giovedì 31 ottobre 2019

FESTIVAL: A VARESE OTTAVA EDIZIONE DI "GLOCAL" INCONTRI APERTI A TUTTI SUL MONDO DEL GIORNALISMO DIGITALE


Raccontare un territorio: i nuovi linguaggi del turismo tra globale e locale, ottava edizione di Glocal, il Festival del Giornalismo Digitale in programma a Varese dal 7 al 10 novembre

“Paesaggi in movimento, Glocal Territori della conoscenza” è il tema dell’ottava edizione di Glocal che propone un’importante collaborazione con Google e iniziative per i più giovani. Il Festival del Giornalismo Digitale è a Varese dal 7 al 10 novembre

Territori e giornalismo. È questa la grande sfida che l’ottava edizione di Glocal, il Festival del Giornalismo Digitale, propone. Dal 7 al 10 novembre, a Varese, sono in programma quattro giorni intensi con 45 incontri e 150 speaker in dieci diverse location per riflettere sul futuro della professione giornalistica, con un occhio particolare alla funzione che il racconto e le relazioni hanno nel promuovere un territorio.
“Paesaggi in movimento, Glocal Territori della conoscenza” è il tema portante di tutta l’edizione 2019 del festival: si parla di territori, dei rapporti tra i luoghi e le persone che li abitano e frequentano, di turismo, di strumenti di comunicazione, di tendenze e di idee, il tutto con uno sguardo particolare verso la conoscenza quale motore che genera occasioni di confronto, incontro e, soprattutto, crescita.
Parlare di territori non è solamente guardare ad una dimensione locale del racconto, ma considerare gli spazi e le esperienze che arrivano da questi luoghi. Glocal infatti guarda al giornalismo locale in una dimensione globale. Da qui la partnership con ANSO, Associazione nazionale della stampa online, e con Google che ha portato il Festival ad avere ospite Richard Gingras vice president News di Google: in una conversazione con Mario Calabresi, già direttore della Stampa e di Repubblica, parlerà dell’importanza delle notizie locali in un mondo digitale e dell’evoluzione di questa professione.

«L’ottava edizione del nostro festival è sempre più Glocal - ha dichiarato Marco Giovannelli, direttore di Glocal -. Da una parte la grande attenzione ai territori e agli editori di esperienze locali e dall’altra la presenza di un gigante del mondo digitale come Google. La dimensione Glocal del resto rappresenta da sempre la grande novità per il mondo editoriale dove il locale vive al centro delle comunità con il suo lavoro di informazione, racconto e servizi, con la testa rivolta anche fuori dai propri territori. Nel festival anche i protagonisti, coloro che parleranno ai colleghi, hanno questa impostazione. Giornalisti di grandi testate, con diversi direttori, si alterneranno a colleghi di piccole realtà, ma non per questo meno importanti. Glocal è così un vero momento di confronto. Una conferma è invece il rapporto con le istituzioni e il mondo della scuola e delle università. Oltre cento ragazzi avranno la possibilità di fare esperienze sul campo potendo conoscere il giornalismo da vicino».

Tra immagini, video, social network, web marketing, storytelling e big data, Glocal conferma anche quest’anno l’apertura alle nuove generazioni. Circa 50 studenti provenienti dallo Iulm e dall’università dell’Insubria di Varese racconteranno il festival con articoli e attraverso i social; inoltre una sessantina di alunni delle superiori daranno vita BlogLab, il laboratorio/concorso di giornalismo che da sempre accompagna il Festival. Divisi in redazioni, gli studenti si sfideranno a colpi notizie da trovare, di storie da raccontare, di foto da scattare, di video da produrre e di materiali da divulgare sui social. BlogLab culminerà nell’incontro organizzato con il Consiglio Regionale lombardo in programma il 9 novembre sul tema “La Lombardia dei collegamenti: servizi e infrastrutture di una regione che guarda al mondo” con gli interventi di Attilio Superti - Vice Segretario Generale Regione Lombardia e dell’ingegner Aldo Colombo - Direttore Generale Infrastrutture Trasporti Mobilità sostenibile Regione Lombardia. Alle 18.30 la premiazione: i vincitori saranno invitati ad assistere a una seduta consiliare a Palazzo Pirelli dove, accompagnati dall’Ufficio stampa del Consiglio, seguiranno i lavori e realizzeranno materiali per il sito e i social istituzionali dell’Assemblea lombarda.
Tutti i lavori prodotti durante le giornate del laboratori dai ragazzi potranno essere consultati su https://bloglab.festivalglocal.it e sui social con l’hashtag #bloglab.

«Glocal News - ha detto la vice presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza - è divenuto negli anni un appuntamento fondamentale per il settore del giornalismo perché ha saputo comprendere l’importanza del nuovo modo di fare informazione attraverso il web e i social. E da varesina sono orgogliosa che l’evento si svolga nella nostra città. Coniugando dimensione locale e globale, Glocal News coinvolge Istituzioni e Aziende anche di interesse nazionale e dà vita a un progetto che il Consiglio regionale sostiene da sempre con entusiasmo, collaborando in particolare allo svolgimento di BlogLab, il laboratorio per giovani blogger. È un’iniziativa di educazione civica che si inserisce nella vasta attività che il Consiglio dedica ai giovani e che in questo caso si caratterizza per l’approccio al mondo web. I ragazzi che costituiranno le redazioni avranno modo di interfacciarsi con i consiglieri Regionali per conoscere e approfondire il funzionamento della macchina legislativa regionale e temi d’attualità. Nasce così un interscambio tra istituzione e giovani che non potrà che generare effetti positivi, avvicinando due realtà assolutamente importanti l’una per l’altra».

«Lavoriamo a stretto contatto con il settore dell'informazione per portare valore agli editori e ai giornalisti in tutto il mondo», ha affermato Riccardo Terzi, Head of News & Publishers Partnerships, Italy & CEE. «Lo facciamo in molti modi - per esempio, con il motore di ricerca e con Google News, che aiuta le persone a trovare e accedere ai contenuti dei grandi editori così come dei siti di notizie locali - e in questo modo indirizziamo verso di loro grandi volumi di traffico: attraverso Google arrivano infatti agli editori europei 8 miliardi di clic ogni mese. Siamo felici della collaborazione con ANSO, nata da un progetto della Google News Initiative a supporto dei progetti di giornalismo locale».

Di tutela dei giornalisti e della loro professione ha parlato invece Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia: «L’informazione locale (sia essa cartacea o web) è determinante per la democrazia. Ne va quindi salvaguardata l’indipendenza e la solidità economica soprattutto di fronte al depredamento illegale di notizie prodotte (e garantite) dai giornalisti da parte dei motori di ricerca e dei social network che hanno devastato il mercato dell’editoria e dell’informazione. Al governo e al Parlamento, in occasione di questa edizione del Festival del giornalismo digitale a Varese, sollecito quattro cose: il recepimento della direttiva Ue sul copyright estendendolo anche alle piccole testate locali, un equo compenso che riconosca la dignità del lavoro dei giornalisti, agevolazioni fiscali per gli investimenti pubblicitari sul web e una urgente riforma dell’Ordine dei giornalisti».

www.festivalglocal.it

Il Festival Glocal è un’iniziativa organizzata grazie al prezioso supporto di un gruppo di partner tra cui i main sponsor Google e Sea; gli sponsor Caffè Chicco d’Oro, BTicino, Ubi banca, Openjobmetis, Coop Lombardia, Elmec, EOLO e Tigros. Il festival è patrocinato dalla Provincia di Varese, dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia; dall’Università degli Studi dell’Insubria e dalla LIUC- Università Cattaneo. Glocal è realizzato con la preziosa collaborazione della Camera di Commercio, del Consiglio Regionale della Lombardia, del Comune di Varese, di FAI - Villa Panza, Eo Ipso, Hagam e Anso. Un ringraziamento va inoltre all’Unione Industriali della provincia di Varese, CNA, Confartigianato, Uniascom, Teatro Santuccio, Presscommtech, Lindt, Disaronno, Cartolibreria centrale Boragno, SSML di Varese, Studio Volpi e Ubik.

TEATRO CABARET : AL SOCIALE DI BUSTO IL CIRCO DI GABRIELE CIRILLI


IL CIRQUE DU CIRILL
con GABRIELE CIRILLI e un folto cast di comici
TEATRO SOCIALE DI BUSTO ARSIZIO - VENERDI' 15 NOVEMBRE ALLE 21.00
Piazza Plebiscito 8, 21052 Busto Arsizio

Gabriele Cirilli porta al Teatro Sociale di Busto Arsizio - in anteprima assoluta - il suo nuovo spettacolo. Un circo, che vuole essere metafora della vita. Uno show che vedrà susseguirsi sul palco grandi artisti del panorama nazionale, tra cui anche il varesino Italo Giglioli.

La vita è come un circo. Si vive stando in equilibrio tra le peripezie della vita quotidiana. Lo sa bene Gabriele Cirilli, che propone al Teatro Sociale di Busto Arsizio - in anteprima assoluta - il suo nuovo Show: “Il Cirque du Cirill”.

Il titolo si ispira spiritosamente al noto“Le Cirque du Soleil”, e ne ricalca la varietà degli stili e il susseguirsi di personaggi tanto diversi quanto talentuosi.

Che cos'è la vita, in fondo, se non un circo? Siamo tutti un po' giocolieri - clown - acrobati, impegnati tra mille acrobazie, ogni giorno.

Ci trasformiamo in Contorsionisti, quando ci districhiamo nel traffico cittadino, tra Ztl – Strisce Blu – macchine in seconda, terza e quarta fila. Siamo Domatori, quando tentiamo di tenere a bada nostro figlio, gli amici... perfino la suocera. E diventiamo addirittura dei bravi Mangiafuoco, quando ceniamo al McDonald's o al Cinese sotto casa.

Insomma, la vita è il più grande Circo di sempre. E' spettacolo. E' amore. E' emozione.
Gabriele Cirilli, in questa commedia musicale imperdibile, prova (e forse riesce) ad unire tutte le facce dell'umanità, per cristallizzare due ore e mezza di divertimento puro, con uno sguardo costante e attento sul mondo.

Gabriele interpreta mille ruoli diversi, e lo fa contornandosi di artisti scelti tra i migliori del panorama nazionale. Attori, comici, illusionisti, contorsionisti, acrobati, rapper, cantanti, imitatori.
Un mix esplosivo, un vero e proprio patchwork di emozioni.

Lo spettacolo, promosso anche dall' Associazione Amici del caffè Teatro, prevede altre tappe al Sociale il : 13 dicembre, 17 gennaio, 14 febbraio, 13 marzo.

http://amicidelcaffeteatro.com/

domenica 27 ottobre 2019

MUSICA: NUOVO DISCO DI LUCA DIRISIO “BOUGANVILLE” PRODOTTO DA GIULIANO BOURSIER


USCITO IL NUOVO DISCO DI LUCA DIRISIO “BOUGANVILLE” PRODOTTO DA GIULIANO BOURSIER A DISTANZA DI 8 ANNI DALL’ULTIMO DI INEDITI 

Uscito in digital download e nei negozi fisici “Bouganville” (etichetta discografica Music Ahead, distribuzione digitale Believe, distribuzione fisica Self Distribuzione), il nuovo disco di Luca Dirisio, a distanza di 8 anni dall’ultimo album di inediti: dieci brani interamente prodotti e arrangiati a Vergiate da Giuliano Boursier, storico produttore e manager di Luca, un progetto nato dalla maturità e dalla consapevolezza dell’artista che con questo nuovo progetto racconta il suo cambiamento, la sua terra, la sua vita, la società, un disco che arriva dopo tanto tempo, pensato e ponderato a lungo e dedicato  a un caro amico, Massimiliano Caruso, scomparso improvvisamente quest’anno.

