venerdì 14 ottobre 2016

FAIMARATHON : 17 ITINERARI TEMATICI IN TUTTA LA LOMBARDIA


Domenica 16 ottobre 2016 si terrà la quinta edizione di FAIMARATHON: 17 itinerari tematici a Milano e in tutta la Lombardia.

Visite a contributo libero in luoghi speciali e poco conosciuti,
a cura dei Gruppi FAI Giovani


Domenica 16 ottobre l’appuntamento è con la 5a edizione di “FAImarathon”, la Giornata FAI d’Autunno, un evento nazionale ideato grazie alla collaborazione con Il Gioco del Lotto e realizzato dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre.

Una passeggiata culturale nell’Italia più bella attraverso 150 itinerari tematici proposti dai giovani del FAI (da percorrere liberamente, da soli o in compagnia) e visite a contributo libero (a cura dei volontari della Fondazione) alla scoperta di più di 600 luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città. FAImarathon permetterà a tanti italiani di vivere una giornata da “turisti a casa nostra”, emozionante e imprevedibile.

Tra gli itinerari proposti in Lombardia (vedi anche l’approfondimento a seguire):
  • a Milano si andrà a esplorare il quartiere che ospitava l’ex Fiera, ora in trasformazione, con una passeggiata nell’avveniristico CityLife e nell’area del Portello con la visita, tra le altre, al Velodromo Vigorelli e all’ex Padiglione 3 Fiera Milano;
  • a Cantù (CO) FAImarathon propone il Tour de la Tur, alla scoperta dei punti panoramici della città tra torri, cupole e campanili;
  • a Crema sarà proposto un percorso a piedi nel Complesso degli “ex stalloni”, con visita alla struttura, alle antiche scuderie e al deposito delle carrozze;
  • a Lonate Pozzolo (VA) protagonista sarà la brughiera di Via Gaggio, oasi di biodiversità nella Valle del Ticino, nonché culla dell’aviazione italiana dei primi del Novecento

Ma FAImarathon significa anche eventi speciali e iniziative originali:
  • nel parco di Villa Jardini a Valganna (VA) sul lago di Ghirla si terranno visite teatralizzate e un concerto all’ombra delle piante secolari,
  • al maglio di Ghirla si terranno dimostrazioni di forgiatura del ferro.
  • a Corte Franca (BS) la Pro-Loco cittadina organizza un aperitivo prima dell’ora di pranzo a Palazzo Lana – Ragnoli;
  • presso la Chiesa di Santa Maria in Zenighe alle ore 16.30 i visitatori potranno assistere a un concerto della Corale di San Vitale.

Partecipare il 16 ottobre a questa Giornata FAI d’Autunno consentirà agli italiani di riappropriarsi del loro patrimonio in modo spontaneo e coinvolgente. Palazzi, chiese, castelli, teatri, parchi, cortili, ma anche quartieri e interi borghi, luoghi dello sport e della produzione industriale, spesso inaccessibili al pubblico, a volte poco conosciuti oppure appena restaurati o ancora in costruzione, apriranno le loro porte e si sveleranno agli occhi del pubblico.

L’edizione 2016 di FAImarathon è resa possibile grazie al prezioso contributo de Il Gioco del Lotto, main sponsor dell’evento, legato all’arte e alla cultura da oltre 500 anni, e di CityLife, società impegnata nel progetto di riqualificazione dell’ex quartiere storico della Fiera di Milano, per la prima volta a fianco della Fondazione in qualità di sponsor.

Con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e di RAI Segretariato Sociale. Con la Media Partnership di RAI Tgr e il sostegno media di RAI, La7, Gruppo Editoriale L’Espresso, Radio Capital, Radio DEEJAY.


Grazie a Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, Istituzioni pubbliche e private, ai privati cittadini e a tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 117 Delegazioni, 85 Gruppi FAI e 76 Gruppi FAI Giovani, e ai 3.500 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

Grazie anche a Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI, che ha donato il suo prodotto per l’iniziativa.

Un grazie speciale ai molti testimoni, ai conduttori televisivi e radiofonici e ai giornalisti, che ci aiuteranno a promuovere l’evento.

Per ulteriori informazioni sulla FAIMARATHON e per gli itinerari nelle città coinvolte dall’iniziativa: www.faimarathon.it oppure tel. 02 467615366.

L’evento si svolgerà anche in caso di condizioni meteo avverse (salvo ove espressamente indicato). Verificare sul sito prima che non ci siano state variazioni di programma dovute a cause di forza maggiore.


