TEATRO: AL SOCIALE DI BUSTO ARSIZIO DOPPIO APPUNTAMENTO CON "FRANKENSTEIN" UN KOLOSSAL DAL RESPIRO INTERNAZIONALE
FRANKENSTEIN AL TEATRO SOCIALE DI BUSTO ARSIZIO
UNA PRODUZIONE DI RESPIRO INTERNAZIONALE
TEATRO SOCIALE DELIA CAJELLI BUSTO ARSIZIO
https://www.teatrosociale.it/spettacoli/frankenstein/
Venerdì e Sabato 6 e 7 novembre 2026 alle 21.00
Produzione Il Mecenate/Teatro Sociale di Busto Arsizio
Liberamente ispirato all’opera di Mary Shelley
Testo di Nick Dear
Traduzione a cura di Enrico Luttman e Antonia Brancati
Regia di Federico Zanandrea
Il 6 e 7 novembre due date esclusive per la prima italiana dell'adattamento di Nick Dear ispirato al romanzo di Mary Shelley, reso celebre dal National Theatre di Londra con la regia di Danny Boyle
Un allestimento imponente: circa 60 persone in scena, oltre 110 costumi ed effetti speciali spettacolari
Un’esperienza teatrale corale e visionaria, che porta al centro del palcoscenico e fuori dai circuiti delle principali città italiane i temi della diversità, dell'esclusione e del rapporto tra uomo e scienza
Una grande produzione teatrale di respiro internazionale debutta in provincia, ribaltando il tradizionale rapporto con i grandi centri di produzione culturale. Il 6 e 7 novembre 2026, il Teatro Sociale di Busto Arsizio ospita, per due date esclusive in prima assoluta italiana, Frankenstein, l'adattamento teatrale di Nick Dear ispirato al capolavoro di Mary Shelley, portato al successo mondiale dal National Theatre di Londra con la regia di Danny Boyle.
Prodotto da Il Mecenate e dal Teatro Sociale, con la regia di Federico M. Zanandrea(IN FOTO), che del Teatro Sociale è anche direttore artistico, lo spettacolo inaugura la stagione con un progetto che unisce la profondità del testo letterario a un impianto di straordinaria complessità artistica e tecnica: circa 60 attori sul palcoscenico, oltre 110 costumi, 14 tecnici, imponenti scenografie mobili, fuoco dal vivo, neve, acqua ed effetti speciali, in un allestimento che intreccia recitazione, performance fisica ed elementi circensi.
Un kolossal teatrale ambizioso, anche per l’importante investimento di risorse e professionalità, che assume un significato particolare proprio per la scelta di debuttare a Busto Arsizio. «L'obiettivo è superare l'idea della provincia come periferia culturale, dimostrando come anche al di fuori delle grandi città possano nascere produzioni ambiziose, capaci di richiamare pubblico da altri territori e di intraprendere successivamente un percorso sui palcoscenici nazionali», sostiene Federico M. Zanandrea. Non più soltanto luoghi che ospitano spettacoli, dunque, ma realtà in grado di produrre cultura e generare nuovi progetti artistici.
A interpretare Victor Frankenstein è Eugenio Mastrandrea(IN FOTO), attore che ha conquistato il pubblico internazionale come protagonista della serie Netflix From Scratch – La forza di un amore, al fianco di Zoe Saldaña. Con lui: Federico M. Zanandrea, Deborah Morese, Carlo Valli, Chiara Baschetti, Corrado Tedeschi, Valentina Cardinali, Martino Iacchetti, Francesco Rizzi, Ludmilla Voronkina Bozzetti(IN FOTO), Alessandro Zurla, Marco Benedetti, Leonardo Mei Bertocchi, Francesca Alberti, Simone Belli, Matteo Licori e gli allievi del Liceo Candiani di Busto Arsizio coinvolti in un progetto che valorizza anche le competenze e le energie del territorio.
«Quando abbiamo scelto di mettere in scena Frankenstein, ci siamo chiesti quale fosse l'urgenza di raccontare ancora questa storia», spiega Federico M. Zanandrea. «È un testo di straordinaria attualità, che parla di giustizia, diversità, esclusione e paura dell'altro, ma anche di tecnologia e del rapporto tra uomo e scienza».
Al centro della storia c’è Victor Frankenstein, lo scienziato che osa sfidare i limiti della natura dando vita a una creatura. Ma cosa accade quando il desiderio di creare non è accompagnato dalla capacità di prendersi cura di ciò che si è generato? La creatura non è soltanto una figura da temere, ma un essere che scopre il mondo, cerca amore e riconoscimento e si scontra con il rifiuto degli altri, tematiche oggi più che mai contemporanee. La storia è una riflessione sull’esclusione, sulla responsabilità individuale e sul bisogno di appartenere a una comunità. Un testo attuale che parla di giustizia, di diversità, di ghettizzazione, di paura dei mostri, del diverso.
La scelta di mantenere l'ambientazione storica e i costumi d'epoca, senza modernizzare la vicenda, sottolinea proprio l'universalità di questi temi. La profondità filosofica del testo si intreccia così con l'immaginario gotico e horror, dando vita a uno spettacolo di grande impatto visivo, capace di far ridere ed emozionare, di commuovere e coinvolgere anche le nuove generazioni.
Frankenstein crediti:
Liberamente ispirato all’opera di Mary Shelley
Regia: Federico Zanandrea
Produzione: Il Mecenate / Il Teatro Sociale
Autore dell’adattamento teatrale: Nick Dear
Traduzione italiana: Enrico Luttman e Antonia Brancati
Adattamento scene: Andrea Comotti, con l'aiuto di Giulio Pace e gli allievi del Liceo Candiani
Costumi: Rosaria Giacomino
Trucco: Francesco Sanseverino
Coreografie: Ilaria Suss
Stunt coordinator: Simone Belli
In scena:
Federico M. Zanandrea, Eugenio Mastrandrea, Deborah Morese, Carlo Valli, Chiara Baschetti, Corrado Tedeschi, Valentina Cardinali, Martino Iacchetti, Francesco Rizzi, Ludmilla Voronkina Bozzetti, Alessandro Zurla, Marco Benedetti, Leonardo Mei Bertocchi, Francesca Alberti, Simone Belli, Matteo Licori e con gli allievi del Liceo Candiani.
Teatro Sociale – via Dante Alighieri, 20 Busto Arsizio
Per informazioni e prenotazioni: biglietti@teatrosociale.it
https://www.agoravarese.com/2026/10/teatro-alb-teatro-sociale-delia-cajelli.html











.jpeg)