“Bouganville”, anticipato dal singolo “Come il mare a settembre”, attualmente in rotazione radiofonica e accompagnato dal videoclip (regia di Claudio Zagarini https://www.youtube.com/watch?v=vkJV9pVlCjk), è un disco che rivela particolari inediti della vita di Luca Dirisio: “Racconta di come mi sono riappropriato della mia vita dopo il successo. Prima mi sentivo legato, soffocato, adesso sono libero di scrivere ciò che voglio, ciò che mi sento dentro - spiega il cantautore abruzzese - Canto la determinazione delle persone del luogo dove sono nato, l’Abruzzo, sconvolto da un avvenimento devastante strumentalizzato da una politica bisognosa di sola visibilità, ma con poca sostanza. Mi sento un abruzzese orgoglioso, siamo marinai e pecorari, contadini e marittimi, quindi testardi e sognatori. Nel disco tornano questi concetti, l’aspetto umano, la resistenza delle persone, il mare, che è un elemento che mi rasserena”.

In questo lavoro non manca una critica profonda alla società di oggi: “La stupidità, l’idiozia. Il male è proprio questo, siamo circondati da persone superficiali: gli YouTuber al posto di stimolare l’intelligenza realizzano cose che ritengo imbarazzanti, i palinsesti tv sono riempiti dal nulla - prosegue Luca - Siamo il paese dell’arte e del Rinascimento, oggi siamo diventati una barzelletta. Non me ne frega niente dei computer, vorrei che a scuola si tornasse a studiare storia e geografia. Il web regala tante opportunità, mi dà la possibilità di sentire la vicinanza di chi mi segue sempre a prescindere da tutto, ma ha anche dato libero sfogo agli haters (dicevano “sei morto”): ad entrambi dedico il disco”.

Anche la scelta del titolo è stata ponderata a lungo: “Alla fine, però è stato Raymond Carver, uno dei miei scrittori preferiti, che in un suo racconto parla di questa pianta, la bouganville, e la descrive quasi come amortale, l’inverno si finge morta per poi risplendere di vita e di colore l’estate, forte e sgargiante come se il tempo non fosse mai passato. Questa è la metafora che mi piace immaginare se penso alla mia vita e alla mia musica. Se proprio devo farmi conoscere preferisco farlo con la mia musica e le canzoni; per questo “Bouganville” è un lavoro molto personale e lo sento molto mio, ho scritto più di 40 canzoni ma ne potevo scegliere solo una decina purtroppo, mi sarebbe piaciuto farvele sentire tutte, non è stato possibile. Ho desiderato moltissimo questo lavoro - conclude l’artista - e spero che arrivi nel cuore delle persone con tutta la passione che ho messo nello scrivere e produrre insieme al mio storico produttore Giuliano Boursier col quale sono tornato a collaborare dopo tanto tempo ma con tanta voglia di creare qualcosa di unico grazie anche alla sua pazienza e grande esperienza”.

L’album è composto da 10 brani che ruotano intorno al tema fondamentale del disco, l’essere umano: si parte con “La mia gente”, brano che il cantautore dedica alla sua terra, alle sue origini e in cui racconta la forza del popolo abruzzese e “Come il mare a settembre”, una storia d’amore o meglio una dichiarazione d’amore dove il mare funge da cornice, da silente compagno di viaggio per un innamorato che sente la mancanza della donna che ama. Si prosegue con “Carta da stracciare”, una chiara canzone di denuncia verso la società mediocre, corrotta e superficiale; poi “Occhi negli occhi” un desiderio che Dirisio esprime alla donna che ama al fine di cercare insieme un posto migliore dove poter trovare quella purezza che è l’unico elemento di congiunzione tra gli uomini e la natura. Segue il brano “Il tuo cuore non esiste”, la storia di una donna che punta, come succede spesso, tutto sulla propria bellezza e quando si accorge di essere stata sfruttata fugge. "Roma", è una dichiarazione di amore eterno per la città più bella del Mondo importantissima nella vita del cantautore, ma molto spesso trascurata da chi la governa e sfrutta senza pietà. “Orsa maggiore” è una canzone d’amore dedicata alla moglie, unica cosa importante e indispensabile nella vita di Luca Dirisio. “Stare bene” è l’ultimo brano che ha scritto l’artista ed è un invito ad essere se stessi e tornare a riapprezzare le cose semplici e vere. Gli ultimi due brani sono “Whisky”, la storia di un gira mondo, senza tetto che Luca ha conosciuto anni fa a Villa Ada a Roma con il quale ha condiviso dei pomeriggi sul prato del parco suonando insieme e “Niente”, brano autobiografico.


GIULIANO BOURSIER



MUSICA: ALL'ARLECCHINO DI VEDANO OLONA LA REUNION DEI "LITORALE EST"


LITORALE EST REUNION

SABATO 9 NOVEMBRE - ORE 21:30
L’ARLECCHINO
Via Papa Innocenzo 37 - Vedano Olona

Prenotazioni 0332 400839

Sabato 9 novembre a L’Arlecchino di Vedano Olona, la reunion dei Litorale Est di Riki Cellini

Litorale Est, la storica band varesina dei primi anni 90 è tornata!

Chi è di Varese non può non aver sentito parlare, almeno una volta, dei Litorale Est la storica band varesina dei primi anni novanta.

Riki Cellini, Giorgio Linari, Valentino Linari, Luca Pitty, Armando Lombardo e Luca Trevisan dopo quasi trent’anni, hanno deciso di ritornare tutti insieme con un concerto evento fissato per sabato 9 novembre a L’Arlecchino di Vedano Olona (Via Papa Innocenzo 37 - Info e prenotazioni 0332 400839), che ripercorrerà la loro musica, le loro emozioni, la loro storia. 

Protagonisti assoluti della scena musicale varesina di quegli anni, hanno esportato il loro modo di essere e di comunicare fuori porta raccogliendo premi, consensi di pubblico e critica a ogni performance. Le strade poi si dividono: il front-man Cellini continua come solista portando avanti una brillante carriera, ancora oggi in grande fermento artistico e creativo, ricca di collaborazioni prestigiose (una su tutte quella con Roby Facchinetti produttore del suo primo album “Meravigliosa Mattinata”); i ragazzi del litorale, dopo una collaborazione Toto Cutugno e sfiorando il Festival di Sanremo, fondano il  progetto “Bandana” con il quale continuano a percorrere il decennio degli anni 90.

Oggi le strade si uniscono ancora un altra volta, con la stessa magia e lo stesso entusiasmo di allora.

A fare gli onori di casa alla reunion, Renato Bertossi che nel 1990 ospitò al mitico e rimpianto Splasc(h) di Induno Olona, il primo concerto dei “ragazzi”.

La reunion dei Litorale Est rientra nel cartellone di appuntamenti per il trentennale di musica di Riki Cellini, pronto con l’uscita di un nuovo album. Dopo “Rettoriano” il personalissimo omaggio di Riki a Donatella Rettore, il disco intitolato “Niente di Nuovo” e anticipato dal singolo “La Tigre e il Samurai” (già disponibile in digital download e streaming), ripercorrerà i momenti più salienti del suo percorso con editi, inediti e duetti.

“E’ un emozione impagabile condividere di nuovo musica e emozioni con i Litorale Est - racconta Riki - è come tornare indietro nel tempo ma con uno sguardo e un entusiasmo più lucido. Valentino Linari, con il contributo di tutti, ha ripreso in mano le canzoni di allora valorizzandone le potenzialità e la loro freschezza. Brani come Skioda, Skanda lo so, Porco Amore sembrano scritti oggi.”



mercoledì 23 ottobre 2019

MUSICA E TEATRO: AL TIRINNANZI DI LEGNANO “IO SONO DE ANDRE’ D'AMORE E RABBIA" APRE LA NUOVA STAGIONE


“IO SONO DE ANDRE’ – d’amore e rabbia”

l’universo di Fabrizio De Andrè a vent’anni dalla sua scomparsa
con Paolo Scheriani, Nicoletta Mandelli, Tonino Scala, Paolo Lucchesi
regia Paolo Scheriani

Sabato 26 Ottobre ore 21.00 Teatro Tirinnanzi Legnano
Concerto/Spettacolo 

“IO SONO DE ANDRE’ “è il nuovo fiore all’occhiello della Compagnia ScheriANIMAndelli, nota e amata non solo nella città di Legnano: pronta a tagliare il nastro della nuova Stagione 2019/2020 al Teatro Tirinnanzi, e allo stesso tempo a inaugurare la tournée grazie a tale debutto nazionale, sabato 26 ottobre alle ore 21,00, in esclusiva per il pubblico del territorio! Non si tratterà del solito concerto con le canzoni di De Andrè, ma di un intenso spettacolo teatrale in linea con i ritmi cari al Teatro Canzone. Una serata interamente dedicata a De Andrè, alla sua arte e ai suoi compagni di viaggio: musicista, poeta, compositore, cantante… in una parola sola, cantautore. Lui, con la sua poesia delle parole, l’emozione della musica, a cui si amalgamerà in armonia il calore del teatro, la vitalità di una chiacchierata, le tante canzoni, le emozioni vere tra palco e platea. Paolo Scheriani interpreterà infatti Fabrizio De Andrè, mentre Nicoletta Mandelli sarà la voce di tanti personaggi che hanno incrociato il loro percorso con quello del  grande cantautore; Tonino Scala, navigato e bravissimo pianista e interprete, eseguirà a sua volta alcuni brani dell’artista genovese. Oltre a loro Paolo Lucchesi, chitarrista già applaudito al Tirinnanzi grazie ai precedenti spettacoli della nota Compagnia. Il tutto arricchito da contributi video e immagini, forse non ancora viste da tutti, fra teatro e ricordi; con la gioia di raccontare un uomo e ciò che ha fatto in tanti anni, nei suoi spaccati di storie di tanti uomini e donne. Nel farlo la loro storia diventava quella di tutti, perfetto com’era nell’addentrarsi fra le pieghe dell’animo umano, cogliendone le più impercettibili sfumature. A sorpresa, altri ospiti prenderanno parte all’evento, passando in rassegna il repertorio più conosciuto, ma anche quello meno frequentato del cantautore. Un Concerto/Spettacolo imperdibile, abilmente diretto dallo stesso Paolo Scheriani, che ci ha già abituato ad amare la sua passione nel fare teatro, con raffinatezza e semplicità, con l’arte che si fa impegno e dove la cultura, cibo prezioso per tutti, può divenire piacevolmente un’indispensabile quotidianità.

