ARTE A MILANO: I NUOVI EVENTI ALLA CASA DEGLI ARTISTI
NUOVI EVENTI D'ARTE
ALLA CASA DEGLI ARTISTI DI MILANO
https://www.casadegliartisti.org/
Dopo la prima tappa alla Meckelhalle, dove fino all'11 settembre Kaleidoskop Mailand ha riunito le ricerche di dodici artiste e artisti legati a Casa degli Artisti, il progetto internazionale tra Casa degli Artisti di Milano e Kulturwerk T66 di Friburgo prosegue alla Torre di Kulturwerk T66 con una nuova esposizione dedicata a Concetta Modica e Julija Kasteluči, a cura di Andrea B. Del Guercio e Susanna Ravelli.
Dopo la prima esposizione alla Meckelhalle, il progetto prosegue fino all’11 ottobre alla Torre di Kulturwerk T66, con un nuovo allestimento che mette in dialogo le ricerche di Concetta Modica e Julija Kasteluči, due artiste che hanno sviluppato il proprio lavoro nell’ambito delle residenze di Casa degli Artisti.
Approfondimento sul percorso di Concetta Modica, che in queste settimane prosegue a Milano con una nuova residenza a Casa degli Artisti e il progetto Liturgia, mostra-laboratorio dedicata alla preghiera come pratica contemporanea, collettiva e condivisa, in programma dal 22 settembre al 4 ottobre.
Dopo la prima tappa alla Meckelhalle, dove fino all'11 settembre Kaleidoskop Mailand ha riunito le ricerche di dodici artiste e artisti legati a Casa degli Artisti, il progetto internazionale tra Casa degli Artisti di Milano e Kulturwerk T66 di Friburgo prosegue alla Torre di Kulturwerk T66 con una nuova esposizione dedicata a Concetta Modica e Julija Kasteluči, a cura di Andrea B. Del Guercio e Susanna Ravelli.
Realizzato in collaborazione con
il Consolato d'Italia a Friburgo, Kaleidoskop Mailand nasce con
l'obiettivo di sviluppare un confronto tra le due realtà culturali e di
favorire la mobilità degli artisti, la circolazione delle ricerche e nuove
occasioni di incontro tra istituzioni, territori e pratiche artistiche. La
mostra alla Meckelhalle aveva restituito un'immagine corale della pluralità di
linguaggi sviluppati negli atelier milanesi; la seconda tappa, ospitata dalla
Torre di Kulturwerk T66, concentra ora lo sguardo su due artiste e su due opere
profondamente diverse per linguaggio e forma, ma accomunate da una ricerca
intorno alla relazione tra corpo, memoria, spazio e trasformazione.
Le protagoniste sono Concetta
Modica, con Prayer of the perforated leaves, e Julija Kasteluči,
con Singing Bicicletta, entrambe legate al percorso di ricerca
sviluppato nell'ambito di OMNIRICA. Spazi desideranti, il programma di
residenza multidisciplinare di Casa degli Artisti.
In Prayer of the perforated
leaves, Concetta Modica costruisce un'installazione attraverso ricamo su
organza di seta, stampa su organza, ceramica, semi dell'albero del fuoco e una
struttura in acciaio. La fragilità dei materiali e la dimensione paziente
del ricamo si confrontano con una ricerca che attraversa il presente, la
memoria e ciò che resta di esperienze individuali e collettive. L'opera si
inserisce in un percorso che l'artista ha sviluppato intorno alla preghiera
come gesto di cura, invocazione e relazione. Un'esperienza iniziata a
Malta, durante la II Biennale d'arte, dove Modica ha ricevuto l'Award per la
migliore opera internazionale, e che a Milano viene oggi ripensata in un
contesto urbano, laico e condiviso. Alla Torre di Kulturwerk T66 arriva così
un'opera che fa parte di un processo più ampio, destinato a proseguire proprio
negli stessi giorni a Casa degli Artisti.
Di natura sonora è invece Singing
Bicicletta di Julija Kasteluči, artista che esplora il suono e la
voce umana come presenze capaci di modificare e di essere modificate dai corpi,
dagli spazi e dalle tecnologie. L'opera, realizzata nel corso della residenza a
Casa degli Artisti, utilizza un telaio di bicicletta e un sensore acustico,
insieme alla registrazione della performance vocale dell'artista. La bicicletta
diventa il dispositivo di un viaggio immaginario che collega il Giappone
all'Italia e rende omaggio a Hidetoshi Nagasawa, artista giapponese che
nel 1966 intraprese il viaggio verso l'Italia che avrebbe segnato profondamente
la sua vicenda artistica. La voce di Kasteluči attraversa culture e sonorità
differenti, mentre il ritmo della pedalata introduce una dimensione fisica e
temporale. Il corpo diventa voce e il suono si trasforma in un'architettura
invisibile, capace di accogliere respiro, memoria ed emozione.