SELEZIONE DI ITINERARI E APERTURE IN LOMBARDIA


MILANO
Radici contemporanee. Il quartiere fiera, storia di una trasformazione
L’itinerario milanese si concentra su una zona di Milano che da più di un secolo esprime la sua vocazione al cambiamento: si racconterà di un quartiere che prima ospitava la Piazza d’Armi, poi la Fiera Campionaria e che oggi è stato ridisegnato, con il nuovo progetto di riqualificazione urbana di CityLife, dall’intervento di grandi architetti.
Piazza Tre Torri
La piazza, cuore del progetto di riqualificazione dello storico polo fieristico, ospita i modernissimi grattacieli: Torre Isozaki, attualmente l’unico terminato, alto 207 metri, che porta il nome del suo creatore, l’architetto giapponese Arata Isozaki; la Torre Hadid, detta anche “la storta” per il suo andamento tortile, alta 175 metri, progettata da Zaha Hadid come un’immaginaria vela scossa dal vento; Torre Libeskind la cui realizzazione verrà compiuta nel 2018, concepita come parte di una sfera che avvolge la piazza.
Padiglione 3 Fiera di Milano
L’ex Padiglione 3 fu il primo Palazzo dello Sport della città, inaugurato nel 1923 e rappresentava uno spazio di raccordo tra il centro urbano e il nascente polo fieristico. L’edificio in cemento armato, presenta una base rettangolare che permetteva di accogliere manifestazioni ed eventi di vario tipo come mostre di ciclomotori, saloni dell’auto ma anche gare sportive di rilevanza internazionale. Il padiglione è sormontato da una cupola in vetro e telaio metallico, decorata con motivi liberty, che fu una delle più grandi progettate in Italia in quel periodo. Nel 1946, durante la prima edizione della Fiera dopo la Seconda Guerra, ospitò la stagione estiva del Teatro alla Scala, bombardato nel 1943.
Velodromo Vigorelli
La pista "magica" del Vigorelli, il più importante e storico impianto per il ciclismo su pista in Italia fu inaugurata il 28 Ottobre 1935. Venne subito definito "magico" per la scorrevolezza e per le prestazioni atletiche che consentiva realizzare. Il Vigorelli fu più volte sede dei Campionati del Mondo di ciclismo su pista e qui il 7 novembre 1942 Fausto Coppi raggiunge il suo primato mondiale dell’ora: 45,798 km Proprio al Vigorelli, nella sua Milano, Antonio Maspes conquistò, ai Campionati del Mondo di ciclismo del 1955 il primo dei suoi 7 titoli Mondiali.
Nella sua storia, il Vigorelli ha ospitato anche numerose "sei Giorni", gare di velocità e di inseguimento, incontri di pugilato, di football americano e, infine, anche molti concerti di musica rock. Fu proprio qui che i favolosi Beatles tennero nel 1965 la loro unica e indimenticabile esibizione italiana. Il velodromo è stato al centro di accesi dibattiti e polemiche causati da un progetto di riqualificazione che prevedeva lo smantellamento della pista e un’inevitabile perdita dell’identità di questo luogo. Anche il FAI è intervenuto in prima persona lanciando un appello per la tutela del Vigorelli e aprendolo in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2014. Oggi finalmente la pista del Vigorelli, dopo un lungo lavoro di restauro, riapre ai ciclisti.
Chiesa di Sant’Ildefonso
Progettata da Carlo De Carli, tra i principali architetti italiani del dopoguerra, la Chiesa fu inaugurata nel 1956 dal futuro papa Montini con il nome di Sant’Ildefonso, in memoria del defunto Cardinale Ildefonso Schuster. Costruita per rispondere alla vorticosa crescita della popolazione nell’area intorno alla Fiera Campionaria durante gli anni del boom economico, la Chiesa di Sant’Ildefonso presenta una struttura architettonica moderna e avveniristica. Secondo il progetto di De Carli, le due ali laterali della chiesa si aprono sulla piazza in un immaginario abbraccio per accogliere i fedeli, mentre sorprende all’interno l’ardito ciborio esagonale, fulcro dell’intera struttura religiosa e posto a cornice dell’altare, e del grande crocifisso sospeso di don Marco Melzi.
Parco del Portello
Il Parco Portello è il nuovo parco situato nella zona nord–ovest di Milano in corrispondenza dell’ex area industriale dell’Alfa Romeo. L'oasi verde, pensata dall'architetto paesaggista Charles Jencks e realizzata da Andreas Kipar, è stata plasmata come una sorta di scultura, in perfetta continuità con il contesto storico dell'area in cui sorgono. La struttura si basa su una serie di direttrici spaziali circolari che costituiscono le linee di costruzione per le tre grandi colline, le “sculture verdi”, note come “Mound”. Insieme al giardino chiamato “Time Garden” rappresentano diverse scansioni del tempo: la Preistoria, la Storia, il Presente e il tempo individuale. Un luogo di evasione e riflessione in cui rivivere gli echi del dinamismo e della vitalità che un tempo animavano questa area industriale d'eccellenza.
Villa Romeo Faccanoni
Edificata a inizio Novecento su progetto dell’architetto Giuseppe Sommaruga, è una villa in stile liberty disposta su tre piani e immersa in un giardino di oltre 2000 mq. Le pareti sono riccamente decorate con diversi materiali che le conferiscono un piacevole effetto cromatico e presenta elementi di pregio in ferro battuto come balaustre, lampadari, ringhiere e cancellate. Nel 1914 furono apposte sul lato laterale famose sculture di nudi femminili, opere di Ernesto Bazzaro, provenienti dalla facciata di Palazzo Castiglioni. A fine anni Trenta, sul retro del corpo principale, Giò Ponti elaborò un nuovo edificio: entrambe le strutture sono oggi sede della Clinica Columbus e vincolate dalla Sovrintendenza delle Belle Arti.