Costo Biglietti: da € 13. Biglietteria a teatro aperta ogni mercoledì, venerdì, sabato dalle 16 alle 19 e un’ora prima del concerto/spettacolo- Teatro Tirinnanzi Piazza IV Novembre Legnano
On line: www.melarido.store, www.teatrotirinnanzilegnano.it (senza costi aggiuntivi)
Su www.vivaticket.it (con piccolo costo aggiuntivo per scelta posto).
Info: biglietteria@melarido.it  - Telefono teatro-mobile: 331 7189086

TEATRO: A SARONNO "L’ATTIMO FUGGENTE" CON ETTORE BASSI APRE LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO GIUDITTA PASTA


ETTORE BASSI in L’ATTIMO FUGGENTE

regia di Marco Iacomelli
scene e costumi di Maria Carla Ricotti
disegno luci di Valerio Tiberi
disegno fonico di Donato Pepe
una produzione Scuola Del Teatro Musicale
Su il sipario anche per la Prosa con L’attimo fuggente, la trasposizione teatrale del celebre film con Robin Williams. Lo spettacolo, interpretato da Ettore Bassi, inaugura il primo weekend della Stagione 2019/2020 all’insegna del “Carpe Diem”. 

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
Sabato 26 ottobre 2019 – ore 21.00
Domenica 27 ottobre 2019 – ore 15.30

Trent’anni dopo il debutto cinematografico, approda per la prima volta a teatro in Italia il film cult con Robin Williams nel ruolo del professor John Keating che ha segnato intere generazioni al grido di «O capitano, mio capitano». L’adattamento è stato scritto dallo stesso Tom Schulman, Premio Oscar per la sceneggiatura originale del film. La pièce è diretta da Marco Iacomelli, già regista dei premiati Next to Normal e Green Day’s American Idiot, il ruolo del professor Keating è ricoperto da Ettore Bassi e la produzione è firmata STM – Scuola del Teatro Musicale di Novara.

Spiega il regista Marco Iacomelli: “L’attimo fuggente è una storia d’Amore. Amore per la poesia, per il libero pensiero, per la vita. Quell’Amore che ci fa aiutare il prossimo a eccellere, non secondo i dettami sociali strutturati e imposti ma seguendo le proprie passioni, pulsioni, slanci magnifici e talvolta irrazionali. Seguendo quegli Yawp che spingono un uomo a lottare per conquistare la donna amata, a compiere imprese per raggiungere i tetti del mondo, a combattere per la giustizia con la non violenza”.

Portare sulla scena la storia dei giovani studenti della Welton Academy e del loro incontro col il professor Keating significa dare nuova vita a questi legami, rinnovando quella esperienza in chi ha forte la memoria della pellicola cinematografica e facendola scoprire a quelle nuove generazioni che, forse, non hanno ancora visto questa storia raccontata sul grande schermo e ancora non sanno “che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuire con un verso”.

Alle ore 20.15 nel Foyer del Teatro: OLTRE IL SIPARIO con la Professoressa Paola Colombo. Una sorta di scuola dello spettatore che guiderà il pubblico alla scoperta dello spettacolo che andrà in scena fornendo importanti chiavi di lettura prima della visione.




Biglietti: intero: 28 euro; ridotto: 26 euro; gruppi organizzati: 23 euro; ridotto under26: 20 euro

Teatro Giuditta Pasta
via I maggio snc - 21047 Saronno VA
Tel: +39 02.96.70.19.90 (int. 6)

www.teatrogiudittapasta.it

MUSICA E TEATRO: AL MANZONI DI BUSTO "NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI?"


NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI?
Giuseppe Zeno e Silvia Salemi al Manzoni venerdì 25 ottobre

Cinema Teatro Manzoni
Via Calatafimi, 5 - 21052 Busto Arsizio VA
www.cinemateatromanzoni.it

Nuovo appuntamento a teatro venerdì 25 ottobre alle ore 21. Sul palco del Manzoni andrà in scena Non si uccidono così anche i cavalli? con Giuseppe Zeno e Silvia Salemi e la  partecipazione live del PIJI ELECTROSWING PROJECT. Uno spettacolo complesso e multimediale, che mescola prosa, ballo e musica dal vivo (vincitore del Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria al 52° Festival Teatrale di Borgio Verezzi). È la trasposizione teatrale dell’omonimo romanzo di Horace McCoy (1935), da cui era già stato tratto nel 1969 il film diretto da Sydney Pollack. L’adattamento teatrale è di Giancarlo Fares, che ne cura anche la regia, dopo il successo di Le Bal - L’Italia balla dal 1940 al 2001.

Non si uccidono così anche i cavalli? è la storia di una folle maratona, dove i partecipanti, disperati e in cerca di successo, ballano per giorni e notti senza interruzioni, diventando oggetto di scommesse da parte del pubblico. I concorrenti si esibiscono non solo per vincere il premio in denaro, ma soprattutto nella speranza di farsi notare da registi e produttori. In un’epoca di reality come la nostra, niente è più attuale del racconto di vite messe in mostra per il gradimento del pubblico. Protagonisti della vicenda sono Joe, organizzatore della maratona di ballo, e la concorrente Gloria: appartengono entrambi al mondo dello spettacolo e al tempo stesso ne sono vittime.

Musiche e canzoni sono state appositamente composte da Piji, pluripremiato cantautore romano, presente da tempo sulla scena pop jazz italiana. I musicisti suoneranno dal vivo interagendo con le voci degli attori in scena. Le spettacolari coreografie di Manuel Micheli (già maestro coreografo nel programma Rai Ballando con le stelle), un cast numeroso, cambi di costume, parole ironiche e leggere contribuiscono a fare di Non si uccidono così anche i cavalli? uno spettacolo coinvolgente, allegro ed emozionante, che vuole sensibilizzare il pubblico sull’attualità del sacrificio in cambio del successo, ma sempre con il sorriso.

Titolo: NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI?
Data: venerdì 25 ottobre 2019 ore 21.00
Genere: Prosa con musiche
Produzione: OTI - Officine del Teatro Italiano
Autori: dal romanzo di Horace McCoy (1935) - Traduzione Giorgio Mariuzzo - Adattamento Giancarlo Fares
Regia: Giancarlo Fares

Cast: Giuseppe Zeno e Silvia Salemi, con Riccardo Averaimo, Alberta Cipriani, Vittoria Galli, Alessandro Greco, Salvatore Langella, Martin Loberto, Elisa Lombardi, Maria Lomurno, Franceso Mastroianni, Matteo Milani, Pierfrancesco Scannavino, Lucina Scarpolini, Viviana Simone
Musiche: PIJI ELECTROSWING PROJECT - Pji (voce e chitarra), Dario Troisi (piano), Egidio Marchitelli(elettronica & chitarra), Francesco Saverio Capo (basso), Andy Bartolucci (batteria)

Costo del biglietto: Poltronissima Euro 33,00 - Poltrona Euro 30,00 - Poltrona ridotto Euro 27,00 - Galleria Euro 28,00 - Galleria ridotto Euro 25,00
Prevendita: dal 18 ottobre 2019
Botteghino: via Calatafimi, 5 - da lunedì a venerdì dalle 17.00 alle 19.00 - tel. 0331677961
Vendita biglietti online: www.cinemateatromanzoni.it

sabato 19 ottobre 2019

TEATRO E LIRICA: LA NUOVA STAGIONE DI RED CARPET TEATRO PORTERA' LA TOSCA A VARESE


LA TOSCA A VARESE
Tutta la stagione 2019-2020 di Red Carpet Teatro 
Opera lirica, grande prosa e teatro contemporaneo

Riprendono i lavori in casa Red Carpet Teatro, che con la nuova stagione 2019-2020 conferma e rafforza il percorso intrapreso negli ultimi anni e che caratterizza l’essenza eclettica e singolare della propria opera. Unica nel panorama varesino, la compagnia ha sempre fatto della produzione il proprio punto di forza, riuscendo a portare sul palcoscenico grandi classici del teatro di prosa, nuove produzioni contemporanee e produzioni di opera lirica. Questa dialettica continua tra innovazione e tradizione e come nella melodia di un pianoforte permette di suonare nuove note sull’eco profondo degli accordi passati. Le molte sfumature che caratterizzano il quadro completo della produzione della compagnia varesina hanno permesso a Red Carpet Teatro di affermarsi e confermarsi nuovamente come unica realtà culturale anche nella produzione di grandi opere liriche, in collaborazione con Giorni Dispari Teatro, nella peculiare cornice della Città Giardino.


La stagione

Il sottile e delicato fil rouge che attraversa ed unisce gli spettacoli della stagione 2019-2020 è l’amore. Energia che risveglia ed eleva i sensi e protegge dall’effimera caducità dell’esistenza, l’amore viene analizzato ed indagato da ogni angolatura ed ogni piccolo indizio che lascia ogni spettacolo è preziosissimo affinché ciascuno di noi possa trovare una risposta alla propria personale ricerca.

“Nero (e rosa carne)” – 22 novembre 2019, Teatro G. Santuccio
con Giusi Cossentino, Silvia De Lorenzi, Debora Palmieri
regia Serena Nardi
produzione Red Carpet Teatro

Red Carpet Teatro inaugura la propria stagione teatrale il 22 novembre, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, e porterà in scena il primo spettacolo di prosa. Nero (e rosa carne).vuole raccontare le diverse sfumature della violenza raccontando le storie di tre donne violate e di tre uomini che, violando, fanno prima di tutto, soprattutto, male a se stessi.

“Un’ora di niente” – 13 dicembre 2019, Teatro G. Santuccio
di e con Paolo Faroni
assistente alla regia Alessia Stefanini
supervisione ai testi Massimo Canepa
produzione Bluscint

Un monologo comico sul conflitto tra natura e spirito, tra eccezionalità e quotidianità, tra bisogni e sogni e di come tutti questi conflitti trovino nell’amore il loro campo di battaglia. Si impara a ridere con ironia di se stessi in Un’ora di niente.

“Celeste” – 31 gennaio 2020, Teatro G. Santuccio
con Francesca Borriero, Roberto Ingenito, Claudio Boschi
testo e regia Fabio Pisano
costumi Rosario Martone
disegno luci Paco Summonte
suggestioni sonore Francesco Santagata
produzione Libera Imago

Celeste è una figura rara, una ebrea del ghetto romano, una donna bellissima che durante uno dei periodi più bui della nostra Storia riuscì a compiere atti orribili verso la propria gente. Lo spettacolo, cerca di indagare, senza giudizi, ma con la semplice esposizione dei fatti, perché la “Pantera Nera” Celeste abbia agito con tale cattiveria, svendendo senza pietà le vite degli ebrei del ghetto alle SS.

