LIBRI: "LA CITTA' CHE NON DIMENTICA" DI SILVIA TETTAMANTI UN CRIME A BUSTO ARSIZIO
SILVIA TETTAMANTI
UN CRIME A BUSTO ARSIZIO
Silvia Tettamanti nasce e vive a Varese, con una parentesi di tre anni tra Valladolid e Salamanca che le ha allargato lo sguardo sul mondo. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi dell’Insubria e in Gestione dei Beni Culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Mamma felice, legge e scrive da sempre. Ama il teatro e la stand-up comedy, le visite guidate e i dolci. Quando parla spesso ride per timidezza o risponde a monosillabi: anche per questo scrive.
Dopo più di vent’anni di interpretazioni sbagliate, ha finalmente trovato una chiave di lettura più precisa per se stessa e per le dinamiche sociali che osserva, con tutte le loro zone d’ombra.
Nel frattempo, prova semplicemente a fare bene una cosa molto complicata: continuare a essere una persona degna di questo nome.
Pubblicazioni recenti e sinossi:
Romanzo – “La città che non dimentica” (Bookabook)
Bice, appassionata di gialli, vive tra ricordi sfocati e un presente sospeso. A Busto Arsizio un assassino lascia corpi perfetti, firmando ogni delitto con un odore di limone inconfondibile. Aiutata dalla figlia Deva e dalle amiche, Bice trasforma la confusione in indizi, seguendo segnali criptici tra vicoli, chiavi che spariscono e la voce de La Zanzara. Tra paura e lucidità, scopre che la chiave per fermare l’assassino è restare insieme.
Racconto – “La guerra rimandata a maggio” (Historica Edizioni-Concorso "Favole e racconti")
Guerra tra Naiadi e Triadi che verrà rimandata a maggio grazie all’intervento di una bambina magica.
Racconto – “Gestione ordinaria” (concorso “No alla violenza contro le donne”, Historica Edizioni)
Sole si rende conto, grazie alle sue amiche, che la volontà del marito di costringerla a dipendere economicamente da lui è una forma di violenza.
Poesia – “Ciò che non finisce” (Premio Internazionale “Verrà il mattino e avrà un tuo verso – Il paese della poesia d’amore”, Aletti Editore)
Racconta una storia d’amore finita che in realtà si è semplicemente interrotta, per poi ricominciare.
Saggi autopubblicati:
“L’autorinco” – in cui l’autrice fa un paragone tra la persona autistica e l’ornitorinco, riconoscendone le similitudini.
“Libere di tutto, ridicole su tutto” – scritto contro il femminismo spettacolarizzato e svilito, a discapito del femminismo storico.
Gran parte dei suoi scritti è ambientata a Varese e dintorni, offrendo un forte legame con il territorio.




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