CINEMA: AL MIV GIOVANNI VERONESI PRESENTA "DIO RIDE"

 


GIOVANNI VERONESI PRESENTA "DIO RIDE"AL MIV 

Anteprima Nazionale alle 20.30 del 23 Settembre con la partecipazione del regista Giovanni Veronesi

Al MIV Mercoledì 23 Settembre alle ore 20.30 

Anteprima Nazionale 

La proiezione sarà introdotta dal regista Giovanni Veronesi, presente in sala. Alla fine del film, il regista risponderà alle domande del pubblico. La proiezione partecipa a Cinema in Festa, pertanto il biglietto costerà 3,50 euro



Multisala Impero Varese


Via G. Bernascone, 13 - 21100 Varese


info@multisalaimpero.com 


http://www.multisalaimpero.com



DIO RIDE


un film di 

GIOVANNI VERONESI 

con 

PIERFRANCESCO FAVINO, 

SILVIO ORLANDO, 

ALMA NOCE, FRANCESCO GHEGHI, MAURIZIO LOMBARDI e con PAOLO ROSSI 

e CARLO CECCHI nel ruolo di Papa Innocenzo X una produzione 

INDIANA PRODUCTION – una società VUELTA, OGI FILM e PIPERFILM in collaborazione con NETFLIX 

prodotto da 

FABRIZIO DONVITO, BENEDETTO HABIB, MARCO COHEN e DANIEL CAMPOS PAVONCELLI per INDIANA PRODUCTION 

MASSIMILIANO ORFEI, LUISA BORELLA e DAVIDE NOVELLI per PIPERFILM 


https://www.facebook.com/piperfilm.official






SINOSSI  

Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese.

Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.




GIOVANNI VERONESI

 

Sceneggiatore e regista, Giovanni Veronesi è nato a Prato nel 1962.

Fratello dello scrittore Sandro, fa parte del gruppo di giovani che negli anni Novanta ha portato al successo il cosiddetto "cinema toscano". Inizia a lavorare come sceneggiatore nel 1985 con "Tutta colpa del paradiso" di Francesco Nuti e con lui continua a lavorare su altri film tra i quali "Caruso Pascoski di padre polacco" del 1988 e "Willy Signori e vengo da lontano".

Il suo primo lavoro come regista è "Maramao" del 1987, al quale segue nel 1993 "Per Amore solo per Amore", per il quale firma anche la sceneggiatura che vince il David di Donatello nel 1994. L'anno dopo inizia una collaborazione con Leonardo Pieraccioni che parte dalla scrittura de "I Laureati" e prosegue ininterrotta per tutti gli altri film diretti da Pieraccioni. Collabora con Enrico Oldoini, Christian De Sica e Carlo Verdone e prosegue in parallelo la sua attività di regista: "Il mio West" (1998) con Harvey Keitel e David Bowie, “Streghe verso Nord”, "Che ne sarà di noi", “Manuale d'amore”, “Manuale d'amore 2- Capitoli successivi” che nel primo fine settimana di uscita ottiene al boxoffice il secondo incasso italiano mai realizzato dopo il film 'Pinocchio' di Benigni. Segue “Manuale D’Amore 3” che vede nel cast anche Robert De Niro.

Nel 2013 apre fuori concorso il Festival del Film di Roma col suo ritratto dell'Italia dagli anni '60 ai '90 de “L’Ultima Ruota del Carro” con Elio Germano e l'anno successivo torna alla commedia con “Una Donna per Amica” con Fabio De Luigi e Laetitia Casta. Nel 2017 dirige la commedia sulla fuga all'estero dei giovani italiani “Non è un Paese per Giovani”, l’anno successivo dirige “I Moschettieri del Re – La Penultima Missione” e nel 2020 il seguito “Tutti per 1 – 1 per Tutti” interpretati entrambi da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Margherita Buy. Il suo ultimo film è “Romeo è Giulietta” (2023) una commedia romantica interpretata da Pilar Fogliati, Sergio Castellitto, Maurizio Lombardi e Domenico Diele.

Nello stesso anno realizza il documentario “La Valanga Azzurra”, documentario sulle leggendarie imprese sportive della squadra nazionale di sci alpino negli anni ’70, con interviste a Gustav Thöni, Piero Gros, Paolo De Chiesa ed altri per il quale nel 2025 riceve il Nastro D’Argento per la Sezione Documentari nella categoria sportiva.


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