Open Doors, l’iniziativa del Locarno Film Festival che mira a supportare i talenti cinematografici provenienti da comunità sottorappresentate o in cui il cinema come forma d’arte è a rischio, annuncia la sua selezione per il 2026: un insieme audace e variegato di voci dal continente africano.
LOCARNO FILM FESTIVAL 2026
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La 79esima edizione del Locarno Film Festival si svolgerà dal 5 al 15 agosto 2026.
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Giunto al secondo anno del suo ciclo quadriennale dedicato a 42 paesi africani*, Open Doors presenta i PROGRAMMI Projects, Producers e Directors per il 2026, che riuniscono una generazione di filmmaker provenienti da oltre 10 Paesi, il cui lavoro spazia tra finzione, documentario e animazione. Dal 5 al 10 agosto, Open Doors propone un programma di formazione, mentoring e opportunità di networking, affiancato da proiezioni pubbliche ed eventi collaterali che si terranno nell’ambito di Locarno Pro.
La selezione di Open Doors Projects riunisce sei opere prime e seconde in fase di sviluppo che abbracciano diverse tematiche: dai ritratti dedicati a musica e memoria, alle riflessioni sulla condizione femminile, sulla vita urbana, e sull'ombra lunga del colonialismo.
Il programma Open Doors Producers, il ramo dell’iniziativa dedicato allo sviluppo della carriera per produttori creativi, include quest’anno partecipanti provenienti da sei Paesi: Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Nigeria, Sudan, e Zimbabwe.
Sono cinque i registi selezionati per Open Doors Directors, un programma di conferenze, workshop e possibilità di networking di settore. I loro cortometraggi entreranno a fare parte di Open Doors Screenings, sezione ufficiale del Festival che include una selezione di corti e lungometraggi che sarà annunciata per intero il 1° luglio 2026.
Yanis Gaye, Head of Studies di Open Doors: “Con questa nuova edizione di Open Doors intendiamo riaffermare la ricchezza narrativa del continente africano, attraverso voci di artisti e imprenditori creativi che si impegnano intensamente per raggiungere il proprio pubblico in patria, nell’ambito delle rispettive diaspore e a livello internazionale. Gli ecosistemi cinematografici africani e i loro operatori ci offrono l’opportunità di riconsiderare le nostre pratiche di co-produzione, le strategie di fidelizzazione del pubblico e l’economia del cinema nel suo complesso”.
Zsuzsi Bánkuti, Responsabile di Open Doors: “Attraverso questa selezione ribadiamo ciò in cui crediamo profondamente: il futuro del cinema dipende da chi ha l’occasione di realizzarlo, e dal modo in cui lo fa. Più fondiamo la nostra industria sulla collaborazione orizzontale e su un’uguaglianza genuina all’interno della comunità creativa – dando voce alle donne, considerando il cinema come un atto collettivo – più il nostro cinema sarà ricco e autentico”.
Lunedì 10 agosto, una giuria composta da professionisti del settore assegnerà premi in denaro e in servizi ai progetti vincitori. Tra questi figurano l’Open Doors Grant, del valore di 50.000 CHF e sponsorizzato da visions sud est e dalla Città di Bellinzona; il CNC Development Prize, del valore di 8.000 EUR; e l’Arte Kino International Prize da 6.000 EUR. Altri premi sono offerti da IFFR Pro, International Culture Center Tabakalera, San Sebastian Film Festival, Internationale Kurzfilmtage Winterthur, Organisation Internationale de la Francophonie (OIF) e Sørfond. A partire dal 2026 sono stati introdotti i premi offerti da EAVE, in collaborazione con il Luxembourg Film Fund, e l’African Film Press (AFP).
* Conformemente alle direttive della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), principale partner di Open Doors, la partecipazione è stata aperta a professionisti del settore cinematografico provenienti da 42 paesi selezionati.
Su Open Doors
L’iniziativa Open Doors è stata lanciata dal Locarno Film Festival nel 2003, in collaborazione con la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Da oltre 20 anni, la missione di Open Doors è quella di sostenere artiste e artisti provenienti da comunità non sufficientemente rappresentate e da paesi in cui il cinema e l’arte come forma di espressione sono a rischio. La sua missione è favorire pratiche e ambienti cinematografici sostenibili nelle regioni in cui opera.
L’iniziativa Open Doors offre uno spazio poliedrico per coltivare nuovi talenti nel mondo del cinema e un’ampia gamma di programmi di formazione, apprendimento e networking indirizzati ai professionisti del cinema, oltre a una serie di eventi e proiezioni aperte al pubblico – durante i giorni del Festival e online.
Open Doors è supportato anche da Fondation Botnar e Wyss Academy for Nature.
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