venerdì 22 settembre 2017

LA VIA FRANCISCA DEL LUCOMAGNO: PRESENTATO IL PROGETTO TURISTICO





Presentazione progetto 

Nel corso degli ultimi anni si sono andate consolidando diverse esperienze di riscoperta dei percorsi medievali dei pellegrini in tutta Europa, con particolare riferimento ai celebri esempi di valorizzazione del Cammino di Santiago e della Via Francigena.
In particolare la Via Francigena è divenuta “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” nel 1994 e “Grande Itinerario” nel 2004; inoltre, recentemente, le sette Regioni italiane, tra cui la Lombardia, toccate dall'antica via dei pellegrini si sono impegnate a salvaguardare e promuovere i tratti della Francigena attraverso un progetto organico di carattere nazionale finalizzato al riconoscimento del titolo Unesco.
Tutto ciò ha dato luogo a nuove forme di turismo esperienziale che stanno conoscendo un trend positivo, con un incremento significativo anno dopo anno e con il contestuale sviluppo di strutture di accoglienza e di servizi di supporto al camminatore lungo i diversi tracciati.
In tale contesto diversi studi hanno evidenziato che attorno alla Via Francigena si sono sviluppati in epoca medievale numerosi percorsi che collegavano i territori limitrofi all’arteria principale del cammino verso Roma e che l’esistenza di detti tracciati è documentata dall’esistenza di diverse testimonianze storiche.
In una prima fase, nel gennaio del 2015, a sviluppo di una proposta della Association Internationale Via Francigena (AIVF) e dell’Associazione Amici Badia di Ganna, Regione Lombardia - Sede di Varese, ha individuato il tracciato della Via Francisca del Lucomagno che ricalca sostanzialmente una delle vie romane-longobarde che dalla pianura lombarda raggiungeva il centro Europa;
La Via partendo dal Lago di Costanza raggiunge San Gallo, Vaduz, Coira, Disentis, il Passo del Lucomagno, Bellinzona, Monte Ceneri, Varese-Sacro Monte e i siti longobardi di Castelseprio, Torba e Cairate nella valle Olona. Il tracciato prosegue poi lungo il fiume del Ticino fino a Pavia, andandosi ad innestare sulla Via Francigena.
Nello specifico si è giunti ad individuare un percorso che attraversa la città di Varese per valorizzare uno dei siti più significativi dal punto di vista religioso ed artistico, come il Sacro Monte di Varese.
Il tracciato della Via Francisca del Lucomagno collega insediamenti monastici fondamentali per la storia medievale europea nonchè due Siti dell’Unesco, diversi luoghi d’arte di notevole prestigio ed interessanti siti naturalistici ed ambientali.
Il percorso è totalmente fruibile in quanto corrispondente in buona parte a sentieri, piste ciclopedonali e strade a bassa percorrenza già esistenti e ben mantenute dagli Enti locali, anche se deve essere identificato attraverso apposita segnaletica.
Il tracciato è il punto di partenza per avviare un percorso virtuoso e sostenibile di:
  • valorizzazione del patrimonio culturale e naturale esistente;
  • sviluppo di esperienze di ricettività innovative;
  • sviluppo di forme di mobilità sostenibile;
  • attivazione di servizi collegati al nuovo tracciato;
  • coinvolgimento delle realtà locali e sviluppo di rapporti di rete a supporto del progetto;
  • interazioni a livello transfrontaliero;
  • riconoscimento del tracciato a livello regionale, nazionale e internazionale.


