotto attività per decine di migliaia di alunni per svariate scuole varesine di ogni ordine e grado), sia in ambito nazionale ed europeo (ha svolto lavori di docente, tutor, correlatore, membro in commissioni per le Università di Firenze, Bologna, Milano, Zurigo, fino in Norvegia, e ancora ben cinque le tesi accademiche svolte sull’attività del Teatro Franzato, oltre a varie pubblicazioni editoriali).

Ingresso gratuito per soci Pro loco Cuasso (tesseramento in biglietteria).
Info & Prenotazioni ai numeri tel. 338.7851800 o 347.4312170.
Stagione Teatrale 2018/2019 Nuovo Teatro di Cuasso - Direzione Artistica Paolo Franzato
Festival Teatro & Territorio 2019, 24^ edizione - Direzione Culturale Paolo Franzato
Sito web: www.franzato.it

ARTE: AL MELO LE OPERE DI ALESSIO SCHIAVO


Percorrendo sentieri che si dissolvono 
Opere di Alessio Schiavo
24 maggio -  14 giugno 2019
A cura di Emma Zanella

Il progetto OFFICINA OPEN, che vede coinvolti il Museo MA*GA, il Melo e l’Assessorato alla Cultura, è giunto al suo terzo anno di attività. Presso la Galleria dell’Università del Melo, che quest’anno ha rinnovato i suoi locali rendendo gli spazi espositivi più fruibili, il 24 maggio inaugura la mostra Percorrendo sentieri che si dissolvono di Alessio Schiavo con una ventina di opere inedite di piccole e grandi dimensioni realizzate con tecnica mista negli anni 2018-2019.

Il percorso di ricerca di Alessio Schiavo parte dai risultati raggiunti con il ciclo di lavori presentati durante l’ultima esposizione a Varese del 2017, dove erano state esposte opere di grande formato (cm 190x 120) ispirate al tema del paesaggio e dell’acqua, procedendo verso nuovi sviluppi di linguaggio e iconografici.
La traccia del paesaggio e della natura viva, sempre evidente, tende a stemperarsi e a liberarsi da vincoli troppo stretti di rappresentatività per accedere a un livello espressivo libero, potente e capace di allargare lo sguardo su nuovi orizzonti espressivi. Analogamente anche la ricerca cromatica e materica di Alessio si apre a nuove prospettive, a felici sperimentazioni che lo vedono procedere con sicurezza verso un linguaggio sempre più incisivo e riconoscibile, capace di innestare l’espressione della natura nell’espressione del segno e della materia vibrata.

Ne sono nati quindi lavori in cui alcuni motivi si intrecciano e ricorrono con maggiore frequenza, legati al segno verticale ripetuto, all’uso del colore, alla sperimentazione su formati differenti. Lavori che manifestano una certa coerenza interna, e sviluppano un tema per certi versi unitario. Come afferma lo stesso artista: “non lo considero un percorso chiuso, completo; sono in certo modo dei frammenti, frammenti sia di visione sia della ricerca in corso di svolgimento”.


ALESSIO SCHIAVO
Percorrendo sentieri che si dissolvono
Università del Melo – Galleria di Arti Visive
Via Magenta, 3 Gallarate VA
24 maggio – 14 giugno 2019

Inaugurazione: venerdì 24 maggio ore 18.00
Orari: da lunedì a domenica 16.00|19.00
Ingresso libero

Alessio Schiavo

Laureato in Composizione Architettonica presso il Politecnico di Milano, dove attualmente svolge il ruolo di Professore a Contratto Nel 1992 apre il proprio studio di architettura, affiancando a questa pratica una costante ricerca in ambito artistico, intendendo l’arte e l’architettura come parti di un unico processo creativo. Nel 2001 entra far parte del Comitato dei Promotori del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate e nel 2004, nell’ambito della XXI/XXII edizione, collabora con l’artista Giuliano Mauri alla realizzazione dell’opera Passerella dei Gelsomini sul fiume perduto sul fiume Arno a Gallarate. A partire dal 2006 riconosce la necessità di una espressività artistica autonoma rispetto la pratica dell’architettura; inizia la realizzazione di opere su carta della serie Limiti. Partecipa ai concorsi nazionali di pittura Premio Terna 2010 e Premio Arte 2011.

