CABARET: CAFFE' TEATRO COMEDY CLUB IN TOUR A CARONNO VARESINO CON MASSIMO CONTATI, STEFANO CHIODAROLI, FLAVIO OREGLIO, DIDI MAZZILLI E GIANCARLO KALABRUGOVIC
FESTA IN PIAZZA A CARONNO VARESINO CON CABARET

Sono Massimo Contati, ma per tutti come detto prima sono semplicemente Max, ho 45 anni… compiuti dieci anni fa.Sono nato e cresciuto in Bovisa, nella periferia di Milano. Avrei preferito Beverly Hills, ma i miei non hanno mai voluto sentire ragioni. Fin da piccolo, ho iniziato a sperimentare la passione per la comicità. Il mio primo vagito, in realtà, era una sagace battuta. Peccato non l’abbia capita nemmeno l’ostetrica. Ai tempi della scuola ero indubbiamente il più simpatico della compagnia. Infatti io le ragazze le facevo ridere. Quando volevano divertirsi, peró, uscivano coi miei compagni. Chissà perché…Tuttavia, non mi sono mai fatto prendere dallo sconforto, e a 25 anni su un’isola greca ho fatto il mio ingresso ufficiale nel mondo della comicità e (udite – udite) della magia. Come dire: siccome c’era un sacco di gente che voleva farmi sparire, ho cominciato ad attrezzarmi per restituire il favore.Al ritorno in Italia (no, non mi hanno espulso. Sono partito di mia volontà), ho avuto l’opportunità di esibirmi all’Arlecchino, affiancando i Fichi d’India. Quello sì che è stato un bel colpo. Il contatto con due professionisti come Max e Bruno mi ha permesso di imparare piccoli ma preziosi segreti scenici, che ancora oggi rientrano nel mio bagaglio professionale (che oggi paragonerei a un trolley di buonumore).Dopo l’Arlecchino, ecco il Caffè Teatro: locale dove sono cresciuto a pane e spettacoli, imparando, crescendo, studiando, vivendo a contatto col palcoscenico. Insomma, quello è il solo luogo al Mondo di cui mi sento residente.Ed è proprio forte di quella esperienza e della mia lunga gavetta che ho potuto approdare a Zelig, poi al Fico d’India e dulcis in fundo in Tv, nel seguitissimo programma.
Stefano Chiodaroli (Albizzate, 15 dicembre 1964) è un comico, cabarettista e attore italiano. Nato ad Albizzate, da una famiglia di operai, prima di dedicarsi alla carriera di attore Chiodaroli ha svolto diversi lavori tra cui fresatore, tornitore, agente di commercio e magazziniere.[1] Dopo aver iniziato la sua carriera professionale come mangiafuoco e acrobata di strada, cominciò in alcune compagnie amatoriali, debuttando nel 1983 con la compagnia Triopastello.[2][3]Successivamente, si diplomò nel 1990 presso la Scuola di Teatro Mimodramma, partecipando a delle rassegne teatrali ad Archangel'sk in Russia e a Le Puy-en-Velay in Francia.[4]Tre anni dopo, nel 1995, iniziò a lavorare sul palcoscenico come drammaturgo e successivamente come attore unendosi al trio di breve durata "Gli Ottomani".Nel 1998 Chiodaroli interpretò la caricatura comica di un panettiere irascibile, chiamato con il suo stesso cognome, che gli permise di partecipare ad alcuni dei maggiori varietà televisivi italiani come Zelig, Convenscion e Colorado, in cui presentò anche altri personaggi quali il semidio celtico Tempesta Ormonale (apparso in Bulldozer), il Mago Abatjou, l'ex modello Ornello e il trombettista jazz Brian.[1][5][6]Nel 2005 ha ricoperto il ruolo di Mariano, ladro d'auto e delinquente di buon cuore, nella sitcom Belli dentro.[7]
Flavio Oreglio è un personaggio poliedrico,
che vanta una lunga esperienza maturata
tra gli anni ‘80 e ‘90 nei cabaret milanesi
dove ha definito uno stile originale che l’ha
portato a diventare fenomeno di costume
agli inizi del nuovo millennio con il
”Momento catartico” proposto a Zelig.
Grazie
a quell’esperienza Oreglio è approdato al
teatro, proponendo spettacoli più articolati
ma mantenendo intatte le sue straordinarie doti di entertainer maturate nella lunga militanza sui piccoli palcoscenici di tutta Italia.
Laureato in Scienze Biologiche con specializzazione in Ecologia, appassionato insegnante di scienze e matematica, ha abbandonato la docenza per dedicarsi a un’eclettica attività artistica al confine tra teatro, musica e scrittura.
Musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, si esprime da sempre coniugando riflessione e umorismo, satira e poesia, pensiero e impegno civile: una sorta di “via ludica all’impegno” perseguita nell’arco di tutta la sua carriera. Nel corso di più di trent’anni di “avventura artistica” Oreglio ha caratterizzato la sua proposta attuando progetti multimediali e pluriennali: dopo gli Scritti giovanili (1976 – 1977) e l’opera prima Ridendo e sferzando (1985 – 2000: Melodie & Parodie, Clownstrofobia, Burlando Furioso) diventa un caso editoriale (due milioni di copie vendute) con la trilogia de II momento è catartico (2000 – 2005: Il momento è catartico, Bis: nuovi momenti catartici, Katartiko3: atto finale) cui farà seguito Siamo una massa di ignoranti parliamone (2005 – 2010: Siamo una massa di ignoranti. Parliamone, Non è stato facile cadere così in basso, All’appello mancano anche i presenti, Aprosdoketon) e Storia curiosa della scienza (2011 – 2015: Le radici pagane dell’Europa, La rivoluzione degli arabi, Dal tribunale dell’Inquisizione al Tribunale della Ragione).
Nel 2015 ha sospeso i lavori per celebrare il “Trentennale on stage”, pubblicando in quattro anni sei progetti editoriali: tre libri autobiografici (Le Origini, L’avventura artistica e O-Team Forever) e tre antologie dei lavori pregressi (Ridendo e sferzando, Catartico! e Ignorantologia).
L’attività è ripresa nel 2019 sul doppio binario del Progetto Cabaret e della Staffora Bluzer Experience.
Il Progetto Cabaret ruota attorno all’attività dell’Archivio Storico del Cabaret Italiano (www.archiviocabaret.it) ed è gestito in collaborazione con il Centro Studi Musicomedians (www.musicomedians.it), associazione dedita da più di trent’anni alla ricerca sulla storia del cabaret. Il risultato degli studi è riportato nel libro L’arte ribelle – Storia del cabaret da Parigi a Milano (Sagoma Editore 2019).
La Staffora Bluzer Experience è un progetto musicale durato cinque anni che ha portato alla realizzazione di tre dischi: Anima Popolare (2019), Milano OltrePop (3021) e MM – Montmartre Milano (2022) – Questi ultimi due dischi sono strettamente connessi con il Progetto Cabaret e hanno portato alla realizzazione del video Cabaret: l’Arte Ribellerealizzato per la Fondazione Gaber in occasione dell’evento Milano per Gaber 2021.
Nel 2020 per celebrare il ventennale del “momento catartico” (2000 - 2020) è uscito il libro Brev Art – Vent’anni di momenti catartici (Sagoma Editore).
Nel 2025 è stato festeggiato il 40° compleanno dell’attività, un traguardo importante che da un lato chiude definitivamente e storicizza le progettualità fin qui approntate e dall’altro dà il via a un “Nuovo Corso” che è già stato pianificato e programmato e verrà reso pubblico nei prossimi tempi.
È nato a Bollate, in provincia di Milano, da padre calabrese e da madre emiliana[1]. Il suo nome d'arte nasce dal fatto che da ragazzo lui e gli amici erano soliti trasformarsi i cognomi per fare il verso ai calciatori, soprattutto jugoslavi. Nel 2000 frequenta un corso di recitazione alla scuola Campo Teatrale di Milano; l'anno successivo inizia a dedicarsi al teatro comico, debuttando, nel 2002, nello spettacolo Sbarlusc, che avrà come tappe importanti teatri come il Verdi di Milano e il Valle di Roma.
Il 2003 è protagonista di uno spot pubblicitario per la Breil e appare anche in una scena nella produzione cinematografica Fame chimica, di Paolo Vari e Antonio Bocola.
L'anno seguente inizia il suo avvicinamento a diversi laboratori di cabaret dell'area milanese e, nel 2005, entra a far parte del laboratorio artistico di Zelig, divenendo così ospite fisso, nel 2007 di Zelig Off, rampa di lancio per cabarettisti emergenti. Contemporaneamente recita il ruolo di Mimmo "il figlio della portinaia", nel format Buona la prima, con Ale e Franz.
Da settembre del 2007 viene "promosso" a Zelig, dove interpreta il personaggio di Pino dei Palazzi, che si definisce un "filosofo metropolitano" e un "balordo delle case popolari".
Nel gennaio 2026 torna a Zelig in occasione dei trent’anni del programma.






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