Attività svolte per promuovere la Via Francisca
La Sede di Regione a Varese, nel settembre 2015, ha chiesto alla Provincia di Varese, in quanto Ente di coordinamento territoriale, di fare da capofila e coordinare tutte le attività per l’attuare il progetto, continuando comunque ad affiancarla ed assicurando il supporto in tutte le attività intraprese.
Su tale progetto si è altresì verificato l’interesse da parte del Cantone Ticino, sia il Dipartimento del Territorio che i referenti di Ticino Turismo, nel rispetto delle specifiche competenze istituzionali ed organizzative dei cammini pedrestri.
Si è così avviato un percorso di condivisione con i 29 Comuni della Provincia di Varese, il Parco Regionale del Campo dei Fiori e la Comunità Montana del Piambello, cioè gli enti locali territoriali attraversati dal percorso in ambito provinciale. Il 27 ottobre 2015 è stato presentato a questi soggetti il progetto e sono stati coinvolti nella individuazione dei servizi a supporto dei camminatori.
Successivamente è stato altresì realizzato, in accordo con la DG Culture, un incontro con gli altri Enti lombardi interessati dal percorso (Provincia di Pavia, Città Metropolitana, Parco del Ticino, Consorzio di Bonifica Est Villoresi).
Nel contempo, nella parte nord della provincia di Varese, con il contributo economico messo a disposizione da parte della Comunità Montana del Piambello e del Parco Campo dei Fiori si è provveduto a posizionare la segnaletica sul tratto della Via Francisca da Lavena Ponte Tresa fino al Sacro Monte di Varese.
Il 28 aprile 2106, su indicazione dell’Assessore alle Culture di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, la Via Francisca del Lucomagno è stata presentata ufficialmente al Convegno per il XV° anniversario della costituzione della Associazione Europea della Via Francigena che si è svolto a Fidenza alla presenza di numerosi rappresentanti inglesi, francesi e delle altre Regioni d’Italia interessate a valorizzare e gestire la Via Francigena.
Il 30 aprile 2016 la Via Francisca è stata ufficialmente presentata alla stampa locale e ai cittadini della provincia di Varese e del Cantone Ticino.
In tale occasione si è svolta una camminata organizzata sul tratto della Via che dal Maglio di Ghirla porta alla Badia di San Gemolo a Ganna, che ha avuto una notevole partecipazione. Nella medesima giornata presso la Badia i rappresentanti di Regione Lombardia, della Provincia di Varese, della Association Internationale Via Francigena e Ticino Turismo hanno presentato il lavoro svolto e da sviluppare per attivare e promuovere questo percorso transfrontaliero che interseca tra l’altro, due Siti dell’Unesco, diversi Monasteri, diversi luoghi d’arte di notevole prestigio ed interessanti siti naturalistici ed ambientali!
Contestualmente è stata sviluppata la pagina web dedicata alla Via Francisca del Lucomagno: www.vareselandoftourism.com/vfl
Questa lista è stata messa in rete nelle pagine Web dell’AIVF:
Si è nel contempo provveduto a informare e verificare le possibilità di collaborazione con i referenti delle comunità ecclesiastiche locali - Diocesi di Milano, Como e Lugano - considerato il carattere religioso del cammino proposto.
Attività attualmente in atto ed fase di programmazione.
  • Regione Lombardia - Assessore alle Culture – ha approvato un apposito Protocollo di collaborazione per la Via Francisca del Lucomagno, che è stato inviato a tutti i soggetti interessati alla valorizzazione e promozione della Via, per la sua approvazione.
  • Ad oggi hanno adottato il Protocollo di collaborazione 25 Enti, tra cui la Provincia di Pavia e di Varese, il Comune di Varese, la Comunità Montana del Piambello, i Parchi Campo dei Fiori e Alto Milanese, il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e 18 Comuni.
  • La firma ufficiale di questo Protocollo tra Regione Lombardia e tutti gli Enti che l’hanno approvato avverrà il 21 settembre a Castiglione Olona presso Palazzo Branda Castiglioni.
  • l’AIVF sul territorio svizzero ha avviato una serie di iniziative per percorrere tutta la Via Francisca da Costanza a Pavia.
Nei mesi di aprile, luglio e agosto alcuni camminatori svizzeri hanno percorso in diverse tappe la Via Francisca da Costanza a Ponte Tresa nel Cantone Ticino.
  • Nei mesi di settembre e ottobre verranno organizzate le tappe da percorrere sul tratto italiano/lombardo della Via, questi eventi verranno organizzarti in collaborazione con gli Enti locali, coordinati dalla Provincia di Varese.
Sono state già definite alcune date:
    • 23/24 settembre da Lavena Ponte Tresa a Sacro Monte di Varese
    • 7/8 ottobre da Varese a Castelseprio
    • 21 ottobre da Cairate a Castelletto di Cuggiono.
    • Successivamente, con il coinvolgimento dei comuni della Città Metropolitana e della Provincia di Pavia si cercherà di organizzare da Castelletto a Pavia.
  • Il Comune di Varese,il Parco del Campo dei Fiori e la Comunità Montana del Piambello hanno già posizionato la segnaletica del tracciato della Via Francisca nel tratto di loro competenza. Altri Comuni stanno provvedendo a questa attività.
Per il 21 settembre, data della firma del Protocollo, certamente tutto il percorso in provincia di Varese ed in parte di quello milanese, sarà segnalato con gli appositi segnali.
  • Nello stesso periodo – settembre/ottobre – verranno organizzati dai Comuni eventi finalizzati a promuovere e sensibilizzare i cittadini e diverse categorie per utilizzare questa Via.


Oltre quanto già in corso (produzione e apposizione segnaletica di base, formalizzazione dei rapporti, eventi di promozione, ricerca di punti di accoglienza, ecc.) si prevede di sviluppare azioni di comunicazione on line e con materiali appositi, realizzare materiali di promozione, integrare la segnaletica di base con bacheche informative.

Questi progetti di comunicazione, di servizi finalizzati al supporto dei camminatori, di accoglienza e promozione della Via Francisca potranno essere oggetto di un “Progetto Integrato” che le imprese turistiche ed artigianali lombarde potrebbero presentare nell’ambito dell’avviso pubblico per la valorizzazione turistico-culturale della Lombardia che prevede esplicitamente una linea di finanziamento per gli Itinerari e cammini culturali. (BURL S.O. n 28 del 13 luglio 2017)