Nel 2011 si tiene la sua prima mostra personale Trediuno , a cura di  Giacomo Marco  Valerio presso la Galleria d’Arte Contemporanea Area 35 a Milano, replicata nel 2012 presso lo Spazio espositivo ComVarese a Varese; presenta i lavori su tela delle serie Maschere, Pelagos e Limiti. Partecipa alle mostre collettive  Visioni in Bianco e Nero a cura di B. Vincenzi presso la Chie Art Gallery  e presso lo Studio Iroko a Milano nel 2012. Partecipa quindi alla Rassegna ArtExpo -  Mostra Internazionale di Arte contemporanea a cura di Tatiana Carapostol a Venezia 2012; prende parte  alla campagna online CIAI Disegna un orizzonte. Nell’ambito della Terza Rassegna Contemporanea a cura di Daniel Buso presso la Casa dei Carraresi a Treviso presenta nel 2013 le opere della serie Kriti ispirate al testo di Jean Pierre Vernant “L’universo, gli dèi, gli uomini”.
Partecipa alla mostra collettiva Nuove Proposte presso la Galleria Antonio Battaglia Milano 2013.
Nel 2014 partecipa alla mostra internazionale 11th European, Asian and African Modern Art Exhibition presso la International Art Gallery di Hangzhou in Cina dove espone alcune opere della serie Nocturnes. Nel 2015, insieme all’artista cinese Luo Qi, dà vita alla mostra Connections esponendo le proprie opere presso il Museo di Palazzo Branda Castiglioni a Castiglione Olona. Sempre nel 2015 presenta una nuova serie di opere dal titolo Venti Variazioni presso il Museo dei Sigilli di Hangzhou in Cina. Come co-Curatore si occupa nel 2016 della mostra Urban Mining - XXV Edizione del Premio Nazionale Arti visive della Città di Gallarate presso il Museo MAGA a Gallarate il cui tema principale è costituito dalle relazioni tra il fiume e la città che lo attraversa. Nel 2016 partecipa alla mostra internazionale “13th European, Asian and African Modern Art Exhibition” nelle sedi della International Art Gallery di Hangzhou e del Culture Exhibition Center di Qingtian in Cina esponendo lavori su carta della serie Silent Tales.

Nel 2017 si tiene una sua mostra personale presso la galleria Spazio Futuro Anteriore a Varese dal titolo Where Water Comes Together With Other Water. Nello stesso anno presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Varese si tiene quindi la sua mostra personale Segno e Colore. Nel 2018 a Busto Arsizio presso lo spazio espositivo R&P Legal presenta una serie di opere grafiche dal titolo Racconti silenziosi ispirate alla raccolti di versi Marosi della poetessa Silvia Vignati.

Hanno scritto di lui: Giorgio Siri, Le estroverse fissità di Alessio Schiavo,  L’eco di Savona – Savona 2015
Martin Bradley, 11th  European, Asian and African Modern Art Exhibition, Dusun Quarterly 2015
Giorgio Siri, Alessio Schiavo e…l’enigma del pesce,  L’eco di Savona - 2016
Martin Bradley, Alessio Schiavo, Variations, The Blue Lotus, Arts Magazin 2016

FESTIVAL: "TERRA E LAGHI" NUOVA EDIZIONE AL VIA CON "TANGO DI PERIFERIA" AI GIARDINI ESTENSI DI VARESE


TERRA E LAGHI
Frestival Internazionale di Teatro
nell’Insubria e nella Macroregione Alpina
XIII edizione



Il festival si aprirà il 1 giugno alle ore 21:00 ai Giardini Estensi di Varese con lo spettacolo : “Tango di Periferia”

TANGO DI PERIFERIA …E NON SOLO!
GRANDE ATTESA E FERMENTO PER L’EVENTO DI APERTURA DEL FESTIVAL TERRA E LAGHI 2019, CHE SI APRIRA’ SABATO 1 GIUGNO ALLE ORE 21:00 PRESSO LA TENSOSTRUTTURA DEI GIARDINI ESTENSI DI VARESE CON LO SPETTACOLO CULT “TANGO DI PERIFERIA” PROD. TEATRO BLU E CHE PROSEGUIRA’ CON UNA GRANDE SORPRESA PER TUTTI GLI  AMICI DI TEATRO BLU.