“Meno male che c’è la luna” – 14 febbraio 2020, Teatro G. Santuccio
di e con Jacopo Bottani e Luca Oldani
supervisione artistica Stefano Cordella
progetto grafico Davide Perrone
produzione Pan Domu Teatro

Con il sostegno di Residenza Fili d’arte 2017 di Teatro Actores Alidos
Progetto vincitore del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2017, Giuria Docenti
Spettacolo vincitore Festival Evento Segreto 2019, Miglior Dialogo

Due personaggi tenteranno di capire perché si trovano in un determinato posto e soprattutto perché si dirigono in una determinata direzione. Il viaggio esterno li condurrà ad un viaggio interiore: nel tentativo di ricordarsi la ragione del loro “esserci”, non potranno che interrogarsi a vicenda sul loro rapporto, sulle loro vite e sul loro andare. Lo spettacolo è vincitore del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2017, Giuria docenti.

“Tosca” di G. Puccini – 1 marzo 2020, Teatro Openjobmetis
Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini
libretto di V. Sardou, L. Illica, G. Giacosa
Orchestra delle Terre Verdiane
direttore Stefano Giaroli
regia Serena Nardi
produzione Giorni Dispari Teatro/Red Carpet Teatro

con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Banca BCC Credito Cooperativo  e il patrocinio del Comune di Varese

La forza dirompente dell’Opera permeerà la stagione di Red Carpet Teatro. Amore e Morte trovano ugual peso ed uguale potenza nella figura di Tosca. Un Angelo. Un Demone. In questa, che viene considerata l’opera più drammatica di Puccini, la suspense ed i colpi di scena tengono in costante tensione lo spettatore. Con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto ed il patrocinio del Comune di Varese, Red Carpet Teatro darà nuova vita ad uno dei personaggi più complessi ed epici della storia dell’Opera.

“Sic transit glora mundi, la Papessa” – 19 marzo 2020, Teatro G. Santuccio
testo e regia Alberto Rizzi
con Chiara Mascalzoni
luci e fonica Manuel Garzetta
organizzazione Barbara Baldo
produzione Ippogrifo Produzioni

Dall’elezione di un Papa donna parte l’indagine sulla figura e la funzione della donna negli ultimi secoli della storia occidentale. Vincitore di numerosi premi, è un viaggio ironico e divertente nella storia della Chiesa cattolica, che affronta l’attualissimo tema del maschilismo occidentale.

“Ma pure questo è amore” – 4 aprile 2020, Teatro G. Santuccio
con Gabriele Genovese e Valeria Perdonò
testo e regia Simona Migliori
primo spettatore Paolo Trotti
foto di scena Michela Piccinini
produzione Teatro Linguaggicreativi

Due esistenze “sbagliate”, disilluse dalle vicende della vita, incrociano le proprie strade per poi separarsi bruscamente e rincontrarsi di nuovo nello stesso luogo dove tutto è incominciato, la palestra del quartiere. In uno di quei giri strani che fa la vita, che porta a ritrovarsi e riscoprirsi e a medicare con l’amore le ferite della propria anima.

“Mandragola” – 16 aprile 2020, Teatro Openjobmetis
di Niccolò Machiavelli
regia Vittorio Bizzi
produzione Giorni Dispari Teatro/Red Carpet Teatro

con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto  e il patrocinio del Comune di Varese

Con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto e il patrocinio del Comune di Varese, Red Carpet Teatro porterà nella Città Giardino un capolavoro del teatro del Rinascimento: la Mandragola di Macchiavelli. Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie dello sciocco messer Nicia e con l'aiuto del servo Siro e dell'astuto Ligurio si spaccia per famoso medico e convince Nicia che l'unico modo di avere figli sia di somministrare a sua moglie una pozione di mandragola, radice dai poteri prodigiosi, ma lo avverte che il primo che avrà rapporti con lei morirà.

“L5-S1 una storia naturale” – 8 maggio 2020, Teatro G. Santuccio
con Alessia Vicardi
testo Michela Tilli e Alessia Vicardi
regia Chiara Petruzzelli e Alessia Vicardi
musiche Flavio Aster Bissolati

Con lo spettacolo L5-S1 una storia naturale ci si addentrerà nella vita di una donna segnata dalla malattia e dal dolore, perno attorno a quale ruota la sua esistenza. E quando il dolore prende il sopravvento il corpo perde il suo compito di fungere da ponte tra il mondo esterno e l’animo profondo. Si sgretola. Ogni contatto con ciò che sta di fuori si annulla e l’essenza della vita diventa un cumulo di frammenti che non si riescono più a ricomporre.

“Quartett” – 22 maggio 2020, Teatro G. Santuccio
di Heiner Müller
regia Serena Nardi
produzione Giorni Dispari Teatro/Red Carpet Teatro

Morteuil e Valmont sono i protagonisti di questo gioco pungente, nel quale si palleggiano frasi secche e brutali di cui il sesso è baricentro. Da questa ossessione parte l'analisi di Müller, che indaga l'intrinseca crudeltà dell'esistenza umana, il modo in cui tutte le relazioni alla fine si riducono alle lotte per il possesso e la sconfitta dell'altro.



Biglietti

Tosca
Intero: € 36,00 | 32,00 | 28,00
Ridotto gruppi, under 18 e over 60: € 32,00 | 28,00 | 24,00
Ridotto e scolaresche (min. 25 studenti): € 10,00

Mandragola
Intero: € 20,00 | 18,00 | 16,00
Ridotto e scolaresche: € 10,00

Spettacoli al Teatro Santuccio
Via Sacco, 10 - Varese
Biglietto posto unico: € 12


Informazioni
Info Spettacoli
lab@redcarpetteatro.it - +39 333 888 1041

Direzione Artistica e contatti con la Stampa
info@redcarpetteatro.it - +39 339 8870121  -  +39 347 7456918



Partner
La stagione Red Carpet Teatro è realizzata dalle Associazione Culturali
Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro

BIGLIETTI:

INTERI: Platea € 32,00 | 1° Galleria € 28,00 | 2° Galleria € 24,00
RIDOTTI: Platea € 28,00 | 1° Galleria € 24,00 | 2° Galleria € 22,00


DOMENICA 1 MARZO 2020 ORE 17
Giorni Dispari Teatro e Red Carpet Teatro presentano
TOSCA di Giacomo Puccini

Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini
libretto di V. Sardou, L. Illica, G. Giacosa
Orchestra delle Terre Verdiane, direttore Stefano Giaroli
regia di Serena Nardi

Il libretto deriva dal dramma La Tosca dello stesso Sardou, rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 a Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all’interpretazione della grande attrice Sarah Bernhardt. La Tosca venne rappresentata al Teatro dei Filodrammatici di Milano all’inizio del 1889 e Giacomo Puccini ne rimase molto colpito, cominciando a pensare di ricavarne un’opera. Nell’ottobre 1899 l’opera fu completata ed il 14 gennaio 1900 venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, ora parte del teatro dell’Opera di Roma.
Inizialmente criticata da una parte della stampa, che si attendeva un lavoro più in linea con le due precedenti opere di Puccini, Tosca si affermò ben presto in repertorio e nel giro di tre anni fu rappresentata nei maggiori teatri lirici del mondo. Fu un grandissimo trionfo ed ebbe implicazioni di lunga durata per il teatro in musica, non solo in Italia, ma anche altrove. Plasmò, ad esempio, il teatro d’opera negli Stati Uniti e influì su quello di numerosi Paesi europei nonché, oggigiorno, è uno dei drammi di musica più rappresentati in tutto il mondo. Il 14 gennaio 1900, dunque, data di debutto dell’opera, è considerato come un punto di svolta nella musica italiana – il vero inizio della musica del XX secolo e soprattutto del dramma di musica di stile italiano.

Tosca è considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Inoltre non vi è Ouverture iniziale. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, il suo amante, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (Recondita armonia, Vissi d’arte, E lucevan le stelle), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.
L’acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l’orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l’estetica dell’espressionismo musicale tedesco.

La trama

L’ambientazione dell’opera è collocata a Roma, tra la chiesa di S. Andrea della Valle, palazzo Farnese e Castel sant’Angelo, e la vicenda si svolge in un unico giorno, il 14 giugno del 1800.
La napoleonica Repubblica Romana è appena stata abolita e sono in corso rappresaglie nei confronti degli ex repubblicani. Fra questi Cesare Angelotti, già console della Repubblica che, evaso da Castel Sant’Angelo, trova rifugio nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle. Qui incontra il suo amico pittore Mario Cavaradossi che gli assicura aiuto e collaborazione. Il colloquio fra i due è interrotto dal sopraggiungere della cantante Floria Tosca, amante del pittore, che si lascia andare ad una scenata di gelosia perché si accorge che il volto di Maria Maddalena che Mario sta dipingendo è quello della marchesa Attavanti. Dopo essere stata rassicurata dal pittore, Tosca lascia la chiesa e i due amici fuggono via.
Il resto della storia si sviluppa intorno al personaggio del barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie il quale, venuto a conoscenza dell’intesa fra il fuggiasco ed il pittore, ordisce una trappola per conseguire il duplice obiettivo di sedurre Tosca e catturare Angelotti. Fa dunque arrestare Cavaradossi con l’accusa di cospirazione e poi costringe Tosca, con la promessa di un salvacondotto per il suo amato, a promettersi a lui ed a rivelare il nascondiglio di Angelotti. Tosca cede al ricatto ma, non appena ottenuto il documento, estrae un coltello ed uccide Scarpia. Corre dunque a salvare il suo uomo ma giunge tardi perché, nel frattempo, Mario è stato fucilato. Colta dalla disperazione, Tosca si toglie la vita gettandosi nelle acque del Tevere.

I momenti più intensi del melodramma pucciniano sono probabilmente contenuti nelle arie “Vissi d’arte”, nel II atto, ed “E lucevan le stelle”, nel III. In “Vissi d’arte”, romanza divenuta celebre, si coglie la poetica disperazione e lo smarrimento di Tosca che, sotto l’atroce ricatto di Scarpia, si scopre incapace di concepire e di comprendere tanta cattiveria e si rivolge a Dio con toni di supplica ma anche di risentimento: “Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva!… Nell’ora del dolore, perché, perché Signore, perché me ne rimuneri così?”


TEATRO: GIACOMO PORETTI INCONTRA IL SUO PUBBLICO A VARESE


GIACOMO PORETTI INCONTRA IL SUO PUBBLICO PRIMA DELLO SPETTACOLO CHE APRE LA PROSA A VARESE

Lunedì 21 ottobre Giacomo Poretti incontra il pubblico alle 18:30 alla libreria Ubik Varese - Quelli della Libreria (Piazza del Podestà) per presentare lo spettacolo "Fare un'Anima" che si terrà martedì 22 ottobre alle 21. Interverranno Luca Doninelli, autore insieme a Giacomo Poretti del testo, e Andrea Chiodi, regista dello spettacolo e direttore artistico della stagione di prosa. Ingresso libero, vi aspettiamo numerosi!

TEATRO OPENJOBMETIS DI VARESE
MARTEDÌ 22 OTTOBRE ORE 21:00
STAGIONE DI PROSA 2019-2020
GIACOMO PORETTI: FARE UN'ANIMA

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI!