Il dialogo tra le due opere mette
così in relazione materia e suono, gesto e voce, memoria individuale e
memoria collettiva. È un confronto che riflette anche il carattere di OMNIRICA.
Spazi desideranti: un programma nel quale la residenza non è soltanto un
luogo di produzione, ma uno spazio di ricerca e di trasformazione, capace di
generare nuove forme di relazione tra artisti, opere e pubblico.
IL PERCORSO DI CONCETTA MODICA
PROSEGUE A MILANO CON “LITURGIA”
A Milano, dal 15 settembre, Concetta Modica apre il proprio atelier al pubblico e il 22 settembre inaugura “Liturgia”, nuovo capitolo della ricerca sulla preghiera contemporanea.
Mentre Prayer of the perforated
leaves è presentata a Friburgo, Concetta Modica è attualmente residente
a Casa degli Artisti, dove il suo lavoro sulla preghiera si sviluppa in una
nuova direzione attraverso una mostra-laboratorio pensata come uno spazio da
attraversare e abitare. Preceduto da un nutrito public program che prevede
appuntamenti quotidiani in atelier con il pubblico, il 22 settembre il
percorso culminerà nell'apertura di “Liturgia”, a cura di Ilaria
Mariotti e Susanna Ravelli. Lo spazio al piano terra della Casa verrà
trasformato in una sorta di cappella temporanea, un ambiente raccolto
dedicato alla sosta, all'ascolto e alla concentrazione, pensato per essere
fruito individualmente e collettivamente. Al centro sarà collocata la Madonna
dei Sepali, circondata da piccole sculture di pomodori con sepali in volo.
A delimitare e filtrare lo spazio saranno teli di organza stampati e ricamati,
nei quali confluisce un'antica preghiera greca incisa su una pietra rinvenuta
in contrada Margi, a Modica: un testo esorcistico e apotropaico concepito per
la protezione delle colture, in particolare di un vigneto e di un oliveto.
Traslata, frammentata e reinterpretata, quella preghiera diventa materia
tessile e visiva, mettendo in relazione un gesto antico con una pratica
artistica contemporanea. L'installazione non si propone soltanto come spazio da
osservare, ma come luogo di permanenza e di esperienza, nel quale la
preghiera viene rimessa in circolazione come pratica condivisibile.
Il 22 settembre alle ore 19,
all'interno del programma di apertura, si terrà inoltre “Hora d'arte”,
incontro con Giovanni Salonia. Il 23 settembre alle ore 17 sarà
la volta di “Pizzo di Stato”, dialogo con Marta Russo in atelier.
Il 29 settembre il pubblico sarà invitato a condividere le “Croxette
propiziatorie”, realizzate durante la residenza con Irene Biolchini.
La contemporanea presenza di
Concetta Modica a Friburgo e a Milano rende particolarmente evidente la natura
del progetto internazionale di Casa degli Artisti: la ricerca sviluppata negli
atelier non si esaurisce nell'esposizione di un'opera, ma continua a muoversi,
trasformarsi e generare nuove relazioni. Da Milano a Friburgo e di nuovo a
Milano, Kaleidoskop Mailand diventa così un percorso di scambio nel
quale la mobilità delle opere coincide con quella delle idee e dei processi
artistici.
● KALEIDOSKOP MAILAND – TORRE DI
KULTURWERK T66
Fino all'11 ottobre 2026
A cura di Andrea B. Del Guercio
e Susanna Ravelli
Torre di Kulturwerk T66 Talstraße
66, 79102 Freiburg im Breisgau-Süd, Germania
Progetto di scambio internazionale
tra Casa degli Artisti di Milano e Kulturwerk T66 di Friburgo,
supportato Consolato d'Italia a Friburgo e Centro Itard Lombardia srl
Artiste: Concetta Modica, Julija Kasteluči
Opere:
Concetta Modica, Prayer of the perforated
leaves, ricamo su organza di seta, stampa su organza, ceramica, semi
dell'albero del fuoco, struttura in acciaio, 220 × 200 × 200 cm.
(Courtesy dell'artista e Francesco
Pantaleone Arte Contemporanea).
Julija Kasteluči, Singing Bicicletta, 2026,
telaio di bicicletta, sensore acustico, registrazione della performance vocale.
