MUSICA: A SARONNO RAINER HONECK INAUGURA "TEMPORA MUTANTUR" CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO GIUDITTA PASTA



"TEMPORA MUTANTUR"

CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO GIUDITTA PASTA


Concerto inaugurale che vedrà sul podio il direttore Alessandro Cadario, con la partecipazione straordinaria del primo violino Rainer Honeck, Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker

Domenica 3 maggio 2026 alle ore 16.00

Teatro Giuditta Pasta di Saronno


Il concorso rappresenta oggi una realtà consolidata nel panorama lirico internazionale, capace di mettere in dialogo Europa e Asia e di offrire opportunità concrete ai giovani artisti.Grazie a una giuria composta da direttori artistici, agenti e professionisti attivi nei principali teatri e festival internazionali, la competizione si configura non solo come momento di selezione, ma come vero e proprio ponte verso il mondo del lavoro, con assegnazione di premi, scritture e collaborazioni artistiche.


Il concerto inaugurale vedrà sul podio il direttore Alessandro Cadario, con la partecipazione straordinaria del primo violino Rainer Honeck, Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker.Il programma intreccia Haydn, Beethoven e una prima esecuzione assoluta di Carlo Galante, proponendo un percorso musicale sul tema della trasformazione tra epoche e linguaggi.

Dalla grande sinfonica al talento delle nuove voci: a Saronno la musica unisce istituzioni, imprese e pubblico internazionale “Tempora mutantur”: da Haydn a Beethoven, il suono delle epoche in dialogo con Orchestra I Pomeriggi Musicali diretti da Alessandro Cadario e Rainer Honek storico Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker.

Tra classico e contemporaneo, la musica racconta il tempo che cambia Un viaggio musicale che attraversa i secoli e restituisce al pubblico il senso profondo della trasformazione: è questo il cuore di “Tempora mutantur”, il concerto con cui l’Orchestra I Pomeriggi Musicali in scena domenica 3 maggio 2026 alle ore 16.00, al Teatro Giuditta Pasta di Saronno come evento di apertura della V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta.

Sul podio Alessandro Cadario, tra i direttori italiani più apprezzati della nuova generazione, affiancato dal violinista Rainer Honeck, storico Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker e interprete di riferimento del grande repertorio europeo.

Il programma si costruisce come una narrazione coerente e attuale, capace di parlare al pubblico contemporaneo senza rinunciare alla profondità della tradizione. Il titolo richiama l’antico motto latino di Marziale — “Tempora mutantur, nos et mutamur in illis” — e diventa chiave di lettura di un percorso che mette in relazione linguaggi, epoche e sensibilità diverse.

Ad aprire il concerto è la prima esecuzione assoluta di Liza di Carlo Galante, commissione dei Pomeriggi Musicali: una pagina contemporanea che dialoga idealmente con Ludwig van Beethoven, evocandone l’immaginario attraverso il riferimento alla celebre Per Elisa. Un gioco di rimandi tra memoria e reinvenzione che introduce il tema della trasformazione come continuità viva.

Segue la Sinfonia n. 64 “Tempora mutantur” di Franz Joseph Haydn, esempio emblematico di una classicità in movimento, capace di anticipare sviluppi espressivi futuri mantenendo equilibrio e chiarezza formale.

A chiudere il programma, il Concerto per violino e orchestra op. 61 di Beethoven, una delle opere più alte e innovative del repertorio: qui il violino non è soltanto strumento solista, ma voce narrante che dialoga con l’orchestra in una dimensione ampia, quasi sinfonica, proiettata verso la modernità.

La presenza di Rainer Honeck conferisce al concerto un rilievo internazionale: il suo stile, riconosciuto per eleganza e profondità, incarna pienamente l’idea di una tradizione che si rinnova. Accanto a lui, Alessandro Cadario costruisce una lettura attenta e dinamica, capace di mettere in luce le connessioni tra le diverse epoche del programma.

Il violino diventa così simbolo dell’intero progetto: uno strumento che attraversa il tempo, unisce linguaggi e restituisce alla musica il suo ruolo di ponte tra passato e presente.

Un appuntamento che si inserisce pienamente nel panorama culturale nazionale, proponendo una riflessione accessibile ma rigorosa sulla storia della musica e sul suo continuo trasformarsi, in linea con una visione capace di coniugare qualità artistica e apertura al grande pubblico.

Il concerto “Tempora mutantur” apre la V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta.