Al via l’attesissima XIII edizione del Festival Terra e Laghi sabato 1 giugno alle ore 21:00 presso la Tensostruttura dei Giardini Estensi in via Sacco 5 a Varese con lo spettacolo cult di Teatro Blu, “Tango di Periferia”, in cui sensualità ed emozione si mescolano agli incantevoli ritmi del tango argentino per raccontare la storia ispirata alle iconiche figure di Maria y Chiche de Buenos Aires.
Lo spettacolo aprirà inoltre la speciale edizione della “Piccola Spoleto 2019” che proseguirà tutti i sabati di giugno presso il parco di Villa Menotti a Cadegliano Viconago con artisti del calibro di  Moni Ovadia, Tindaro Granata, Lucilla Giagnoni, Arianna Scommegna. “Tango di Periferia” sarà inoltre  al centro della lunga tournèe della compagnia, che toccherà le maggiori città europee della Macroregione Alpina tra cui Vienna, Nizza, Dresda, Friburgo, Zurigo, Ginevra, Berna, Capodistria, Monaco, Locarno, Spittal An Der Drau, solo per citarne alcune.
Sul palco, oltre agli attori, autori e registi dello spettacolo, nonché anime di Teatro Blu, Silvia Priori e Roberto Gerboles, ci saranno i ballerini di tango Angela Quacquarella e Mauro Rossi, la cantante Francesca Galante e l’orchestra composta da Igor della Corte, Ciro Radice, Virgilio Monti e Norberto Cutillo.
Ma non finisce qui! Teatro Blu compie 30 anni e vuole ringraziare tutti coloro che lo hanno accompagnato in questo lungo, entusiasmante percorso con una grande festa al termine dello spettacolo, “TANGO E NON SOLO” presso il Salone Estense del Comune di Varese, a partire dalle ore 22,30 con milonga e musica per tutti.
Questa XIII edizione sarà dunque una grande festa, un incontro tra tutti coloro che in questi anni hanno contribuito alla crescita di Teatro Blu e del suo Festival, che proseguirà con un cartellone fittissimo di 80 spettacoli ospitati da più di 60 comuni in tutta l’Insubria e la Macroregione Alpina fino al 30 novembre.
Terra e Laghi 2019 si preannuncia già elettrizzante ed emozionante e Teatro Blu spera di poter festeggiare insieme a tutte le persone, gli enti, le istituzioni, gli artisti che lo hanno meravigliosamente sostenuto in questi fantastici – primi - 30 anni e a tutti coloro che lo faranno in futuro.

TANGO DI PERIFERIA
ispirato alla storia vera di Maria y Chiche de Buenos Aires

Di e con: Silvia Priori, Roberto Gerbolès
Ballerini: Angela Quacquarella, Mauro Rossi
Cantante: Francesca Galante
Orchestra: Igor della Corte, Ciro Radice, Virgilio Monti, Norberto Cutillo
Direzione musicale e arrangiamenti: Ciro Radice

Tra la fine dell’800 ed inizio del ‘900 Buenos Aires viveva un ruolo centrale nella scena del mercato artistico culturale di oltre mare. Mentre la classe dominante, importava l’opera lirica dalla bella Italia e la Zarzuela dalla Spagna arricchendo d’internazionalità la scena culturale della capitale, nella periferia la classe sociale dimenticata e sfruttata fatta di immigranti e argentini diseredati era alla ricerca disperata di un briciolo d’identità.
Lo storia parla della nascita del Tango attraverso l’incontro tra Cice e Maria, lei immigrata dalla Sicilia alla fine dell’800, lui argentino di terza generazione che vive in prima persona l’invasione della sua città.
Un incontro fra culture diverse, un abbraccio, un’identità desiderata che spinse il tango alla sua comparsa, non solo come semplice musica ma piuttosto come un pensiero che si balla.
Musica, racconto e ballo raccontano una Buenos Aires multi etnica, culla del benessere di alcuni e della disperazione dei tanti che inconsapevolmente furono i protagonisti di un evento che ancora oggi echeggia in ogni angolo del pianeta, come a voler dire che “la mischia dei popoli non solo è inevitabile ma anche feconda”.
Poesia, dramma e sensualità si fondono armoniosamente tra le pagine legate al tema dell’ immigrazione in Argentina.

FESTA E DANZA: CON "COSA TI MANCA PER ESSERE FELICE?" AL VIA IL RICCO PROGRAMMA DELL'ORATORIO SAN FILIPPO NERI DI BUSTO ARSIZIO


Cosa ti manca per essere felice? Con Simona Atzori

Tutto il ricco programma per la Festa dell’Oratorio San Filippo Neri

L’Oratorio San Filippo Neri (Parrocchia San Michele Arcangelo di Busto
Arsizio) in collaborazione con Cinema Teatro Manzoni presenta lunedì 27 maggio alle ore 21.00 Cosa ti manca per essere felice? Spettacolo di danza, pittura e incontro con Simona Atzori. I biglietti – 20 Euro intero e 15 Euro ridotto – sono acquistabili presso il botteghino del teatro oppure online sul sito www.cinemateatromanzoni.it.

