TEATRO: AL VIA LA NUOVA EDIZIONE DELL' ACCADEMIA TEATRO FRANZATO

 

ACCADEMIA TEATRO FRANZATO 

NUOVA EDIZIONE

Si è appena conclusa l’intensa 31^ edizione di Teatro & Territorio “Un’ombra al limitare d’un grande grido” nel segno di Artaud, ed ecco che puntuali come sempre giungono le attività artistiche, didattiche e pedagogiche per l’A.A. 2026/2027 dell’Accademia Teatro Franzato, la prima e più longeva scuola teatrale creata a Varese giunta alla 32^ edizione

Le iscrizioni si aprono lunedì 14 settembre 2026 presso l’Auditorium San Giovanni Bosco, in via Lazzaro Papi 7 a Varese (quartiere Sant’Ambrogio), sede dell’Accademia già dallo scorso anno, nei pomeriggi di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì h 14.30/17.00 (informazioni: tel. 0332.1301332).

Le lezioni avranno inizio da martedì 29 settembre 2026 e sempre di martedì proseguiranno con i seguenti orari: Gruppo Bambini: ore 16.30/17.30; Gruppo Ragazzi: ore 17.30/19.00; Gruppo Adulti: ore 20.15/22.15.

Docenti Paolo Franzato e Marco Rodio che condurranno gli allievi all’esplorazione teorica e pratica del teatro di ricerca e sperimentazione, contemporaneo, antropologico, culturale e pedagogico, attraverso giochi ed esercizi che comprendono training psicofisico, movimento scenico, mimo, dizione, voce, fonetica, stili e tecniche di interpretazione, improvvisazione teatrale. Il lavoro dell’attore in rapporto a musica, spazio scenico, drammaturgia, scenografia, costumi. 



L’Accademia Teatro Franzato è una scuola che ha sempre prodotto cultura e quindi conoscenza, esperienza, visioni, scoperte, cambiamento, sviluppo. In tal senso rappresenta una eccellenza di Pedagogia Teatrale in campo nazionale ed europeo, divenendo oggetto di studio in vari ambiti accademici, sia nelle Università italiane (Milano, Bologna, Firenze), sia per il Progetto Erasmus e varie collaborazioni internazionali (Norvegia, Serbia, Svizzera, Ungheria). Decine di migliaia gli allievi coinvolti.
Sette le tesi accademiche (6 di laurea, 1 di tirocinio) dedicate. Varie le pubblicazioni editoriali. Innumerevoli gli articoli.

Le lezioni si fondano su una ricerca approfondita delle tecniche, degli stili, delle poetiche e dell’etica dei grandi registi-pedagoghi e Padri Fondatori del Teatro del XX secolo. 

Il lavoro trasversale a tutte le attività è quello di utilizzare le attività teatrali come mezzo, strumento e veicolo per una crescita relazionale che sia una autentica esperienza, concreta, vissuta con consapevolezza, testimonianza e un globale coinvolgimento degli individui e dei gruppi, verso una reale inclusione sociale, per lo sviluppo di una identità personale e collettiva che crei una armoniosa appartenenza e condivisione, nel rispetto delle differenze e nella valorizzazione delle diversità, considerate come risorse e come valori per una pacifica convivenza.

La Direzione culturale e pedagogica è affidata al Prof. Paolo Franzato.

Nella sede di Porto Ceresio prosegue come da tradizione il Laboratorio permanente di ricerca e formazione teatrale per adulti che proseguirà fino all’estate 2027.

Tutti i laboratori saranno rivolti anche alla preparazione di performance e spettacoli. 


Partnership: 

  • Auditorium San Giovanni Bosco di Varese, Direzione Organizzativa di Gioele Caravatti

  • Associazione Culturale La Varese Nascosta

  • Associazione Culturale Poiesis

  • Ecateatro aps

  • Festival “Teatro & Territorio”

  • Just Creative sagl

  • Laboratorio Porto Teatro 

  • Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Varese


Info:
www.franzato.it/info




Biografia Marco Rodio

Marco Rodio è attore, regista teatrale, conduttore di corsi e laboratori teatrali in diverse realtà delle province di Varese, Como e Milano. 

Ha studiato teatro presso l'Accademia Teatro Franzato del regista pedagogo Paolo Franzato del quale è diventato assistente e collaboratore. Da molti anni lavorano insieme nell’ideazione e realizzazione di laboratori teatrali, workshop e spettacoli dal vivo. Tra questi si ricordano "Le nuvole" di Aristofane, "Molto rumore per nulla" di Shakespeare, “Commedia senza titolo” di Garcia Lorca, “Tingentangel” di Valentin, “La missione di Rasputin” di Geza Szocs, “La festa delle donne – Tesmoforiazuse” di Aristofane, tutti spettacoli diretti da Paolo Franzato.