GIACOMO PORETTI
in
FARE UN'ANIMA

di Giacomo Poretti
con la collaborazione di Luca Doninelli
regia di Andrea Chiodi
la voce dell’anima è di Massimo Popolizio

STAGIONE DI PROSA
Questo monologo, scritto e interpretato da Giacomo Poretti, raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato: quando si sviluppa l’anima in un essere vivente? Esiste realmente o è solo una chimera, un desiderio? Oppure è così infinitesimale che non la si vede nemmeno con il più grande scompositore di particelle? E alla fine, anche se la scovassimo, l’anima a che serve? Cosa ce ne facciamo? O meglio, cosa vorrebbe farne lei di noi?

CULTURA: PROSPETTIVE CULTURALI PER VARESE PRESENTA IL “PICASASS” DI ARCISATE SOPRAVVISSUTO AL «TITANIC»: LA STORIA DI EMILIO PORTALUPPI


IL “PICASASS” DI ARCISATE SOPRAVVISSUTO AL «TITANIC»:LA STORIA DI EMILIO PORTALUPPI

«PROSPETTIVE CULTURALI PER VARESE»
RIMANDATO AL 13 NOVEMBRE L'INCONTRO
IL “PICASASS” DI ARCISATE SOPRAVVISSUTO AL «TITANIC»: 
LA STORIA DI EMILIO PORTALUPPI


Per un motivo logistico siamo costretti a spostare l'appuntamento che era previsto per oggi alle 17,30 con l'ottimo Claudio Bossi. L'incontro si terrà sempre presso il «Salone superiore» della Pasticceria Zamberletti, di Corso Matteotti 20, Varese
Mercoledì 13 novembre 2019, alle ore 17,30.

«PROSPETTIVE CULTURALI PER VARESE»
Bruno Belli, Presidente,

Approfondimento del libro 
di CLAUDIO BOSSI.
edito da «Macchione Editore»

a cura dell’AUTORE

«Il picasass sopravvissuto al Titanic» tratta della lunga storia della vita di Emilio Portaluppi, scultore e architetto, nato ad Arcisate, americano d’adozione. Tra gli archivi della nave Claudio Bossi ha trovato documenti sulla figura di Giuseppe Portaluppi, che si salvò aggrappandosi ad un pezzo di ghiaccio
Si tratta di una biografia che è quasi un romanzo storico, con molta attenzione ai dettagli, che va oltre le avventure del protagonista, comprendendo le ampie vicende dell’emigrazione, del lavoro e della società tra Ottocento e Novecento.
Emilio Ilario Giuseppe Portaluppi, scultore di professione, uno dei pochi italiani sopravvissuti alla tragedia del Titanic. Era nato nel 1881 ad Arcisate, ora in provincia di Varese, all’epoca località sotto il dicastero di Como. Figlio di Carlo e Giuseppa Perlatti, scultore, era partito per Barre, Vermont, capitale mondiale del granito, nel 1903. Lavorò nella «Tonella & Sons Granite and Manufacturing Company», azienda specializzata in monumenti funerari e in pavimentazioni e opere in pietra. Negli Usa Portaluppi si sposò con la concittadina Caterina Pelegatta, dalla quale ebbe una figlia, Ines; poi si separò nel 1910. Madre e figlia tornarono in Italia. Nell’autunno 1911, Portaluppi fece un viaggio in Italia allo scopo di rivedere la famiglia. Nella primavera del 1912, decise di tornare in America: sul «Titanic»…
La storia è raccontata con particolari inediti e un ricco apparato iconografico da Claudio Bossi, autore della ricerca e del libro. Portaluppi fu salvato dalla nave «Carpathia», quindi, nel 1914 riprese il mare per tornare in Italia, dove combatté nella Prima guerra mondiale nell’esercito italiano.
Portaluppi morì all’età di oltre novant’anni, nel 1974, portando con sé i suoi misteri.
Ora la sua storia – che leggenda vuole abbia ispirato, complice un flirt con una passeggera della prima classe, proprio la vicenda di Jack e Rose in «Titanic» di James Cameron – è diventata il libro, edito da Macchione.

NOTA sull’autore: Claudio Bossi, scrittore e storico, da molti anni indaga sul misterioso naufragio del «Titanic». Sull’argomento ha scritto numerosi articoli, pubblicato diversi libri e tenuto conferenze. E’ considerato tra i più qualificati esperti internazionali della storia del celebre transatlantico. Nel 2015 a Claudio Bossi è stato conferito il Premio Nazionale «Cronache del Mistero».

TEATRO: A PORTO VALTRAVAGLIA TERRA E LAGHI FESTIVAL “COSI’ TANTA BELLEZZA” DI E CON CORRADO ACCORDINO


“COSI’ TANTA BELLEZZA” 
DI E CON CORRADO ACCORDINO

TERRA E LAGHI FESTIVAL A PORTO VALTRAVAGLIA

LO SPETTACOLO, UN INVITO A NON LASCIARSI SFUGGIRE LE OCCASIONI DI BELLEZZA CHE QUOTIDIANAMENTE ACCADONO ACCANTO A NOI, ANDRA’ IN SCENA SABATO 26 OTTOBRE ALLE ORE 21:00 PRESSO IL SALONE COLOMBO DELL’INCANTEVOLE COMUNE SUL LAGO MAGGIORE

E’ ormai agli sgoccioli la ricchissima serie di appuntamenti con la XIII edizione del Festival Terra e Laghi, dopo il grandissimo successo degli oltre 60 spettacoli portati in scena nei luoghi più belli dell’Insubria, che dal 1° giugno hanno accompagnato le serate, i fine settimana, l’estate e le vacanze di migliaia di residenti e turisti.

Sabato 26 ottobre alle ore 21:00 presso il Salone Colombo di Porto Valtravaglia (Va), andrà in scena il penultimo spettacolo della rassegna, “Così tanta bellezza”, una produzione della compagnia milanese Binario 7, scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino, un'esortazione a vivere il "qui e ora", liberandosi dalle strutture. La bellezza di dire ciò che potrebbe essere meglio per sé e per gli altri, di essere se stessi, la bellezza di guardare alla nostra esistenza con ironia e leggerezza.
Un uomo, una moglie, due figli, un lavoro dignitoso, qualche amico per il fine settimana con cui condividere qualche piccola trasgressione, ma nessun terribile segreto da tenere nascosto. Un uomo come chiunque di noi può essere.

Insomma, una vita semplice, dove ogni cosa è al suo posto, in un ordine preciso. Ma, anche dietro le più canoniche vite, si nasconde sempre un disagio, una sorpresa e una voglia di cambiare.
Ed è così che il protagonista, uscendo una sera come le altre per fare una passeggiata, comincia a far cadere le sue certezze, a mostrare a sé stesso le ombre che si celavano dietro a tutto il suo ordine, a intuire intorno a se’ un piccolo mondo di bellezza che aveva smesso di cogliere, di vedere e di immaginare possibile.

Uno spettacolo attuale e imperdibile, portato in scena grazie al contributo del comune e alla collaborazione della Pro loco di Porto Valtravaglia.

Il festival si chiuderà sabato 23 novembre alle 21:00 al Salone Colombo (Porto Valtravaglia) con lo spettacolo “Hemingway” della compagnia veneta del Teatro dei Pazzi, mentre proseguirà la lunga tournée europea di Teatro Blu che toccherà Nizza, Genova, Dresda, Friburgo, Bergamo, Casalpusterlengo, Venezia, Bologna, Capodistria, Trieste, Piacenza, Varese, Locarno, Vicenza e Milano.


SABATO 26 OTTOBRE alle ore 21:00
Presso     SALONE COLOMBO
di PORTO VALTRAVAGLIA (VA)
TERRA E LAGHI FESTIVAL
Con il contributo del Comune di Porto Valtravaglia e con la collaborazione della Pro loco di Porto Valtravaglia
presenta
COSI’ TANTA BELLEZZA
Scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino
Assistente alla regia Valentina Paiano
Produzione Compagnia Binario 7

LETTERATURA E SOCIETA': A LUGANO AL VIA LA NONA EDIZIONE DI "PIAZZAPAROLA"


PIAZZAPAROLA Nona edizione
Lugano, LAC  Lugano Arte e Cultura
23-27 ottobre 2019

Prenderà avvio martedì 22 ottobre – con l’anteprima alle ore 20.30 al Cinema Iride di Lugano e la proiezione di “Frankenstein Junior” di Mel Brooks – la nona edizione di PiazzaParola, il  festival di letteratura e società che si terrà a Lugano – nella Hall del LAC - dal 23 al 27 ottobre.
L’evento è realizzato in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del progetto LAC edu.

Come ogni anno, il programma prende vita da un classico della letteratura internazionale. Grande protagonista di questa edizione sarà Frankenstein, figura letteraria che, per la sua originalità e la sua straordinaria attualità, è considerata un’icona della modernità. Scritto da un’aristocratica inglese all’epoca appena diciannovenne, Mary Shelley, moglie del grande poeta romantico Percy Shelley, “Frankenstein ovvero il Moderno Prometeo” è stato pubblicato nel 1818 e ristampato migliaia di volte, continuando ad offrire sempre nuovi e molteplici spunti di riflessione.


GLI OSPITI DELLA NONA EDIZIONE

Scrittrici e scrittori, saggisti, giornalisti e scienziati esploreranno varie possibili interpretazioni di questa magnifica opera, straordinariamente ricca di significati: tra gli altri, la scrittrice e critica letteraria Nadia Fusini, la psicologa Silvia Vegetti Finzi, la scrittrice Lidia Ravera, il filosofo Vito Mancuso, il giornalista e saggista Ezio Mauro, lo storico dell'architettura Cesare De Seta, il professor Gianfranco Pacchioni, chimico e ricercatore....

Oltre a importanti esponenti del mondo letterario e scientifico italofono, PiazzaParola proporrà anche quest’anno una rosa di scrittori e scrittrici svizzeri di lingua tedesca, francese e romancia. Tra i rappresentanti delle letterature svizzere ci saranno in particolare la vincitrice del Gran Premio svizzero di letteratura 2019, Zsuzsanna Gahse, la vincitrice del Premio svizzero di letteratura Christina Viragh, la scrittrice Isabelle Flükiger, nonché due esponenti dell’area culturale romancia: Rico Valär e Gianna Olinda Cadonau.


I TEMI DEL FESTIVAL

PiazzaParola andrà alla riscoperta del romanzo gotico e del ruolo delle scrittrici nella nascita e nello sviluppo di questo genere letterario, di cui Mary Shelley fu una sorta di antesignana. Si parlerà del concetto di bellezza - e dei suoi opposti: l’orrido e il difforme. Ci si interrogherà sul mostruoso insito nell’umano: perché Frankenstein può essere letto come il catalogo di tante umane paure, prima tra tutte la paura del diverso. E sui timori che suscita ancora ai giorni nostri lo strapotere della scienza e dei molti pericoli e rischi che la ricerca scientifica, e ogni tipo di progresso, comportano. Si parlerà anche di robotica e intelligenza artificiale, temi di grandissima attualità: il personaggio creato da Mary Shelley è infatti una sorta di robot, il primo della storia.



LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Oltre agli incontri con gli ospiti, PiazzaParola proporrà anche una rassegna cinematografica - realizzata in collaborazione con luganocinema93 – che riproporrà alcuni dei classici della cinematografia ispirati al personaggio di Frankenstein: dopo il primo film del ciclo, anteprima di PiazzaParola 2019, “Frankenstein Junior” di Mel Brooks il 22 ottobre, gli altri titoli in programma: “Edward mani di forbice” di Tim Burton (29 ottobre), “Blade Runner: the final cut” di Ridley Scott (5 novembre), “Her” di Spike Jonze (12 novembre), “Mary Shelley’s Frankenstein” di Kenneth Branagh (19 novembre).


Tutti gli eventi sono gratuiti
Per informazioni  www.piazzaparola.ch  info@piazzaparola.ch

INCONTRO E SPETTACOLO: A SARONNO SI PARLA DI "LEGAMI & TRAME" IN FAMIGLIA A SEGUIRE LO SPETTACOLO "MAMMA A CARICO – MIA FIGLIA HA NOVANT’ANNI"


Perché è importante pensare alla propria autonomia?

Un banale incidente o una malattia degenerativa possono compromettere per sempre l’indipendenza di una persona.Come affrontare questo momento? Perché pensarci? Quali sono gli strumenti a nostra disposizione? Venerdì 25 ottobre 2019 ALLE ORE 18:30 ore 18.30 SALA NEVERA (CORTILE DI CASA MORANDI). A seguire, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo MAMMA A CARICO – MIA FIGLIA HA NOVANT’ANNI.

Grazie alla stretta collaborazione e sinergia con Enrico Cantù Assicurazioni e alla collaborazione di
Auser Saronno, Città di Saronno e Libreria Ubik Busto Arsizio, nascono i percorsi di approfondimento "LEGAMI & TRAME".

Un ciclo di incontri organizzati in partnership con Enrico Cantù Assicurazioni pensati per
approfondire e sensibilizzare il pubblico sul tema della tutela, della serenità e del benessere della
persona. Incontri che non vogliono avere solo un intento divulgativo ma che mirano ad andare oltre e
che si arricchiscono di un legame particolare con alcuni spettacoli teatrali presenti in cartellone.
Il primo appuntamento verterà sul tema della NON AUTOSUFFICIENZA – COME PROTEGGERE LA PROPRIA AUTONOMIA E QUELLA DELLA PROPRIA FAMIGLIA e si terrà venerdì 25 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Nevera di Casa Morandi.

Interverranno:
• il presidente della Fondazione Culturale Giuditta Pasta OSCAR MASCIADRI;
• il professor PAOLO SAMBROTTA che affronterà il tema dell’ETICA E DELLA FISOLOFIA
DELL’ASSISTENZA;
• la dottoressa BARBARA FURLAN, psicologa, psicoterapista e responsabile del progetto
ALZHAUSER CAFFÈ di Saronno;
• l'Agente Generale dell'Agenzia Generali Saronno San Giuseppe, ENRICO CANTÙ che
illustrerà quali possono essere gli STRUMENTI DELLA TUTELA.

Gli incontri saranno tenuti da relatori, professionisti e operatori del settore che lavorano sul territorio
e per il territorio. Da qui l’idea di utilizzare la parola LEGAMI, per sottolineare la grande voglia di
lavorare sinergicamente sul campo.

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione scrivendo una mail a:
educazione@teatrogiudittapasta.it, o telefonando allo 02 96701990 oppure scrivendo un WhatsApp al numero 333 5676085.

A seguire, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo MAMMA A CARICO – MIA FIGLIA HA
NOVANT’ANNI. Il tema, introdotto da un titolo più che mai esplicativo, lascia presagire una trama
emotivamente “importante”; ed è così. Un monologo autobiografico in cui Gianna COLETTI ci
racconta la sua esperienza di figlia che si prende cura della madre anziana per nulla docile e con una
personalità ingombrante. Eppure, pur senza ribaltare i faticosi paradigmi dell’assistenza a genitori
anziani e non autosufficienti, l’opera risulta delicata facilmente fruibile e divertente. Una altalena
emotiva che copre una discreta gamma di emozioni.

Alle ore 20.00 nel Foyer del Teatro, Gianna Coletti, autrice e protagonista, incontrerà il pubblico e si
renderà disponibile per un firma-copie del suo libro.

LO SPETTACOLO

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
Venerdì 25 ottobre 2019 – ore 21.00
GIANNA COLETTI in
MAMMA A CARICO
Mia figlia ha novant’anni
di e con Gianna Coletti
drammaturgia Gianna Coletti e Gabriele Scotti
regia Gabriele Scotti
scenografia e costumi Erika Carretta
luci e allestimento Salvo Manganaro
fotografia e grafica Sergio Bertani
con estratti del film Tra cinque minuti in scena
regia Laura Chiossone
produzione Rossofilm e Maremosso

Ironia e risate per raccontare una storia profonda che appartiene a tutti noi: una figlia si prende cura di una madre non più autonoma tra momenti di angoscia e smarrimento.
Un monologo ironico e struggente sul rapporto tra una donna di cinquant’anni, Gianna, e una
vecchia ribelle di novanta, cieca, che porta occhiali 3D perché da sempre è abituata ad avere
qualcosa sul naso; non cammina più e la testa ogni tanto va per conto suo.
Quella vecchia è Anna, la madre di Gianna. Attraverso una storia vera e personalissima lo spettacolo parla di tematiche universali come il prendersi cura di chi ci ha generato, il conflitto genitori e figli a tutte le età, la lotta per accettare ciò che la vita ci dà e ci toglie. Lo fa con grazia, ferocia, umorismo, musica. Il testo teatrale è tratto dal libro Mamma a carico – Mia figlia ha novant’anni, scritto dalla stessa Gianna Coletti ed edito da Einaudi nel 2015.

Lo spettacolo, unico nel suo genere, avrà una voce in più, quella di Anna, che rivive sul palco
attraverso preziosi documenti video estrapolati dal film Tra cinque minuti in scena di Laura
Chiossone. Questi estratti, che immortalano sequenze di vita reale tra le due donne, completano la
messa in scena e interagiscono con il racconto di Gianna.

Uno spettacolo leggero, profondo, in cui ci si identifica, ci si commuove e si ride.
Spettacolo vincitore del Premio EARTHINK FESTIVAL 2017.

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI:
posto unico € 15.00
per i partecipanti all’incontro ingresso agevolato a € 10
- in allegato il volantino dell’evento e foto di scena dello spettacolo -

giovedì 10 ottobre 2019

EVENTO: TORNA AGRIVARESE IN CITTA' CON TANTE NOVITA' IN PARTICOLARE PER CHI PRENDERA' IL TRENO


AGRIVARESE IN CITTÀ: VIENI IN TRENO… E VINCI!

Domenica 13 ottobre ai Giardini Estensi e nel centro cittadino
Visite guidate nel centro cittadino a cura dei Varese Tourist Angels 

Agrivarese torna domenica 13 ottobre 2019 a Varese in centro città. Ad ogni edizione migliaia di visitatori vengono accolti nella splendida cornice dei Giardini Estensi e nelle vie centro cittadino ad Agrivarese, la tradizionale fiera dell’agricoltura organizzata dalla Camera di Commercio, attraverso la sua azienda speciale PromoVarese, in collaborazione con Comune di Varese e associazioni di categoria.
Agrivarese, “natura in centro città”.Agrivarese è un’occasione speciale d’incontro fra i cittadini e le aziende agricole del territorio. Ma non solo, tante sono le iniziative a corollario di un evento che si arricchisce ogni anno di nuovi protagonisti e tante attività.

È forse la manifestazione che, in una singola giornata, richiama più persone nel centro di Varese, valorizzando il nostro patrimonio agricolo e storico culturale. Domenica 13 ottobre, ancora una volta, gli animali delle nostre fattorie saranno i veri protagonisti di Agrivarese in città: saranno loro ad animare i Giardini Estensi, splendido scenario ambientale in cui è incastonata la manifestazione, e le altre zone del centro cittadino.

«Promuovere i prodotti delle nostre imprese agricole, svolgendo un’azione concreta di marketing territoriale. Questo l’obiettivo di Agrivarese in città, che si ripropone col suo fascino di un evento unico. – dice il presidente della Camera di Commercio, Fabio Lunghi –. Una manifestazione capace di coinvolgere le famiglie e, in generale, chiunque si accosti ai prodotti di un settore primario varesino che sa puntare sulla qualità. Ancora una volta, siamo pronti per far vivere una bella giornata a tutti: cittadini, operatori del settore primario, ma anche quei turisti che, da varie località del Nord Italia e dal vicino Canton Ticino, sceglieranno di venire a Varese per immergersi nell’atmosfera di quest’evento».

Per loro, non mancherà l’occasione di ammirare gli animali delle nostre fattorie in tutta la loro bellezza, assistendo alle sfilate intorno alla fontana al centro dei giardini: un luogo di grande fascino. Qui gli allevatori ci descriveranno le caratteristiche e le storie collegate alle singole razze: cavalli, pony, mucche, capre, pecore, conigli, asini, anatre, galline e rapaci. E, poi, l’ormai tradizionale spettacolo dei bovari del bernese! Inoltre, non mancheranno i momenti dedicati al cibo, con piatti della tradizione e di stagione, al benessere alimentare e ai macchinari del settore primario.

Così, nella giornata di domenica tutto il centro cittadino sarà affollato di una quantità innumerevole di iniziative rivolte in particolare alle famiglie con i bambini, ma non solo.

Tra queste iniziative, la mostra micologica che consentirà anche di approfondire la conoscenza dei funghi scoprendone i segreti, lo spazio dedicato agli orti e ai fiori con utili suggerimenti per la loro coltivazione, le visite guidate al rifugio antiaereo di via Lonati e le esibizioni di tree climbing in piazza Monte Grappa. Quest’anno, poi, Agrivarese in città ospiterà anche la segheria mobile gestita dai fondatori del Movimento del Legno Urbano: il loro obiettivo è quello di valorizzare gli alberi di città che, per eventi di varia natura, devono essere abbattuti, rendendoli una risorsa naturale da rimettere in circolo ed evitando che diventino un rifiuto.

Vieni in treno e vinci

Quella di domenica 13 ottobre sarà un’edizione di Agrivarese in città all’insegna della sostenibilità. Uno sforzo sul piano della mobilità sostenibile è stato promosso dalla Camera di Commercio che, attraverso la sua azienda speciale Promovarese, organizza questo evento in collaborazione con Comune e Associazioni di categoria e con il sostegno di Regione Lombardia. In tal senso, è stato sottoscritto un accordo con Trenord per garantire alle famiglie un biglietto a prezzo agevolato nella giornata di domenica, partendo dalle varie stazioni della Lombardia. E in più, grazie a Tilo, sarà facile raggiungere Varese in treno anche dal Canton Ticino.
Per chi verrà sui binari della ferrovia, poi, ci sarà la possibilità di partecipare al concorso “Agrivarese in città 2019: vieni in treno e vinci!”. Del resto, la manifestazione si svolge nel centro cittadino ed è facilmente raggiungibile dalle due stazioni ferroviarie di Varese.

Partecipare al concorso sarà semplice: basterà recarsi al punto informativo allestito in piazza Monte Grappa ed esibire il biglietto ferroviario con il quale si è raggiunta la sede dell’evento (o l’abbonamento che includa i giorni festivi).