Simona Atzori nasce a Milano nel 1974. Fin bambina coltiva con passione i sogni della pittura e della danza, grazie al supporto della famiglia. Nel 1983 entra a far parte dell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede. Nel 2014 dona a Papa Francesco il ritratto esposto in sala Nervi, in Vaticano. Nel 2010 nasce la SimonArte Dance Company, che ha all’attivo tre produzioni in collaborazione con danzatori del Teatro alla Scala di Milano, e nel 2012 Simona apre la quarta serata del Festival di Sanremo. Durante la sua carriera scrive tre libri: Cosa ti manca per essere felice?, Dopo di te e La strada nuova.

Lo spettacolo si inserisce nel ricco programma della Festa dell’Oratorio San Filippo Neri che si terrà dal 24 maggio al 3 giugno con numerose iniziative di spettacolo e intrattenimento. Don Alberto Ravagnani e la Commissione Eventi spiegano il senso della festa: “Il titolo cha abbiamo scelto è Oltre ciò che vedi. È uno slogan che sintetizza alcune idee, che ci stanno a cuore per la nostra comunità e non solo. La festa dell’oratorio 2019 propone di guardare oltre per vedere il cambiamento con occhi diversi, come un’opportunità e non un limite, proponendo di guardare al futuro che si può costruire insieme!”.

Si inizia venerdì 24 maggio: ritrovo alle ore 18.45 in piazza San Michele , da cui partirà il corteo per
raggiungere l’oratorio (via don D. Albertario, 10) dove si terrà la cena inaugurale, aperta a tutti. I
festeggiamenti si concluderanno lunedì 3 giugno con la cena finale in programma dalle ore 20.30. Per
informazioni è possibile contattare l’organizzazione inviando una e-mail all’indirizzo event@ilneri.it.

COSA TI MANCA PER ESSERE FELICE? Con Simona Atzori

Date: 27 maggio 2019 ore 21.00
Genere: danza e pittura
Costo del biglietto: Intero 20€ - Ridotto 15€
 B otteghino: via Calatafimi, 5 - da lunedì a venerdì dalle 17.00 alle 19.00 - tel. 0331677961
Prevendite online: www.cinemateatromanzoni.it



FESTA DELL’ORATORIO SAN FILIPPO NERI “OLTRE CIÒ CHE VEDI”
PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE

Venerdì 24 maggio 2019
19:30 - 21:30 Cena di inizio della festa
21:30 - 23:50 Esibizione Telesuono Band

Sabato 25 maggio 2019
15:00 - 18:00 Laboratorio Ricreo
18:00 - 19:00 Esibizione piccole promesse della società sportiva Pro Patria Bustese sportiva e
Pro Patria Bustese Twirling
21:30 Arrivo della fiaccola in oratorio
22:00 - 23:50 Esibizione AliBi Band

Domenica 26 maggio 2019
10:30 - 12:00 S. Messa e dedicazione della cappellina a San Filippo Neri
12:30 - 14:00 Pranzo della comunità
15:00 - 18:00 Filippaidi
18:30 - 19:30 Spettacolo di giocoleria "Il colore è divertimento"
19:30 Pre-serata con i bambini della scuola materna S.S. Giuseppe e Paolo
21:30 Serata comica con Enzo Emmanuello

Lunedì 27 maggio 2019
21:00 Spettacolo “Cosa ti manca per essere felice?” con Simona Atzori
(Presso Cinema Teatro Manzoni)

Martedì 28 maggio 2019
20:00 Neri Streetball 3x3
20:30 Torneo di calcio balilla

Mercoledì 29 maggio 2019
19:00 Processione con la Madonna degli scout da Madonna in prato all’oratorio

Giovedì 30 maggio 2019
18:30 Serata per festeggiare l'anno sportivo
21:00 Incontro formativo con A.S.D. Oratorio San Filippo e Parma calcio Academy

Venerdì 31 maggio 2019
18:30 Corsa "Busto di sera"
22:00 Serata Dr. Why

Sabato 1 giugno 2019
14:30 - 19:00 Calcio Saponato
21:15 Serata Country con Chaltrones

