WEEK END A TEATRO: AL TIRINNANZI DI LEGNANO LA COMICITA' DI GIOELE DIX E LO SWING ANNI 30


AL TEATRO TIRINNANZI DI LEGNANO DOPPIO APPUNAMENTO NEL WEEK END: ”ON THE ROAD” Gioele Dix  e OMAGGIO A BENNY GOODMAN

Al Teatro Talisio Tirinnanzi di Legnano, previsti due appuntamenti interessanti:
il primo con Gioele Dix, sabato sera 8 marzo h.21,00 con lo spettacolo "On the road" 
il secondo domenica 10 marzo alle h.18,30, con un omaggio dal vivo a Benny Goodman, indiscusso re dello swing 

”ON THE ROAD” Gioele Dix (IN FOTO)
VENERDI 8 MARZO  2019  ore 21.00

“On the road” è lo spettacolo che il noto attore milanese Gioele Dix porta al teatro Tirinnanzi di Legnano il prossimo 8 marzo alle ore 21,00. Apprezzato per l’ironia e il suo abituale stile di scrittura, lo spettacolo  Gioele se lo gioca in bilico fra comicità e declamazione, fra risate e riflessioni, forte di una visione realistica di ciò che non funziona attualmente. Gioele Dix disegnerà così i vari temi che espone: il senso civico in vertiginoso calo, la voglia di ritorno al genuino della campagna,  l’invadenza e l’incompetenza diffusa, l’ossessione per il gioco e le lotterie, l’indisciplina, i disservizi nei trasporti, la furbizia e le apparenze costruite per finta,  non di rado come arma di difesa, fonte di nuovo cibo per il  proprio protagonismo. Fin dalle battute iniziali “On the road” è uno spettacolo che convince, col quale Gioele conquista il pubblico calibrando adeguatamente  tempi e ritmi,  battute esilaranti e movimenti del corpo studiati nel dettaglio, lascando capire che dietro a tutto ciò c’è un grosso lavoro d’attore fatto con cura. L’artista meneghino fa parte di quel gruppo di  volti noti del teatro che, quando ritornano, si vedono e rivedono sempre con piacere. Da abile mattatore, nello spettacolo dirige con maestria le onde comiche che emana, interrotte solo dall’unico breve “black-out” che ogni artista desidera, a scena aperta: gli applausi.  Gioele è un attore completo, colto, preparato, all’altezza di ogni parte e personaggio: capace di correre tra gli opposti del drammatico e del comico, del feroce e del bonario, meritandosi l’elogio di risultare il miglior regista di sé stesso.  Il pubblico lo ama, lo certificano le grandi affluenze per ogni sua nuova data; merito anche della sua epifania più classica e collaudata, la risata. A profusione, nel  suo imperdibile “On the road”.  Lo dedicherà, poi, un omaggio alle donne? Certo, sarà la sera dell’8 marzo. Magari, anche con un “selfie” per chi lo vorrà.

Rassegna “Le Origini del jazz”
OMAGGIO A BENNY GOODMAN
DOMENICA 10 MARZO 2019  ore 18.30

Alfredo Ferrario (clarinetto), Carlo Bagnoli (Sax Baritono), Luciano Zandro (chitarra),
Marco Mistrangelo (contrabbasso), Tommi Bradascio (batteria).
Negli anni ’30 lo swing era la forza più dirompente a New York, Chicago, Detroit e a Kansas City. Grazie alle numerose sale da ballo a un costo ingresso bassissimo, le stesse furono subito frequentate da tutti quei giovani che avevano iniziato a ispirarsi ai passi acrobatici del “Lindy Hop”, ballo swing afroamericano nato ad Harlem in un'epoca precedente alla Grande Depressione, avvenuta dopo il crollo di Wall Street nel 1929. Tre lustri dopo, quei passi avrebbero gettato le basi di ogni danza rock’n’roll. Nello swing c’era anche un re, un re bianco: Benny Goodman, che il teatro Tirinnanzi di Legnano omaggia con una session dal vivo a lui interamente dedicata, DOMENICA 10 MARZO alle 18.30. Benny Goodman, fra i primi grandi artisti capaci di sfondare il muro che separava i musicisti neri da quelli bianchi, incantò intere generazioni di americani ed europei. Nato a Chicago nel 1909, a soli 12 anni debuttò con il clarinetto, strumento da cui non si sarebbe più separato: tutti lo acclamarono e avrebbe potuto divenire un eccellente solista di musica classica, ma Benny preferì il jazz. L' America bianca iniziò ad amare il genere grazie alle melodie e ritmi sincopati che Benny sapeva creare con innovative sonorità. I puristi dicevano che si stava privando il jazz delle sue radici culturali afroamericane, ma nessuno li ascoltò e lo swing spopolò ovunque. Negli anni ‘30 Goodman aveva già suonato nell'orchestra di Ben Pollack e inciso i primi dischi, ma volle fondare una band tutta sua: con "Let' s Dance" divenne indiscutibilmente il re bianco dello swing. Nel '35 il tour “coast to coast” fu un successo, nel ' 37 i concerti al Paramount di New York suscitavano scenari che solo il rock sarebbe stato poi in grado di generare, con file interminabili di gente in coda per garantirsi un biglietto. Sul palco, un eccellente formazione di musicisti a eseguire i suoi brani: Alfredo Ferrario (clarinetto), Carlo Bagnoli (Sax Baritono), Luciano Zandro (chitarra), Marco Mistrangelo (contrabbasso), Tommi Bradascio (batteria). Durante l’intervallo, come sempre nella Rassegna “Le origini del jazz”, verrà offerto un aperitivo light.

info: www.teatrotirinnanzilegnano.it 

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