sabato 9 maggio 2015

IL GRANDE BOB MORSE PROF. ALL'INSUBRIA PER UN GIORNO

BOB MORSE ALL'INSUBRIA:amarcord e riflessioni
SUL BASKET TRA EUROPA ED AMERICA
Ingresso aperto alla cittadinanza fino a esaurimento posti



Il grande campione del Basket Bob Morse ritorna a Varese. Giovedì 14 maggio 2015, alle ore 15, è all’Università degli Studi dell’Insubria, nell’Aula Magna Porati-Granero di via Dunant 3, per l’incontro Bob Morse. Il basket tra USA e Italia nelle riflessioni di un campione, organizzato dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione.

Il campione del basket internazionale con la maglia della Pallacanestro Varese - che fra il 1972 e il 1981 ha vinto quattro scudetti, una coppa Italia, tre coppe dei Campioni, una coppa Intercontinentale e una coppa delle Coppe - attualmente è professore d'italiano al Saint Mary's College negli Usa. Bob Morse sarà così ospite dell’Università degli Studi dell’Insubria nella sua duplice veste di grande campione e anche di docente universitario. “Partendo dalla biografia di questo straordinario campione mondiale del basket- ha dichiarato il prof. Fabio Minazzi - si vuole infatti aprire una riflessione collettiva e corale che aiuti i nostri studenti e tutte le persone interessate a meglio comprendere le differenza che sussistono tra il mondo del basket americano e quello europeo. Non solo: perché Morse, ad un certo punto della sua vita, è stato catapultato proprio in una piccola città come Varese? E come ha percepito la nostra città negli anni Settanta un giovane americano? Oggi Morse è un docente universitario, ma come valuta il rapporto tra gli studenti americani e i nostri studenti europei.

All’incontro prendono parte: Carlo Meazza, fotografo professionista; Enrico Minazzi, giornalista sportivo già de La Gazzetta dello Sport; Claudio Piovanelli, giornalista sportivo già de La Prealpina. Coordina: Fabio Minazzi, presidente e docente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Ed è sempre Fabio Minazzi a sottolineare che proprio per “meglio approfondire tutte queste domande abbiamo chiamato alcuni giornalisti e un fotografo che hanno conosciuto e frequentato Morse fin dagli anni Settanta, accompagnandolo da vicino nella sua strepitosa carriera sportiva ed umana”

L'iniziativa è aperta al pubblico sino a esaurimento posti.

È prevista la diretta streaming, collegandosi a questo indirizzo: http://streaming.uninsubria.it/BobMorse.



WIKIPEDIA:

http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Morse

Arrivò in Italia per studiare nel 1972 e fu richiesto dall'allenatore della Pallacanestro Varese Aza Nikolić, che voleva sostituire l'ala Manuel Raga. I varesini considerarono sbagliata la scelta dell'allenatore, in quanto Raga era un vero e proprio idolo della folla, ma ben presto si dovettero ricredere.
Al suo esordio in Italia Aza Nikolić lo schierò in occasione di un'amichevole. Il suo primo tempo non fu particolarmente brillante al punto che i tifosi cominciarono a rimpiangere Raga. Nel secondo tempo infilò un 10 su 10 da una distanza che oggi equivarrebbe al tiro da tre punti.
Nel suo primo anno con la maglia di Varese, vinse la Coppa Europea, la Coppa Intercontinentale, lo scudetto e la Coppa Italia. Inoltre fu il miglior marcatore del campionato italiano in sei occasioni tra il 1972-73 e il 1980-81[2].
Lasciò la squadra di Varese al termine della stagione 1980-1981, dopo aver giocato ben 645 partite e un high score di 62 punti raggiunto in occasione di un incontro del Campionato 1974-75 contro la Fag Partenope[3].
Per il regolamento federale dell'epoca, che impediva ai giocatori stranieri di cambiare squadra nel campionato italiano, emigrò ad Antibes dove rimase tre anni, per poi ritornare in italia alla Cantine Riunite Reggio Emilia, dove giocò per altre due eccellenti stagioni.
Oltre ad essere un buon difensore, le sue qualità migliori erano la precisione al tiro e la duttilità che gli permetteva di giostrare in diverse zone del campo con profitto.

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