TEATRO : GOOGLE OFF "POMERIGGI TEATRALI 2024" DIREZIONE ARTISTICA PAOLO FRANZATO


GOOGLE OFF, Pomeriggi Teatrali 2024

Le Allegre Comari in scena con Google Off

Nella rassegna Pomeriggi Teatrali 2024 organizzata dal Teatro Franzato

Iniziata con un entusiasmante sold out con il primo spettacolo di gennaio con Giordano Follla, la 19^ edizione della rassegna Pomeriggi Teatrali con la Direzione Artistica di Paolo Franzato prosegue in grande stile.

Al Salone Estense di Varese domenica 11 Febbraio 2024 alle ore 18.00 saranno in scena Le Allegre Comari con “Google Off. Tecnologia portami via”, una divertente e intelligente commedia scritta e diretta da Raffaella Marchegiano, con Rossella Sabato, Carolina Rainone, Raffaella Marchegiano.

Trama. Lucilla, Olivia e Fiorenza. Tre donne con età ed idee differenti ricordano alcuni momenti di vita insieme e si confrontano, in occasione del compleanno di Lucilla, sul variegato mondo della tecnologia. Partendo da Internet, Google ai Social, alle App, agli acquisti on line, fino ad arrivare alle intelligenze artificiali, toccando perfino il mondo del metaverso. Arriveranno alla soluzione finale? Tecnologia o no, smartphone o no, social o no... queste sono le domande che ci poniamo spesso. La tecnologia fa bene... sempre? Forse la migliore soluzione è quella di “usarla“ con parsimonia e intelligenza, di centellinarla, rischiando di restare indietro o di invecchiare precocemente. I ragazzi viaggiano alla velocità delle luce ma si stanno perdendo una parte della vita vera. Come disse Shakespeare..... è qui l’incaglio! La commedia è divertente, ironica, buffa e pungente, proprio per lo scambio di battute continue tra le donne in scena. Una commedia da non perdere adatta a tutti.

Domenica 10 Marzo 2024, sempre alle ore 18.00, verrà presentato il terzo spettacolo di questa edizione: la commedia “Tesmoforiazuse. La festa delle donne” di Aristofane nella produzione originale del Teatro Franzato.

La rassegna è patrocinata da: Comune di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, Provincia di Varese e Università degli Studi dell’Insubria. Tecnica audio luci: Marco Rodio, Ass. Poiesis. Logistica: Enrica Bellandi, Rossella Cardinale, Laura Daverio, Claudia Lonati. Artwork: Riccardo Trovato EcaTeatro aps.




GOOGLE OFF - TECNOLOGIA PORTAMI VIA

Testo e regia di Raffaella Marchegiano

Ho voluto scrivere questa commedia per coinvolgere e consapevolizzare tutti noi . La "dipendenza da social è una vera e propria epidemia o potremmo chiamarla piaga.

Questa dipendenza da Internet è meglio conosciuta con il nome originale inglese di Internet Addiction Disorder (IAD).

Gli psicologi con cui ho parlato dicono che si tratta di un utilizzo di dispositivi in cui stare online è continuo e costante; alla base di questo ci sono meccanismi psicologici e neurologici legati ai centri del piacere, della soddisfazione, dell’affettività. Il bisogno irresistibile di connettersi è un fenomeno sempre più diffuso, che la pandemia ha ulteriormente rafforzato.

Gli studi più recenti individuano nei giovani tra 12 e 25 anni la fascia d’età che più vulnerabile e più predisposta a soffrire di disturbi e disagi dovuti all’uso eccessivo di internet e dei social network.

Da non sottovalutare la dipendenza da schermo (quindi parliamo di videogames).

Entrambe queste dipendenze, cioè da giochi online e social, condividono diversi elementi con la dipendenza da sostanze come alcol e droghe: le variazioni nei circuiti neurotrasmettitoriali e le alterazioni comportamentali, cioè il controllo degli impulsi, inibizione e il controllo cognitivo.

Questi psicologi, con cui ho parlato e di cui ho letto, raccontano che è sempre più significativo il numero di famiglie che chiede aiuto per un figlio, che vive una dipendenza da social e videogiochi.

Pensate che nelle forme più gravi, il giovane è chiuso nella propria stanza, nella quale soprattutto naviga e gioca su internet e che diventa l’unico mezzo di contatto con il mondo esterno.

Ragazzini dagli 11 ai 16 anni in particolare, si chiudono in loro stessi, nelle loro camere e dietro lo schermo di un computer. SENZA IL DESIDERIO DI PARLARE. CON NESSUNO.

Quindi No, non bisogna necessariamente demonizzare la tecnologia, che ha compiuto, per esempio, passi da gigante in ambito medico e scientifico e che per molti aspetti della quotidianità, diciamolo, ci ha semplificato la vita. Ma dobbiamo stare attenti ai nostri figli. Il forte bisogno di trascorrere in rete tante ore e sentire la necessità di connettersi sempre più spesso e con maggiore frequenza, sono i primi sintomi.

Quelli che ci devono far squillare il campanello di allarme.

Stare attenti alle agitazioni frequenti, alla irascibilità, nel caso in cui non si riesca a connettersi, ecco un altro campanello di allarme.

La sera, quando i dispositivi dei nostri figli dovrebbero essere spenti, si registra invece, un diffuso bisogno fra i giovani di usarli, fino anche a tutta la notte nei casi più gravi.

Perciò fate riferimento alle linee guida offerte dalla psicoterapia evolutiva, secondo cui risulta indispensabile attivare un lavoro terapeutico integrato, che coinvolga il contesto di crescita attraverso genitori, famiglia, scuola amici, sport, hobby e tutto ciò che può essere di aiuto nel mondo reale.

Con Google off , ho voluto ricordare a tutti che il telefonino o meglio, lo smartphone, che troppo spesso regaliamo in età precoce ai nostri figli, è un’arma a doppio taglio che porta verso queste possibili difficoltà. Il testo è scritto in modo molto semplice, divertente, a volte pungente, proprio per avvicinarsi ai più giovani e far scattare loro la lampadina che potrebbe salvarli.

Raffaella Marchegiano

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