Ha seguito corsi di regia e organizzazione teatrale presso la scuola “Teatri possibili” di Milano diretti da Corrado d’Elia. Con la “Compagnia Corrado d’Elia” ha lavorato sia come regista, sia come assistente alla regia, sia come attore negli spettacoli diretti da d’Elia “Cirano”, “Otello”, “Caligola”, “Amleto”, “Amadeus” in scena a Milano e in vari teatri italiani.

Conduce da diversi anni i corsi di teatro per bambini, ragazzi e adulti presso la scuola di formazione artistica Tballet di Como sotto la direzione artistica di Paola Beltramini con la realizzazione degli spettacoli di fine anno in scena al Teatro Sociale di Como.  

Negli anni ha collaborato con diversi istituti scolastici di Varese e provincia svolgendo laboratori teatrali. Ha completato la sua preparazione di performer studiando danza classica e moderna presso la scuola Il Balletto di Varese, seguendo i corsi di passo a due del Maestro Domenico Ducato e studiando canto moderno.


Biografia Paolo Franzato

Paolo Franzato è regista-pedagogo, direttore artistico e culturale, psicodrammatista e dottore in psicologia clinica, tra i principali esponenti internazionali di Psicopedagogia Teatrale. Inizia il suo percorso teatrale nel 1983 e al 2 febbraio 1985 risale il suo debutto (Il Vecchio e il Maestro). Ha studiato e lavorato con i più grandi artisti della scena contemporanea, tra cui Eugenio Barba, Maurice Béjart, Carolyn Carlson, Jerzy Grotowski, Lindsay Kemp, Johann Kresnik, Yves Lebreton, Susanne Linke, Marcel Marceau, Kazuo Ohno, Wim Vandekeybus, Sasha Waltz. Ha approfondito lo stile e le tecniche Butoh con Maureen Fleming e Chris Odo, Akira Kasai, Kayo Mikami, Yoshito Ohno. Nel 1999 viene selezionato per una esperienza coreografica con il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. E’ laureato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna, e consegue la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Riabilitazione all'Unicusano di Roma. Si è inoltre specializzato in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, in Pedagogia Sperimentale (qualifica di Esperto dei Processi Formativi), in Psicodramma (qualifica di Formatore in Psicodramma olistico) e in Scienze Criminologiche. Consegue a pieni voti i titoli accademici di Professore Abilitato all'insegnamento delle discipline artistiche e di Professore Specializzato per il sostegno didattico ed educativo, vincendo tre relativi concorsi ministeriali. Segue anche studi di Psicologia generativa, Psicomotricità e Arteterapia. L’attività creativa abbraccia diversi campi: teatro, danza, musica, poesia, canto, arti visive e performative. Si articola negli anni in laboratori, lezioni-conferenze, spettacoli, progetti di prevenzione sul territorio, attività didattiche e psicopedagogiche presso Scuole dell'Infanzia, Primarie, Secondarie di 1° e 2° grado, Università, centri educativi e di aggregazione, carceri, attività formative per genitori, educatori e insegnanti, collaborazioni con teatri, artisti, compagnie, interventi performativi in diversi ambiti artistici e culturali. Nel 1987 vince come attore il Concorso Nazionale “Tu come noi” per nuovi talenti promosso da Canale 5 e presentato da Pippo Baudo; dello stesso anno è Panta Rei una delle sue più celebri e replicate performance. Nel 1989 ha iniziato il suo ininterrotto insegnamento di discipline teatrali e affronta una tournée fino in Sicilia. Negli anni ‘90 è interprete in vari spettacoli diretti da celebri registi quali Judith Malina e Hanon Reznikov del Living Theatre, Giuliano Scabia e Arnaldo Picchi. Conosce Giovanni Testori, è allievo uditore di Giorgio Strehler, segue lezioni, incontri e seminari con Dario Fo, il Centro per la Ricerca e la Sperimentazione Teatrale di Pontedera, Umberto Eco, Marco Baliani, Cesare Ronconi, Roberto Castello, Leo de Berardinis, Danio Manfredini, Ingemar Lindh, Michele Abbondanza. Nel 1990 e nel 1992 vince come interprete e regista il Premio Nazionale Cinema Fedic San Giovanni Valdarno ed è ospite alla Mostra Internazionale del Cinema di Montecatini. Tra il 1990/94 è protagonista in tre diversi spettacoli di danza a fianco dei primi ballerini del Teatro alla Scala. Nel ’94 partecipa alla grande rassegna sulla Patafisica a Milano, con