● CONCETTA MODICA, LITURGIA - CASA DEGLI ARTISTI
a cura di Ilaria Mariotti e Susanna Ravelli
22 settembre - 4 ottobre 2026
Casa degli Artisti, Milano
Opening 22 settembre, dalle ore 18.30
Ore 19 Hora d'arte Incontro con Giovanni
Salonia
Atelier / Public Program
15-20 settembre, ore 12-18 Open
studio - Lavoriamo insieme Ricamo collettivo con l'artista
23 settembre, ore 17 Pizzo di
Stato - dialogo con Marta Russo
29 settembre mangiamo insieme le "Croxette propiziatorie" realizzate durante la residenza con Irene Biolchini
La mostra sarà visitabile fino al 4
ottobre 2026, tutti i giorni dalle 12 alle 20.
Julija Kasteluči
Julija Castellucci è un’artista che
lavora nel campo delle arti sonore, indaga la presenza scultorea ed emotiva del
suono e della voce umana. La sua pratica esplora il suono e la voce come mezzi
dinamici che influenzano e sono influenzati dai corpi, dagli spazi e dalle
tecnologie. Plasma situazioni sonore performative e installazioni come entità
autonome, attingendo a riferimenti dell’acustica quantistica e dei processi
biologici. Nel suo lavoro, il suono e lo spazio sono intesi come condizioni
interdipendenti, che si plasmano e ridefiniscono continuamente a vicenda. Le
sue performance sono state ospitate in Musei e gallerie in tutta Europa. E’
stata residente a Casa degli Artisti nell’ambito di Omnirica. Spazi
desideranti dove ha realizzato Singing Bicicletta 1 in mostra a T66 da
settembre. Nell’opera della kasteluči il corpo fisico e vibrazionale si fa
totalmente voce; il suono diventa un’architettura capace di accogliere il
respiro, le memorie più lontane e le emozioni più profonde in un’atmosfera
sospesa e corale. La narrazione vocale dell’artista attraversa, in un
immaginario viaggio dal Giappone all’Italia, culture e sonorità differenti che
si accordano in una modularità scandita dal ritmo sottile e costante della
pedalata: un omaggio a Hidetoshi Nagasawa.
In mostra:
Singing Bicicletta, 2026
telaio di bicicletta, sensore
acustico, registrazione della performance vocale.
Concetta Modica
Concetta Modica è nata a
Modica, vive a Milano. Lavora e studia sul presente e i suoi paradossi e il
concetto di epico contemporaneo. Il presente come quel che resta di qualcosa.
Il presente come relazione con altri artisti e con la materia. Tra le sue
personali: Excoperta alla Gamec di Bergamo a cura di Giacinto
di Pietrantonio e Alessandro Rabottini, One more time alla Galleria
Umberto di Marino, La notte di Santa Patrizia opera pubblica
permanente nel complesso museale di Santa Maria del Purgatorio in Arco a Napoli
a cura di Susanna Ravelli, Quel che resta a cura di Francesca
Pasini per La quarta vetrina/Libreria delle donne Milano, Epico/Fragile a
cura di Agata Polizzi, Segni per far fiorire vasi a cura di
Ilaria Mariotti per Villa Pacchiani, Trilogia di Orlando a
cura di Michela Eremita, progetto in più sedi tra cui Nottilucente, Spazio
COSMO e Francesco Pantaleone sua Galleria di riferimento. Ha
partecipato agli eventi collaterali di Manifesta 12 e uno di Manifesta 7.
E’ cofondatrice del progetto RaccontoDi20. Nel 2024 è
Invitata alla Biennale di Cheng Du a cura di Lu Peng e alla Biennale di Wuhan a
cura di Fan Di’an, nella sezione curata da Andrea Del Guercio. Ha vinto il
Falcone di Malta come migliore opera internazionale alla II Biennale di Malta
curata da Rosa Martinez. Il suo progetto la Notte di Sant’Anna è
vincitore del PAC2021 premio di arte contemporanea indetto dal Ministero della
Cultura. Nel corso del 2026 era presente nella mostra allo Stadt Museum di
Hufinhgen con la mostra Profondo a cura di Ida Terracciano e Ariane
Faller. Tra i suoi libri In pasto al presente edito da
A+Mbookstore, nel 2023 è uscito “28 notti” per la collana I Limoni e nel 2025
una sua monografia Waves curati da Pietro Gaglianò per Gli Ori. Nel 2026
“Liturgy of sepal” edito da Silvana editoriale. A settembre sarà nella
residenza Omnirica. Spazi desideranti di Casa degli Artisti
In mostra:
Prayer of the perforated leaves, ricamo su organza di seta, stampa su organza, ceramica,
semi dell'albero del fuoco, struttura in acciaio, cm 220 x 200 x 200.
Courtesy l’artista e Francesco
Pantaleone arte contemporanea







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