Domenica 2 giugno 2019
10:00 S. Messa
15:00 - 19:00 Pallavolo acquatica
17:30 - 18:30 Spettacolo di magia "Magico Pongo Show"
18:30 Pranzo della comunità
19:30 Estrazione Lotteria
21:30 DJset: Full Night, c’è un tempo per danzare
21:30 Spettacolo pirotecnico

Lunedì 3 giugno 2019
19:30 S. Messa di ringraziamento
20:30 Cena di conclusione della festa

venerdì 17 maggio 2019

TURISMO: LE COTSWOLDS IN INGHILTERRA, CASTELLI DA FIABA, PAESAGGI VERDI E BORGHI ANTICHI PIENI DI STORIA


LE COTSWOLDS IN INGHILTERRA
CASTELLI DA FIABA, PAESAGGI VERDI E BORGHI ANTICHI PIENI DI STORIA

Paesaggi verdi, borghi antichi pieni di Storia, castelli da fiaba. Le Cotswolds, la regione collinare vicino Bristol, sono un concentrato di bellezza e curiosità, che in primavera e inizio estate
si riempiono di rose e lillà.  Poco conociuto in Italia, questo angolo di Inghilterra attira
centinaia di turisti da tutto il mondo con i suoi panorami incontaminati e i villaggi da cartolina, tutti
giardini, cottage e ruscelli con i cigni. Come  Bourton-on-the-water, con il fiume placido, le anatre
che sguazzano, i ponticelli di pietra, i fiori che straripano dai cortili delle case affacciate sulle rive.
O il piccolo Bibury, uno dei villaggi più fotogratati della campagna inglese e delle Cotswolds, con la fila di cottege di varie dimensioni, il ruscello con le sponde verdeggianti, la chiesa di Santa Maria risalente al periodo sassone.

Tutti i borghi sono facilmente accessibili con i mezzi pubblici, le Costwolds sono una meta ideale
per chi non vuole cimentarsi con la guida all'inglese e sono anche comode e raggiungibili dall'Italia:
ci sono molti voli low cost per Bristol, all'aeroporto si prende uno shuttle bus che porta alla stazione ferroviaria, da qui partano i treni per la zona sud ovest della Gran Bretagna, la Cornovaglia, il Galles
 e per Londra, ovviamente. Le Costwolds sono nel Gloucestershire, regione di memorie e splendori naturali, e per visitarle si può fare base a Cheltenham, vivace cittadina famosa per i college, lo shopping, per i festival musicali e per le sue sorgenti termali.

Da qui partono molti bus diretti ai vari villaggi e borghi, come a Cirencester, uno dei più pittoreschi,
fondato dai Romani, con alcuni resti dell'epoca, un grande parco e la chiesa di San Giovanni Battista,
legata alla memoria di Anna Bolena. Per saperne di più : https://www.latitudinex.com/europa/cotswolds-itinerario-in-bus-tra-borghi.html

Non è l'unico borgo che riporta alla mente il periodo Tudor. Una delle attrazioni più interessanti
da vedere, sempre raggiungibile in bus, è il Castello di Katherine Parr, sesta e ultima moglie di
Enrico VIII, quella sopravvissuta. Sudeley Castle a  Winchcombe, anche questo un borgo di cottage
e giardini, è visitabile, con il suo grande parco con il laghetto e le aiuole fiorite, le sale cinquecentesche, la cappella con la tomba della Parr. Per saperne di più : https://www.latitudinex.com/europa/sudeley-il-castello-di-katherine-parr.html

Anche Tewkesbury, uno dei paesini delle Cotswolds meno turistici ma tra i più affascinanti, è carico
di Storia. Qui si combattè una delle battaglie decisive della Guerra delle due Rose, tra York e Lancaster, nell'Abbazia, Patrimonio Artistico Inglese, riposa Giorgio di Clarence, uno dei protagonisti della sanguinosa faida quattrocentesca per il trono. Ogni anno a Tewkesbury si svolge un festival medievale che richiama grandi folle, comunque sia la cittadina ricca di palazzine a graticcio bianche e nere è una meta escursionistica molto importante, circondata come è da un'oasi naturale alla confluenza di due fiumi.