CANTÙ (CO)
Tour de la Tur
Un percorso tra torri e campanili quello di Cantù, tra monumenti di grande interesse storico e punti panoramici che regalano diverse prospettive sulla città.
Cupola della Chiesa Santa Maria e terrazze del chiostro del municipio. Anticamente annessa a un monastero benedettino femminile, la chiesa attuale sorge sull'area di un edificio preesistente di epoca romanica di cui si possiedono scarne testimonianze. La struttura seicentesca è a pianta circolare, scandita internamente da otto colonne isolate che sostengono il tiburio cilindrico e delimitano gli spazi della Cappella Maggiore e dei due altari laterali. La visita avrà inizio dalle splendide terrazze del chiostro del municipio di Cantù per proseguire nella parte superiore della cupola, raggiungibile per la prima volta grazie ai lavori di messa in sicurezza realizzati dal Comune di Cantù. Il percorso offrirà begli scorci su Piazza Garibaldi e sulle Alpi.
Campanile della Chiesa di San Paolo e organo
Le origini della Chiesa di San Paolo risalgono alla fine dell’XI secolo, stesso periodo in cui fu edificato il Castello della nobile famiglia dei Pietrasanta. Le due costruzioni tutt’oggi si trovano posizionate sulla collina più alta di Cantù, in posizione dominante sui territori circostanti durante la guerra medievale tra Milano e Como. Il campanile, luogo simbolo della città, originariamente era una delle torri del castello Pietrasanta. Quando la struttura venne adibita a chiesa con le spoglie di San Paolo, si pensa che fu lo stesso Pellegrino Tibaldi, nella seconda metà del XVI secolo, ad aggiungere nella parte alta una stanza per le campane. L'accesso prevede la salita fino all'organo, costruito dal Balbiani nell’anno 1950 particolare per non avere canne. La visita termina alla partenza delle scale a pioli che raggiungono la cima del campanile.
Campanile della Chiesa dei Santi Michele e Biagio
La Chiesa dei Santi Michele e Biagio fu inaugurata nel 1932 dopo anni di duri lavori effettuati da tutta la comunità canturina desiderosa di fondare un nuovo e grande luogo di culto per il crescente numero della popolazione. L’anno successivo, con la benedizione della croce metallica issata sulla sommità e l’inserimento dell’orologio, il campanile fu finalmente completato. Il concerto delle campane fu invece posizionato solo nel 1940. Una scala interna in legno sale all'interno del campanile, passando per il suggestivo livello dell'orologio della torre, per poi arrivare fino alla terrazza campanaria, dal quale si gode una delle viste più alte della città, che comprende tutto il centro cittadino con l'intero arco alpino di sfondo.
Torre Gattoni
Sede nel Settecento dell’attrezzato gabinetto di fisica del canonico Giulio Cesare Gattoni, la Torre pentagonale ha ospitato un museo di storia naturale e un osservatorio meteorologico cui aveva libero accesso Alessandro Volta, che si può dire vi compì il suo tirocinio scientifico sperimentale. Nella terrazza in cima alla torre Gattoni trapiantò la “stanga franckliniana”, il primo parafulmine di Como e forse d’Italia, a soli otto anni di distanza dal primo parafulmine costruito a Filadelfia da Benjamin Franklin. Fino al 1808 proseguì la sua attività di osservazione, poi decise di donare l’impianto elettrico/meteorologico e la stessa torre al Liceo, ora intitolato ad Alessandro Volta.