Nei giorni successivi, ci sarà l’estrazione dei 10 fortunati vincitori, a cui andrà un buono acquisto di 150 euro da spendere in una delle imprese agricole partecipanti ad Agrivarese in città.

Con i Varese Tourist Angels alla scoperta del centro cittadino

In occasione di Agrivarese in città, come già lo scorso anno, i Varese Tourist Angels accompagneranno cittadini e visitatori in una curiosa passeggiata in centro città alla scoperta dell’antico mercato delle granaglie, della storia dei macellai del centro storico, e delle più singolari abitudini alimentari dei varesini dei secoli scorsi. Il percorso, che vede impegnati i ragazzi dell’istituto Daverio-Casula insieme alle guide turistiche, attraversa il centro storico con partenza da piazza Monte Grappa e termina ai Giardini Estensi.

La partenza è prevista in cinque momenti (ore 10.30 - 12-14-15.30 -16.30) dal punto informativo di Agrivarese in città, in piazza Monte Grappa.

Varese Tourist Angels è un’iniziativa che ormai da tre anni vede Camera di Commercio e Regione Lombardia, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale, operare con un progetto innovativo sul versante della valorizzazione turistica. Dopo un percorso di formazione, gli studenti dei nostri istituti superiori, affiancati da guide professionali, svolgono attività di supporto negli InfoPoint della rete territoriale e in occasione di eventi turistici in ambito sportivo e culturale.

VIABILITA’ > QUALI SONO LE STRADE CHIUSE NEL CENTRO CITTA’
Per consentire agli organizzatori e alla Camera di Commercio di svolgere Agrivarese, verranno chiuse al traffico, dalle 5.00 alle 24.00, via Sacco, corso Moro, piazza Monte Grappa (nel tratto compreso tra via Carrobbio e via San Francesco d’Assisi e per tutta la sua estensione sul lato rotatoria), le vie Marcobi e Volta, via Bernascone (nel tratto tra via San Francesco d’Assisi e via Sacco), piazza Ragazzi del ’99, via Sant’Antonio (nel tratto compreso tra via degli Alpini e piazza Motta), piazza Motta, piazza Battistero, via Lonati (nel tratto compreso tra piazza Motta e via San Francesco d’Assisi) e le vie San Francesco d’Assisi e Marconi. In via Robbioni infine, che verrà chiusa nel tratto compreso tra via Sacco e via Del Cairo, verrà realizzato un corridoio regolamentato a doppio senso di circolazione per consentire il transito dei veicoli dei residenti e di quelli diretti in proprietà private, nonché dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. 


Info e programma completo su www.agrivarese.com

Condividete con noi le emozioni dei questo giorno speciale con #agrivarese

MUSICA: ULTIMO APPUNTAMENTO CON JAZZaltro A OLGIATE OLONA CON IL TRIO AZUL


TRIO AZUL CHIUDE JAZZaltro 

Il concerto del trio Azul chiude domenica 20 ottobre a Olgiate Olona (Va) la decima edizione di JAZZaltro. Per l’ultimo appuntamento della rassegna che da dieci anni porta i suoni del mondo nella provincia di Varese si esibirà la formazione composta da tre big del jazz italiano: il fisarmonicista Fausto Beccalossi, il pianista Oscar Del Barba e il contrabbassista Attilio Zanchi

Per l’ultimo appuntamento della stagione, JAZZaltro, la rassegna che dal 2010 porta i suoni del mondo lungo l’asse della S.S. Sempione e del fiume Olona, farà di nuovo tappa a Olgiate Olona, in provincia di Varese: domenica 20 ottobre, al MO.OM Hotel (via San Francesco d’Assisi 15; ore 21; ingresso 10-15 euro) è in programma, infatti, il concerto del trio Azul, costituito dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, dal pianista Oscar Del Barba e dal contrabbassista Attilio Zanchi, tre virtuosi dei rispettivi strumenti nonché tre nomi di primo piano della scena jazz nazionale.
La cifra stilistica di questa formazione è una fusione di svariati generi musicali: echi di jazz, sonorità brasiliane, musica cubana e argentina ma non solo, che si ritrovano anche nelle composizioni originali del trio. Inoltre, nel repertorio del gruppo figurano brani riarrangiati che appartengono al mondo latino, fra i quali “Historia de un Amor” del compositore panamense Carlos Almaran, “Rosa” e “Carinhoso” del grande Pixinguinha (compositore, arrangiatore, flautista e sassofonista brasiliano ma soprattutto colui che, più di tutti, ha reso celebre il genere musicale choro)  e “Um Anjo” del compositore e polistrumentista brasiliano Egberto Gismonti.
Una chiusura in grande stile, dunque, per una manifestazione giunta alla decima edizione: «JAZZaltro segna un ulteriore traguardo positivo in ordine all’aumento significativo degli spettatori e alle attestazioni di gradimento che abbiamo ricevuto - afferma il direttore artistico Mario Caccia - Anche quest’anno la nostra rassegna ha contribuito a valorizzare contesti storici e ambientali ricchi di fascino (tra cui teatri, giardini, musei e ville storiche ma anche scorci naturalistici di rara bellezza come la valle del fiume Olona), oltre a far conoscere il jazz, genere a torto considerato “difficile”, a un pubblico sempre più ampio. Lo abbiamo fatto selezionando con attenzione proposte musicali di alta qualità e, allo stesso tempo, facilmente fruibili, che hanno privilegiato la commistione e la contaminazione. Del resto, come si intuisce già a partire dal nome, la nostra è una rassegna di jazz aperta anche ad altri generi e ad altri stili musicali, senza prescindere tuttavia dall’elemento portante dell’improvvisazione. In dieci anni di vita, JAZZaltro ha visto la partecipazione di 740 musicisti, 153 tra formazioni e gruppi, 102 danzatori, 132 allievi e circa 71.000 spettatori. Numeri significativi, direi. Tutto questo è stato reso possibile grazie al supporto di diverse realtà: l’associazione Area 101, l’etichetta discografica Abeat Records, gli sponsor, le amministrazioni pubbliche, i partner privati  e, soprattutto, i tanti appassionati che ci seguono con passione e sostegno».

Come già accennato, Fausto Beccalossi, Oscar Del Barba e Attilio Zanchi sono tre protagonisti di primo livello del jazz italiano: Beccalossi è unanimemente considerato uno dei massimi specialisti, non solo nel nostro Paese, della fisarmonica jazz e tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Kenny Wheeler,  Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Ralph Alessi e il grande chitarrista Al Di Meola, con il quale suona da anni in tutto il mondo.
Diplomato in pianoforte, jazz, composizione e strumentazione per banda, Oscar Del Barba si è avvicinato a svariati generi musicali (jazz, musica cubana, argentina e brasiliana, ma anche pop e musica etnica) che, insieme agli studi classici, gli hanno permesso di sviluppare nelle sue composizioni uno stile personale e originale. Nel corso della sua carriera, Del Barba, artista eclettico e docente al Conservatorio G. Verdi di Milano, ha collaborato con jazzisti del calibro di Markus Stockhausen, Dave Liebman, Ralph Alessi e Javier Girotto e con il cantautore Francesco Guccini.
Attilio Zanchi è uno dei più noti e apprezzati contrabbassisti italiani. Ha suonato nei più importanti festival jazz internazionali e con i più grandi musicisti della scena mondiale (Lee Konitz, Tony Scott, Bobby Watson, Dave Liebman, Gerry Mulligan, Roy Hargrove, Chick Corea, Peter Erskine, John Surman, Phil Woods, Steve Lacy, Gary Burton, Milt Jackson, Sheila Jordan, Trilock Gurtu, Tom Harrell, Garrison Fewell, Dave Douglas e moltissimi altri) e italiana (da Franco D’Andrea a Paolo Fresu, nel cui quintetto milita da oltre trent’anni). Nel 2006 ha fondato il trio Ars3 insieme a Mauro Grossi e Marco Castiglioni con i quali ha inciso gli album “Distanze” e “Promemoria”. Nel 2007 ha dato vita al quintetto Portrait of Mingus, dedicato alle musiche di Charles Mingus, e cinque anni dopo è entrato a far parte dell’Inside Jazz Quartet insieme a Tino Tracanna, Massimo Colombo e Tommy Bradascio, con i quali ha inciso due dischi. Nel 2016 ha pubblicato, a proprio nome, l’album “Ravel’s waltz”.

MUSICA : CONCERTO NELLA CHIESA DI LORETO A VARESE "JOHANN SEBASTIAN BACH IL CLAVICEMBALO BEN TEMPERATO"


"MUSICA E POESIA NELLA CHIESA DI LORETO"

Domenica 13 ottobre alle 16,30, la Comunità Pastorale Maria Madre Immacolata con ingresso libero, grazie alla generosità della Fondazione Magnoni, organizza il terzo concerto della stagione autunnale di Musica e Poesia alla Chiesa di Loreto” manifestazione giunta ormai alla “XXI Stagione”.

Questi concerti grazie anche al notevole concorso di pubblico e, costituiscono ormai un classico appuntamento del pomeriggio domenicale con la musica da camera eseguita da artisti eccellenti.
Anche la chiesa della Santa Vergine di Loreto che è un importante sito storico-artistico rinascimentale ricco di pregevoli affreschi contribuisce a dare a questi concerti la giusta suggestione per fruire compiutamente della musica eseguita.


DOMENICA 13 ottobre 2019 
ore 16,30
Giuliano Bellorini
IL CLAVICEMBALO BEN TEMPERATO
Musiche di
JOHANN SEBASTIAN BACH
Varese - Chiesa di Loreto
Via Gasparotto 132

INGRESSO LIBERO

INFORMAZIONI  0332/289069 

con il patrocinio del Comune di Varese ed il contributo della Fondazione Magnoni


JOHANN SEBASTIAN BACH
IL CLAVICEMBALO BEN TEMPERATO

LIBRO II
1744


PRIMA PARTE
preludi e fughe I-II


preludio e fuga I in do maggiore BWV 870
preludio e fuga II in do minore BWV 871
preludio e fuga III in do diesis maggiore BWV 872
preludio e fuga IV in do diesis minore BWV 873
preludio e fuga V in re maggiore BWV 874
preludio e fuga VI in re minore BWV 875
preludio e fuga VII in mi bemolle maggiore BWV 876
preludio e fuga VIII in re diesis minore BWV 877
preludio e fuga IX in mi maggiore BWV 878
preludio e fuga X in mi minore BWV 879
preludio e fuga XI in fa maggiore BWV 880
preludio e fuga XII in fa minore BWV 881

clavicembalista
Giuliano Bellorini


clavicembalo di Elpidio Gregori, 1726
copia realizzata da Andrea Restelli, 1998

MUSICAL: “FAVOLE AL TELEFONO”, UN MUSICAL PER GRANDI E PICCINI A SARONNO


FAVOLE AL TELEFONO il MUSICAL

RIPARTE DA SARONNO IL TOUR NAZIONALE DI “FAVOLE AL TELEFONO”, UN MUSICAL PER GRANDI E PICCINI CHE CELEBRA I 100 ANNI DI GIANNI RODARI.