Promosso dalla Città di Saronno e dalla Fondazione Culturale Giuditta Pasta, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese, Consolato Generale del Giappone a Milano e Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia, il concorso rappresenta oggi una piattaforma stabile di dialogo artistico tra Europa e Asia.

Cuore del concorso è una giuria di altissimo profilo internazionale, composta da protagonisti attivi nei principali teatri, festival e istituzioni musicali del mondo:

 Giovanni Cultrera – Presidente di Giuria, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini

di Catania

 Shinichi Sakuma – fondatore della Kumamoto City Opera Association, figura chiave

nei rapporti Italia–Giappone

 Lisa Navach – Direttrice di Produzione dell’Opéra Grand Avignon

 Marco Vinco – baritono, regista e direttore artistico attivo nei principali teatri europei e Direttore Artistico dello Sferisterio di Macerata

 Angelo Taddeo – Direttore Artistico del Festival Puccini

 Adriana Molina – agente internazionale con collaborazioni con Metropolitan Opera e Teatro Colón

 Giorgio Trucco – fondatore di Trucco Management

 Roberto Gianola – direttore stabile del Teatro dell’Opera di Izmir

 Stefano Nigro – direttore e compositore attivo tra Europa e Asia

Una giuria che non si limita a valutare, ma intercetta, seleziona e accompagna i talenti verso il mercato internazionale, trasformando il concorso in un vero dispositivo professionale.

Accanto alla giuria tecnica, il concorso rafforza il ruolo del pubblico.

La Giuria Popolare, coordinata da Elisa De Luigi, vicepresidente dell’Associazione Amici della Lirica Giuditta Pasta di Saronno, rappresenta la voce diretta degli spettatori, chiamati a esprimere il proprio giudizio.

L’associazione assegnerà inoltre ingaggi artistici per la stagione 2026/2027, offrendo opportunità concrete ai partecipanti e consolidando il legame tra concorso e territorio.

Il valore del concorso è sostenuto da una rete articolata di istituzioni, famiglie e imprese che investono nella cultura e nei giovani talenti.


Premi ufficiali:

 1° Premio – € 6.000

offerto dalla Città di Saronno

 2° Premio – € 2.000

offerto dalla famiglia Volpi

 3° Premio – € 1.000

offerto da MKF Mollificio

 Premio “Giuditta Pasta” – € 1.000

offerto da Illva Saronno Holding

 Premio “Città di Saronno” – € 500

sostenuto da Ottica Bergamini

 Premio del Pubblico – € 500

sostenuto dal Ristorante La Perla

Il loro coinvolgimento rafforza un modello virtuoso in cui arte, territorio e impresa dialogano, generando valore e visibilità internazionale.

Accanto ai premi in denaro, il concorso garantisce scritture artistiche, produzioni e collaborazioni internazionali, elemento distintivo rispetto ad altre competizioni.

Accanto al concorso, la Città di Saronno promuove una rassegna di eventi collaterali dedicati alla figura di Giuditta Pasta, trasformando la manifestazione in un vero percorso culturale diffuso.

18 aprile 2026 | Villa Gianetti

Lessico famigliare. Abitudini e idiomi di una Diva a cura di Andrea Germi

Un ritratto intimo della cantante attraverso il suo carteggio: dalla lingua delle relazioni ufficiali alle lettere private, emerge una figura sorprendentemente moderna, tra arte, affetti e vita quotidiana.

9 maggio 2026 | Biblioteca Civica – Sala del Legnanino

Incontro a cura di Carlida Steffan

Un approfondimento sulla carriera e sul ruolo centrale di Giuditta Pasta nel sistema operistico dell’Ottocento, in dialogo con la finale del concorso.

6 giugno 2026 | Villa Gianetti

L’opera al tempo di Giuditta Pasta: istruzioni per l’uso a cura di Francesco Rocco Rossi

Un viaggio nel funzionamento dell’opera tra Bellini, Donizetti e Rossini, per comprendere il contesto culturale e teatrale in cui la grande soprano ha costruito il proprio mito.

Dal concerto inaugurale “Tempora mutantur” al Gala finale del 9 maggio con orchestra, il concorso costruisce un racconto unitario: la musica come linguaggio che attraversa il tempo, forma nuove generazioni e coinvolge il pubblico.

Saronno si afferma così come laboratorio culturale contemporaneo, dove la tradizione lirica italiana incontra il mondo e si rinnova nel segno della partecipazione, della qualità e dell’eccellenza.


Fondazione Culturale Giuditta Pasta

Via I Maggio snc

21047 Saronno VA


www.teatrogiudittapasta.it

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