Per saperne di più https://www.latitudinex.com/europa/tewkesbury-storia-nelle-cotswolds.html



ARTE: RENATO GUTTUSO A VARESE PRIMA ESPOSIZIONE ASSOLUTA AI MUSEI DI VILLA MIRABELLO


RENATO GUTTUSO A VARESE

Da domenica 19 maggio a lunedì 6 gennaio 2020 ai Musei di Villa Mirabello 
Le opere del Maestro, di proprietà della Fondazione Pellin
Per la prima volta esposte nella città giardino

Si apre domenica 19 maggio 2019 ai Musei Civici di Villa Mirabello “Renato Guttuso a Varese”, la mostra, a cura di Serena Contini, con cui il Comune celebra il maestro di Bagheria, uno dei più interessanti artisti e intellettuali del Novecento italiano. Venticinque dipinti saranno per la prima volta presentati a Varese nelle sale della villa settecentesca che domina i Giardini Estensi, in un percorso a temi che permetterà di valorizzare le opere che appartengono alla collezione Pellin. Tra queste, il celebre dipinto Spes contra spem, l’opera simbolo di Guttuso, che rappresenta il valore assoluto della memoria per l'artista e la sua eredità spirituale. Uno degli ultimi capolavori che il Maestro considerava una sorta di testamento. 

Le opere, organizzate in nove sezioni, vanno dalla Natura morta. Barattoli del 1966, passando per l’autoritratto (L’Atelier) del 1975, per arrivare a Il sonno della ragione genera mostri del 1980, dipinto in occasione della strage di Bologna. La mostra si chiude con l’opera simbolo di Guttuso: quella Spes contra spem del 1982, vero e proprio manifestob  e “summa della poetica dell’artista”, già esposta in sedi prestigiose come Roma a Castel S. Angelo, New York e Palazzo Reale a Milano. Una tela di considerevoli dimensioni di tre metri per tre e cinquanta ove si scorge tutta l’importanza dell’esperienza varesina. Un’opera in cui si evince l’influenza delle atmosfere del territorio della città di Varese, dove venne dipinta, e dove Guttuso ebbe modo di frequentare, tra gli altri, intellettuali come Guido Piovene, Dante Isella, Piero Chiara, Angelo Frattini, Vittorio Tavernari.

Guttuso infatti frequentò per trent’anni, a partire dal 1953, lo studio di Velate a Varese: il territorio fu fonte d’ispirazione e di creazione di opere di grande valore come la La Vucciria, che racconta la città di Palermo, ma venne dipinta nella città giardino.

“Questa mostra è un sogno che si realizza - ha detto il sindaco Davide Galimberti – un modo per celebrare il rapporto privilegiato che l'artista stabilì con Varese. Un’importante rassegna che si svolge in contemporanea con un’altra esposizione internazionale, in corso a Villa Panza e realizzata dal Fai: proprio con il Fondo Ambiente Italiano prosegue la nostra stretta collaborazione per lo sviluppo culturale e turistico di Varese”. 

Lungo il percorso espositivo le opere di Guttuso saranno corredate anche da documenti e fotografie inediti, pannelli esplicativi e citazioni tratte dalle dichiarazioni dell'artista, che arricchiscono di significato la mostra e permetteranno al visitatore di conoscere intimamente la poetica di Guttuso. Alla realizzazione della mostra ha collaborato anche Fabio Carapezza Guttuso: nel catalogo si potrà infatti trovare un suo significativo contributo con testimonianze inedite di una realtà speciale, vissuta col Maestro, in prima persona. 

“Grazie alla rinnovata attenzione dell'Amministrazione comunale  - spiega Roberto Cecchi, assessore alla Cultura - dopo anni in cui si è continuato a riflettere sull'importanza del legame Varese-Guttuso, si è finalmente concretizzato l'ambizioso progetto culturale che permetterà la visione di opere del Maestro di Bagheria ai Musei Civici di Villa Mirabello. Per questo abbiamo colto con entusiasmo la disponibilità della famiglia Pellin di offrire alla città le opere di Guttuso, onorando la volontà del fondatore Francesco Pellin che per vent’anni ha raccolto con caparbietà e intelligenza i lavori dell’artista, insieme al Maestro dando corpo alla più importante raccolta dei suoi dipinti”. 

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Pellin: ventuno opere sono patrimonio della Fondazione, e oggetto di un comodato d’uso con il Comune di Varese, e altre quattro sono in prestito. La rassegna è organizzata con il patrocinio di: Commissione Europea, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Università degli Studi dell’Insubria e Archivi Guttuso. Importante anche la collaborazione con l’Associazione Giovanni Testori e con il FAI. Grazie a quest’ultima si potranno visitare le mostre Sean Scully – Long Light, in esposizione a Villa Panza, e quella di Guttuso a Villa Mirabello, con un unico biglietto ridotto.