CREMA (CR)
Il complesso degli "Ex Stalloni" a Crema - dal Convento di Santa Maria Mater Domini al Centro di Incremento Ippico
In occasione di FAImarathon, si effettuerà un percorso a piedi all'interno del complesso con visita alla struttura, al giardino interno, alle antiche scuderie, al maneggio e al deposito delle carrozze.
Centro Regionale di Incremento Ippico
Il complesso degli “Ex Stalloni” era originariamente la sede del Monastero di Santa Maria Mater Domini, fondato alla fine del Quattrocento. La struttura attuale è composta da diversi corpi di fabbrica, sorti successivamente all’edificio originario, di cui rimangono i due chiostri, edificati tra fine Seicento e inizi Settecento. In seguito alle soppressioni napoleoniche, il convento fu trasformato in caserma di cavalleria, per poi accogliere l’Imperial Regio Dipartimento degli Stalloni e infine, dalla seconda metà del Novecento, l’Istituto d’Incremento Ippico, chiuso nel 2014. Nel complesso è conservata una collezione di 24 carrozze databili tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900.

LONATE POZZOLO (VA)
La brughiera, culla del volo, tra natura e storia
La brughiera di Via Gaggio, nella Valle del Ticino, è la più vasta e importante della Lombardia, un’oasi verde a elevata biodiversità, che nei primi del Novecento è stata anche culla dell’aviazione italiana. L’itinerario di FAImarathon indagherà la duplice natura di questo territorio, conducendo i visitatori alla scoperta sia delle testimonianze dell’antica civiltà contadina che dei primi campi dell’aviazione civile, con annesse scuole di pilotaggio e officine.
Villa Agusta
In esclusiva per gli iscritti FAI, sarà possibile visitare questa villa dei primi del Novecento di proprietà della famiglia Agusta, il cui nome è indissolubilmente legato alla storia dell’industria aeronautica italiana. Nelle sue sale sono conservati documenti e 20.000 disegni tecnici di velivoli che documentano l’attività dell’azienda dal 1940 a oggi. Oltre alle foto d’epoca di famiglia, ai quadri e alle onorificenze, la biblioteca custodisce testi e riviste aeronautiche italiane e straniere, mentre la collezione privata del conte Agusta contempla un archivio di foto e diapositive, pellicole e videotape a partire dal 1960 in poi. Nel parco si potrà ammirare l’unico esemplare di automobile prodotta dal marchio Agusta.


CORTE FRANCA (BS)
I fantastici 4: i borghi di Corte Franca
Quattro borghi da pochi decenni riuniti a formare un unico comune saranno i protagonisti della FAImarathon di Corte Franca, in un itinerario tra le chiese e i palazzi emblematici della loro storia.
Palazzo Tonelli
Sull’altopiano che domina la frazione di Timoline, attiguo all’antico castello, sorge Palazzo tonelli, una complessa costruzione ripartita in due palazzi distinti e con un ampio cortile. I rigidi volumi della costruzione sono conchiusi da due basamenti di torri, che si trovano raffigurate nell’affresco di una sala che ritrae la dimora stessa; la struttura è completata da un’antica cappella gentilizia dedicata a Santa Giulia e da un belvedere barocco rivolto verso il Lago d’Iseo.
Palazzo Franceschetti
Nella frazione di Nigoline si trova Palazzo Franceschetti, nato come un complesso di edifici racchiusi in un muro di cinta a costituire una sorta di piccolo borgo. Fondato probabilmente da un membro della famiglia Spinola esiliato da Genova, passò di mano in mano ad altre famiglie nobili, per poi conoscere una fase di lento degrado, finché negli anni Ottanta del ‘900 venne recuperato e completamente ristrutturato. Al suo interno si trovano suggestive sale affrescate, pavimenti in cotto e soffitti in legno, mentre all’esterno un grande parco accoglie alberi secolari.

ASOLA (MN)
Fra i nobili palazzi di Asola
FAImarathon propone quest’anno un itinerario alla scoperta di alcuni dei palazzi più importanti della “nobile città murata” di Asola, che evidenziano le due anime della cittadina, una signorile e l’altra rustica. La prima si incontrerà nei cortili, negli interni e sulle facciate dei Palazzi Terzi e Beffa Negrini – entrambi situati nella centrale via Garibaldi – mentre l’anima agreste vive ancora in Villa Croce, a pochi chilometri fuori dal contesto urbano.
Villa Croce

Nel pieno della campagna asolana, un tempo confinante con l’ex convento degli eremitani scalzi di Sant’Agostino, di cui resta parte del muro di recinzione e interessanti tracce del chiostro, è uno degli esempi più belli del gusto rococò in territorio mantovano. L’ingresso classicheggiante introduce al piccolo giardino all’italiana e inquadra una facciata riccamente decorata.