TEATRO: AL GIUDITTA PASTA DI SARONNO "IL MALATO IMMAGINARIO" DI MOLIERE REGIA DI ANDREA CHIODI




Il malato immaginario di Molière al Giuditta Pasta di Saronno

Il malato immaginario di Molière, nell’adattamento e traduzione di Angela Dematté e con la regia di Andrea Chiodi 

Teatro Giuditta Pasta di Saronno 

Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 20.45

https://www.teatrogiudittapasta.it/

Il Malato immaginario rinasce a Saronno: il Giuditta Pasta cuore creativo della tournée 2026 Saronno non è una tappa, ma un luogo da abitare. Con Il malato immaginario di Molière, il Teatro Giuditta Pasta si conferma spazio vivo di creazione, accogliendo in residenza uno dei riallestimenti più attesi della stagione. Lo spettacolo, nell’adattamento e traduzione di Angela Dematté e con la regia di Andrea Chiodi, prende nuova forma sul palco cittadino prima di aprire ufficialmente la tournée nazionale 2026.

Una scelta tutt’altro che casuale: il Giuditta Pasta diventa laboratorio artistico, tempo sospeso e necessario in cui gli spettacoli non si limitano a passare, ma crescono, si rinnovano, si mettono in discussione. Un valore culturale concreto per la città, che si trasforma in centro propulsivo della vita teatrale contemporanea.

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 20.45, al termine di un periodo di lavoro intenso e approfondito, pensato per affinare ulteriormente un allestimento già molto apprezzato. In scena Tindaro Granata e Lucia Lavia, affiancati da Angelo Di Genio, Emanuele Arrigazzi, Alessia Spinelli, Nicola Ciaffoni, Emilia Tiburzi e Ottavia Sanfilippo.

Le scene di Guido Buganza, i costumi di Ilaria Ariemme, le musiche di Daniele D’Angelo e le luci di Cesare Agoni costruiscono un universo onirico e perturbante, in cui la comicità si intreccia con una riflessione profonda sulla fragilità umana. Argante non è soltanto una maschera farsesca, ma il corpo vulnerabile di un’umanità che chiede attenzione, cura e riconoscimento.

Dopo il successo de La locandiera di Goldoni e La bisbetica domata di Shakespeare – che valse a Tindaro Granata la candidatura al Premio Ubu – l’attore e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare su uno dei testi più feroci e attuali di Molière. Scritto nel 1673, Il malato immaginario è un attacco frontale alla medicina del tempo, ma anche un autoritratto dolente e lucidissimo dell’autore, che trasforma la paura della malattia in materia teatrale.

Come ricordava Giovanni Macchia, Molière è “uno scienziato delle nevrosi”: dietro la comicità, l’ombra di un uomo che teme la fine e usa il teatro come strumento di resistenza. In questa rilettura, l’ipocondria diventa ossessione assoluta, metafora di un bisogno disperato di essere guardati per esistere.

La residenza de Il malato immaginario si inserisce in un trend ormai attivo da tre anni, che vede il Teatro Giuditta Pasta scelto da importanti realtà nazionali come luogo di creazione, studio e riallestimento prima delle tournée. Tra queste AgiDi, che nel mese di novembre è stato in residenza per la nuova produzione Lunga vita agli alberi con Mancuso e Storti; Antonio Latella con Wonder Woman; il Teatro Franco Parenti di Andrée Ruth Shammah con Il misantropo; e ancora il Teatro Franco Parenti con La storia, spettacolo liberamente ispirato al romanzo di Elsa Morante, con la regia di Fausto Cabra ospitati al Giuditta Pasta prima della ripresa della tournée.

Che produzioni di questo livello scelgano Saronno per abitare la scena prima di incontrare il pubblico nazionale è un segnale forte e inequivocabile: il Teatro Giuditta Pasta si conferma un centro culturale vivo, riconosciuto e scelto, capace di offrire tempo, ascolto e condizioni ideali per la creazione artistica. Un teatro che non ospita semplicemente spettacoli, ma li fa nascere.

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