due performance insieme al poeta Dino Azzalin. Tra il 1993 e il 1997 ha condotto diverse attività didattiche (conferenze, seminari e dimostrazioni di lavoro) per l’Università degli Studi di Bologna (Cattedre di Storia del Mimo e della Danza, Istituzioni di Regia e Programma Europeo Erasmus). Tra il 1994/2000 conduce una serie di Progetti nelle Carceri di Busto Arsizio e Varese, realizzando con i detenuti di Busto due eloquenti spettacoli: La Ballata del Carcere di Reading di Oscar Wilde e Le Nuvole di Aristofane (quest’ultimo con la presenza di Lella Costa). Dal 1995 ad oggi ha svolto una notevole ricerca sull’opera di Pier Paolo Pasolini, producendo diversi spettacoli, performance, laboratori e conferenze, con il Patrocinio dell’omonimo Fondo Nazionale e la collaborazione di Laura Betti e Graziella Chiarcossi Cerami; nella Stagione 1998/99 la sua regia di Porcile è inserita nel circuito Altri Percorsi della Regione Lombardia e nel 2015 dirige l'inedito "I fanciulli e gli elfi". Nel 1997 è invitato dal Teatro Comunale di Ferrara come esponente italiano del Butoh (in occasione della prestigiosa presenza del fondatore Kazuo Ohno) e la sua coreografia Mercurio è inserita nella rassegna “Sentieri di Danza” a cura di Eugenia Casini Ropa. Nel 1997 il TEATRO FRANZATO si costituisce legalmente in Associazione Culturale, della quale Paolo è fondatore e presidente. Dallo stesso anno fino al 2011 è giornalista responsabile della rubrica Cultura & Spettacoli del mensile VareseMese, dal 2012 al 2017 lo è stato del mensile Echi Liberi, dal 2018 fino ad oggi scrive per Varesepress e il Quotidiano d'Italia. Dal 2000 al 2006 riveste un ruolo primario nei progetti della Legge 285/97 per i Diritti e le Opportunità dell’Infanzia e dell’Adolescenza sostenuto dal Ministero per la Solidarietà Sociale, realizzati nei Comuni della Comunità Montana della Valceresio, e dal 2009 ad oggi è membro del Nodo di Alice-Progetto Antares del Piano Distrettuale Sociale di Varese. Fra il 2003 e il 2026 affronta un approfondito lavoro sulla figura di San Francesco d’Assisi, con la realizzazione di cinque diversi spettacoli andati in scena in diversi luoghi di culto. Tra il 2005/06 realizza "Mia... x sempre" spettacolo sulle figure di Giovanna d'Arco e Mia Martini (in assoluto il primo spettacolo teatrale dedicato alla celebre cantautrice italiana). Sette le Tesi universitarie finora redatte sulla sua attività (6 tesi di Laurea + 1 di tirocinio accademico) e nel novembre 2004 è stato nominato membro in Commissione di Laurea alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze. Nel 2005 con i Patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sono stati realizzati una mostra, un convegno e un libro sulla sua carriera.  Nell'aprile 2011 è stato invitato dall'Università di Bergen in Norvegia a condurre una lezione/conferenza sulla metodologia della sua Pedagogia Teatrale. Nel 2014 realizza "Most - Il Ponte" produzione italo-serba con la partecipazione di 5 artisti di Belgrado e 20 interpreti del Teatro Franzato. Nel 2015 gli viene affidata dal Ministro alla Cultura ungherese la regia in prima mondiale de "La missione di Rasputin" di Géza Szocs, collaborando con artisti di Budapest. Nel 2016 viene ospitato a Locarno a replicare "Tingeltangel" tratto da Karl Valentin, una delle ultime apprezzatissime produzioni del Teatro Franzato, portate in tournée fino nel Friuli Venezia Giulia nel 2017. Dal 2017 al 2023 è Direttore Artistico del Nuovo Teatro di Cuasso. Nel 2018 e 2019 è ospite al Festival dell'Espressività - Stanze di Psiche alla Società Umanitaria di Milano. Nel 2019 realizza una intera trilogia di tre diversi spettacoli in omaggio ad Achille Campanile, mentre nel 2022 ne realizza una in dedica al centenario della nascita di Pasolini. Nel 1995 ha fondato e dirige l’Accademia Teatro Franzato (Gruppi laboratoriali: Bambini, Ragazzi, Adulti), la prima Scuola teatrale varesina, con 4 sedi (Cuasso, Porto Ceresio e 2 a Varese) e dirige il festival Teatro & Territorio, giunti entrambi nel 2026 alla loro 31^ edizione. Inoltre è Direttore Artistico della rassegna “Pomeriggi Teatrali” organizzata a Varese giunta nel 2026 alla 21^ edizione.


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