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
domenica 13 ottobre | ore 16.00

FAVOLE AL TELEFONO

Regia e adattamento Raffaele Latagliata
Musiche originali Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale
Drammaturgia Pino Costalunga
Vocal Coach Shawna Farrell
Produzione Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
In collaborazione con BSMT - Bernstein School of Musical Theatre
Per il centenario dalla nascita di Giani Rodari

Ma dove saranno finite le storie piene di fantasia che il ragionier Bianchi, era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fatto le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali?

Forse sono rimaste intrappolate proprio nel telefono che Giovannino ha trovato in cantina. Perdute nei suoi fili non riescono più ad uscire.

Il Tour Nazionale riparte proprio dal Teatro Giuditta Pasta di Saronno: domenica 13 ottobre alle ore 16.00.


Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara in collaborazione con BSMT - Bernstein School of Musical Theatre, in occasione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari, presentano Favole al telefono una nuova “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari inserendole all'interno di una trama completamente originale in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora.

Storie che in Favole al telefono torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà.

L'adattamento teatrale e la regia sono firmati da Raffaele Latagliata, che ha alle spalle un lungo percorso professionale come attore e regista sia nel teatro di prosa che in quello musicale, il quale ha curato anche la drammaturgia originale insieme a Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l'infanzia.

Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale.

Il cast, composto da Massimo Finocchiaro (Giovannino), Andrea Rodi (Conte Cornetta), Marta De Zaiacomo (Madame Phonè), Francesca Brusati (Biancapagina) e Nicholas Rossi (Gettone), ha la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice della “BSMT-Bernstein School of Musical Theater” e considerata a tutt'oggi la più accreditata esperta in materia di musical in Italia.

Completano il team creativo Andrea Coppi per le scenografie, Antonia Munaretti per i costumi, Elisa Cipriani e Luca Condello, ballerini solisti del Corpo di ballo dell'Arena di Verona, che hanno ideato le coreografie.


SINOSSI

In scena Giovannino, un ragazzino particolarmente curioso e dalla spiccata fantasia, ha ritrovato in cantina il vecchio telefono della mamma; proprio quel telefono al quale, quando era bambina, il nonno era solito chiamarla per raccontarle ogni sera una favola prima di dormire.

Ma dove saranno finite tutte queste storie che la mamma ormai non ricorda più, si domanda Giovannino. Forse sono ancora lì dentro, conservate nella memoria del telefono. Ma quello strano apparecchio è così complicato con quella strana tastiera a disco. E così, per farsi aiutare, Giovannino ha deciso di portarlo a far riparare in un vecchio negozio di telefoni usati: gli Aggiusta Telefoni. Qui incontrerà quattro strani personaggi (lo scorbutico Conte Cornetta, la bizzarra Madame Phonè, la stralunata Biancapagina e l'intraprendente Gettone) grazie ai quali le favole torneranno magicamente a prendere vita.

Lo spettacolo Favole al Telefono non solo inaugura la Rassegna di Teatro Ragazzi ma anticipa l’apertura della Trentesima Stagione Teatrale del Teatro Giuditta Pasta. Al termine dello spettacolo aspettiamo tutti i bambini e le loro famiglie per una merenda gentilmente offerta da Galli al Teatro.

Vi aspettiamo numerosi per festeggiare tutti insieme i nostri primi 30 anni!

#30annidinoi


Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
domenica 13 ottobre | ore 16.00

FAVOLE AL TELEFONO

Regia e adattamento Raffaele Latagliata
Musiche originali Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale
Drammaturgia Pino Costalunga
Vocal Coach Shawna Farrell
Produzione Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
In collaborazione con BSMT - Bernstein School of Musical Theatre
Per il centenario dalla nascita di Giani Rodari

EVENTO: GRAN GALA' PER TUTTI I FUTURI SPOSI A VILLE PONTI VARESE


DomaniMiSposo Grangala – 12-13 ottobre – Ville Ponti Varese
Viaggi di nozze dei Millennials sempre più green

I consigli di sostenibilità di CartOrange, che pianta alberi per compensare i viaggi aerei
La difesa dell’ambiente è un tema molto sentito dalla Generazione Y e gli sposi, in maggioranza appartenenti a questa fascia d’età, non vogliono rinunciare alle proprie abitudini “green” neanche durante il viaggio di nozze: trasporti a impatto zero, eco-resort ed esperienze nella natura.
CartOrange regala alle coppie il vademecum del turista responsabile e sostiene la riforestazione

Da sempre per gli italiani gli ingredienti irrinunciabili del viaggio di nozze sono mete da sogno, esperienze uniche e romanticismo. Ma negli ultimi tempi se ne aggiunge un altro: l’ecosostenibilità. Questa tendenza green sarà ben visibile anche a DomaniMiSposo Grangala, la manifestazione dedicata alle nozze che si terrà a Ville Ponti Varese il 12 e 13 ottobre. A guidare questo trend sono i Millennials, che oggi costituiscono la maggioranza dei neo-sposi, e per i quali la difesa dell’ambiente è un tema molto sentito: secondo i una ricerca di Morgan Stanley il 75% degli appartenenti alla Generazione Y ritiene che i loro investimenti possono influire sul cambio climatico. «Questa sensibilità si traduce in comportamenti e scelte d’acquisto che toccano molteplici ambiti, inclusi i viaggi di nozze: oggi le proposte per le lune di miele non possono non essere anche attente all’ambiente» spiega Eleonora Sasso del reparto marketing di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specializzata in viaggi di nozze arricchiti da esperienze uniche, che a DomaniMiSposo porterà tanti consigli ad hoc per una luna di miele green: «I nostri consulenti – prosegue Sasso – sanno accompagnare gli sposi in ogni aspetto, dalla scelta delle destinazioni più ecofriendly e degli alloggi sostenibili, fino alla pianificazione dei trasferimenti con mezzi alternativi all’aereo, che sono sempre più richiesti».

Per chi è in cerca di idee per un viaggio di nozze a basso impatto ambientale, i consulenti CartOrange hanno individuato le esperienze green ideali per cominciare la propria vita insieme con un gesto d’amore per il pianeta.

Rinunciare all’aereo – Le persone che si orientano su mezzi di trasporto alternativi all’aereo sono diventate un vero e proprio movimento. Per la luna di miele, per definizione il viaggio indimenticabile da fare una volta nella vita, è davvero difficile rinunciare alle destinazioni a lungo raggio che richiedono necessariamente di volare; però esistono tante alternative ai voli interni che possono trasformarsi in esperienze uniche. «Fra le proposte di maggior successo ci sono i viaggi in treno: USA coast to coast, l’Eastern & Oriental Express da Bangkok a Singapore, la Transiberiana. In generale, ci sono reti ferroviarie estremamente efficienti in Cina, Thailandia, Giappone. In quest’ultimo paese, poi, quando si noleggia un’auto si può tranquillamente richiedere un veicolo ibrido» spiega Eleonora Sasso. Meravigliosi anche i viaggi di nozze in barca a vela: caicco e catamarano sono mezzi perfetti per scoprire,in modo slow e rispettoso dell’ambiente, Caraibi, Polinesia, Sudest Asiatico, Seychelles e Maldive.

Pedalare – Il mezzo di trasporto a impatto zero per eccellenza è la bicicletta. «Magari con l’aiutino, cioè l’e-bike – spiega Eleonora Sasso –. Così diventa un mezzo davvero alla portata di tutti, ed è l’idea vincente per esplorare anche le grandi metropoli: a Sydney, per esempio, CartOrange propone un’escursione con guida che permette di toccare i luoghi di interesse più famosi della città, incluso un passaggio sull’Harbour Bridge». Dove ammirare il celeberrimo tramonto insieme sarà ancora più romantico, sapendo di non aver inquinato con il proprio viaggio. In Sudafrica con la bicicletta si visitano eccezionali vigneti (con degustazioni incluse), oppure si può optare per il segway per esplorare valli rigogliose e fattorie biodinamiche.         

Camminare – Un itinerario a piedi fra le montagne più belle del mondo, mano nella mano, è uno dei modi più belli e spirituali per cominciare la propria vita insieme. Non è necessario partire per trekking impegnativi però, spiega sempre Eleonora Sasso «A Bali, una delle mete per eccellenza delle lune di miele, è possibile staccarsi da spiagge e spa per inoltrarsi nella natura incontaminata, con proposte di soft trekking tra paesaggi di incredibile bellezza, flora e fauna tropicali e aziende agricole locali».

Osservare la natura (e contribuire alla sua difesa) – Per gli sposi che vogliono immergersi nella wildlife una delle mete di punta secondo CartOrange è il Canada. «Qui le diverse stagioni offrono la possibilità di osservare diversi animali: dalle balene, avvicinabili in kayak, a orsi e lupi, da osservare assieme alle guide e soggiornando in eco-lodge appositamente costruiti. Chi organizza queste esperienze, inoltre, devolve parte dei ricavi proprio alla conservazione della fauna» aggiunge Sasso. Indimenticabili anche le esperienze che si possono fare in Sri Lanka, tra cui la visita al centro di recupero elefanti del parco di Udawalawe: qui gli esperti si prendono cura dei piccoli rimasti orfani prima di riportarli nel loro habitat naturale. Il tutto in un’area protetta di oltre 30.000 ettari che si sostiene proprio grazie ai contributi dei visitatori.

Soggiornare in un eco-resort – Sono sempre di più le strutture ricettive che accettano la sfida di progettarsi, o riprogettarsi, in un’ottica sostenibile. Uno dei paesi più avanzati in questo senso è la Nuova Zelanda. Qui, spiega Eleonora Sasso, «Sono molto diffuse sia le fattorie che consentono ai visitatori di avvicinarsi al vero stile di vita dei pastori neo zelandesi, sia lodge di nuovissima concezione, completamente autosufficienti dal punto di vista energetico e con sistemi avanzati di recupero rifiuti. Così si può soggiornare con un impatto minimo in aree di grandissimo interesse naturalistico». Stesso discorso anche per l’Islanda, dove la natura incontaminata fa da scenario a eco-resort che si alimentano grazie all’energia geotermica naturalmente presente nel suolo.

Piantare alberi per compensare l’inquinamento aereo – Piantare alberi è certamente uno dei gesti più efficaci che si possono fare per compensare le emissioni inquinanti e combattere il cambiamento climatico. Se gli sposini non possono farlo direttamente, è CartOrange a piantare un albero per loro: con l’iniziativa#cartorange4planet, infatti, per ogni viaggio di nozze del Tour Operator CartOrange viene piantato un albero di cacao da agricoltura ecosostenibile in Camerun. «I clienti possono seguirne poi la crescita attraverso il sito web di Treedom – spiega Eleonora Sasso –. Con il proprio viaggio di nozze gli sposi contribuiscono quindi a far nascere una foresta». Oltre a questa iniziativa, i viaggiatori CartOrange ricevono anche il vademecum del turista responsabile, con consigli per muoversi in modo slow, fare acquisti consapevoli e preservare al meglio l’ambiente e la cultura dei luoghi che visitano.