TALK SHOW : AL MIV "MINUTI CONTATI LATE SHOW" CONDOTTO DA MASSIMO CONTATI CON OSPITI E SORPRESE
MINUTI CONTATI LATE SHOW AL MIV
Max Contati e Maurizio Castiglioni, ideatori dello show
Primo appuntamento al Multisala Impero che proseguirà nella nuova stagione con cadenza mensile
https://www.multisalaimpero.com/
Massimo Contati, maestro del comedy late show, regna sovrano sul palco, incantando il pubblico con la sua verve irresistibile e il suo umorismo pungente. Accanto a lui, il divano dei desideri, teatro di sorprese e ospiti d’eccezione, pronti a condividere storie e battute scintillanti. La magia si sprigiona nell’aria, mentre il pubblico ride a crepapelle, trasportato in un vortice di allegria e spensieratezza. È una notte di comicità senza freni, dove il tempo si ferma e ogni sorriso diventa un’emozione da ricordare.
Da un'idea di Maurizio Castiglioni e Massimo Contati
Tra gli ospiti, sul palco anche l'attore Flavio Sala dei Frontaliers, il giornalista Mino Taveri, il dottor Danilo Centrella e l'ex velina Elena Barolo.
Una serata incandescente, avvolta dall’energia e dalle risate contagiose.
Sono Massimo Contati, ma per tutti come detto prima sono semplicemente Max, ho 45 anni… compiuti dieci anni fa.Sono nato e cresciuto in Bovisa, nella periferia di Milano. Avrei preferito Beverly Hills, ma i miei non hanno mai voluto sentire ragioni. Fin da piccolo, ho iniziato a sperimentare la passione per la comicità. Il mio primo vagito, in realtà, era una sagace battuta. Peccato non l’abbia capita nemmeno l’ostetrica. Ai tempi della scuola ero indubbiamente il più simpatico della compagnia. Infatti io le ragazze le facevo ridere. Quando volevano divertirsi, peró, uscivano coi miei compagni. Chissà perché…Tuttavia, non mi sono mai fatto prendere dallo sconforto, e a 25 anni su un’isola greca ho fatto il mio ingresso ufficiale nel mondo della comicità e (udite – udite) della magia. Come dire: siccome c’era un sacco di gente che voleva farmi sparire, ho cominciato ad attrezzarmi per restituire il favore.Al ritorno in Italia (no, non mi hanno espulso. Sono partito di mia volontà), ho avuto l’opportunità di esibirmi all’Arlecchino, affiancando i Fichi d’India. Quello sì che è stato un bel colpo. Il contatto con due professionisti come Max e Bruno mi ha permesso di imparare piccoli ma preziosi segreti scenici, che ancora oggi rientrano nel mio bagaglio professionale (che oggi paragonerei a un trolley di buonumore).Dopo l’Arlecchino, ecco il Caffè Teatro: locale dove sono cresciuto a pane e spettacoli, imparando, crescendo, studiando, vivendo a contatto col palcoscenico. Insomma, quello è il solo luogo al Mondo di cui mi sento residente.Ed è proprio forte di quella esperienza e della mia lunga gavetta che ho potuto approdare a Zelig, poi al Fico d’India e dulcis in fundo in Tv, nel seguitissimo programma.



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