DOCUMENTARIO: A VARESE A CURA DELL'ASSOCIAZIONE LE VIE DEI VENTI "LA CANZONE DELLA TERRA" DI MARGRETH OLIN


"La canzone della terra"

film documentario di Margreth Olin

A cura dell' Associazione Le Vie dei Venti 

Sabato 08 giugno ore 21 Sala Montanari Varese

SABATO 08 giugno alle ore 21 presso la Sala Montanari a Varese, l’associazione Le Vie dei Venti propone un film documentario che non può emozionare e far riflettere: “La canzone della terra” di Margreth Olin.

Una piccola gemma ecologista, meditabonda e lirica, che, col passo felpato, sguardo estasiato e volteggio lirico, incornicia e sostanzia il privato con l’universale, la sua famiglia con la Natura, gli anziani genitori con gli sterminati, natii Monti Scandinavi della Norvegia.

Producono il film due importanti protagonisti nel mondo del cinema quali Wim Wenders, ricordiamo Buena Vita Social Club, e Liv Ulmann, attrice e regista vincitrice di Oscar che ha spesso collaborato con Ingmar Bergman.

La Canzone della Terra è una maestosa sinfonia per il grande schermo. Il padre della regista fa da guida attraverso le più suggestive vallate norvegesi, dove è cresciuto e dove più generazioni si sono susseguite vivendo a stretto contatto con la natura, per sopravvivere. I suoni della terra si armonizzano alla perfezione creando una sinfonia unica che accompagna questo viaggio mozzafiato nel paesaggio e nella memoria. Olin ritorna nella valle di Oldedalen nella parte occidentale Norvegia. Il suo obiettivo è trascorrere un po' di tempo con suo padre, 84 anni, mentre la figura della madre rimane più sullo sfondo. La regista trascorre un anno intero seguendo le orme dei genitori e la loro storia d’amore e di vita, trovando nella scansione stagionale la struttura per il suo documentario.

Un documentario epico e maestoso, che tramite la fotografia, la colonna sonora e il sound design coinvolge e trascina in un altrove spazio-temporale.

Nel 2023 “La canzone della terra” è stato scelto come rappresentante della Norvegia per gli Oscar 2024.

Margreth Olin è una regista e produttrice che ha già conquistato un vasto pubblico cinematografico in Norvegia. Ha realizzato 13 film, che hanno ricevuto il plauso della critica; ha partecipato a numerosi festival all’estero e vinto numerosi premi sia norvegesi che internazionali.

Margreth ha posto il focus dei suoi film su argomenti di spicco. Ha ricevuto 26 premi personali onorari per il suo impegno e la sua attenzione per i diritti umani.

«Mio padre è un sognatore. Mio padre ci porta in montagna, sul ghiacciaio, nella foresta, a stretto contatto con la fauna che abita questi spazi incontaminati. La natura prende il sopravvento, e riusciamo davvero a comprendere cosa ha provato lui per anni durante le innumerevoli escursioni in montagna. La primavera mite simboleggia l’infanzia di mio padre, la dolcezza dell’estate invece, la sua giovinezza, le tempeste dell’autunno la sua vita adulta e la quiete dell’inverno la sua vecchiaia. Il ciclo inizia e finisce in primavera».


Ingresso libero

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