LIBRI: "IL MOSTRO DEL VERBANO" NUOVO LIBRO IN USCITA PER LA SCRITTRICE VARESINA LAURA VERONI


“Il mostro del Verbano”

di Laura Veroni

Il nuovo giallo dell’autrice varesina Laura Veroni.

Una storia ricca di suspence e colpi di scena

ambientata tra Verbania, la Val Grande e Follonica

Con la prefazione di Ambretta Sampietro

collana Delitti di lago – in libreria dal 25 marzo 2021




«Non poteva vedere quel volto nascosto dietro la maschera,

ma nei suoi occhi scorse un’espressione che non aveva mai visto

in nessuno prima. Era un sadico, senza dubbio.

Non avrebbe rispettato i patti, ormai ne era certa.»

Il lago Maggiore si tinge di giallo per l’uscita del nuovo romanzo della scrittrice e docente varesina Laura Veroni, “Il mostro del Verbano” – collana Delitti di lago –, con prefazione di Ambretta Sampietro, un avvincente thriller ambientato tra i luoghi più cari alla scrittrice: Verbania, la Val Grande e Follonica.

Alla drammatica vicenda l’autrice riesce ad affiancare «descrizioni ricche di particolari, di colpi di scena e di dettagli che ben riescono a far vivere la narrazione come se si fosse presenti (…), come quella di Verbania, che è la città dove viveva sua nonna, e che farà rivivere al lettore le atmosfere e i luoghi cittadini tra vicoli, locali alla moda, in riva al lago e nel parco nazionale della Val Grande, la più vasta zona selvaggia delle Alpi. Notevoli sono le scene cruente, ma l’autrice ben descrive anche la psicologia dei personaggi, con empatia. Tra le figure di contorno va menzionata la medium Angela, che entra in contatto con il mondo degli spiriti, ma non sempre racconta tutto quello che realmente vede perché cerca soprattutto di dare conforto a chi si rivolge a lei.» (dalla Prefazione di Ambretta Sampietro).

La vicenda si svolge in due momenti, due spazi temporali distinti: oggi, a Follonica, il luogo dove Samara e la sorella Maraide si sono rifugiate dopo il rapimento, e prima, nel Verbano Cusio Ossola, il luogo dove si muove indisturbato un pericoloso serial killer. A raccontare i fatti è Maraide, sorella maggiore di Samara, che si intrattiene con una misteriosa interlocutrice, la cui identità verrà svelata solo alla fine del libro.

Un temibile e violento omicida sta mietendo delle vittime nella tranquilla provincia piemontese del Verbano Cusio Ossola nota per i suoi luoghi di interesse storico, per la bellezza dei suoi giardini, per il clima mitigato dalla presenza del lago Maggiore sul quale si affaccia, nonché meta turistica e luogo di relax. La placida e rilassata atmosfera di Verbania si trasforma in un drammatico incubo: un serial killer è alla ricerca di ragazze giovani, carine, more e con i capelli lunghi da seviziare e ridurre in fin di vita: «La prima ragazza, Alessia Nardi, è stata rapita dieci mesi fa, mentre portava il cane a fare i bisogni di mattina presto. È stata tenuta segregata per quindici giorni, durante i quali è stata sottoposta a sevizie e abusi sessuali. Una volta deciso che il gioco era finito, l’uomo si è liberato di lei, uccidendola per strangolamento, e ce l’ha fatta trovare nei boschi dietro la Casa della Resistenza».

La seconda ragazza, la commessa Samara Antonioni, creduta morta dal serial killer dopo essere stata segregata per due settimane, violentata e subìto un tentativo di strangolamento, riuscirà miracolosamente a salvarsi sebbene le torture inflitte e la mancanza di ossigeno al cervello la porteranno a vivere in uno stato vegetativo. Samara potrebbe rivelarsi una testimone scomoda per l’assassino che, nel frattempo, ha catturato una nuova preda, la ventiduenne Veronica Bocci: «Allungò le braccia in avanti, tentando di mettersi in piedi per perlustrare la stanza, in cerca di un punto di riferimento, ma, non appena le gambe si raddrizzarono, picchiò violentemente contro una sbarra d’acciaio e ricadde seduta. Si portò entrambe le mani alla testa, cercando di contenere la sensazione di dolore. Gli occhi lacrimarono. Tese poi le braccia davanti a sé e incontrò subito ciò che aveva temuto: sbarre. Era rinchiusa in una gabbia. Le afferrò con le mani e cominciò a sbatterle furiosamente, nella vana speranza di provocare un’apertura, nemmeno lei sapeva come».

Dopo la violenza le sorelle Antonioni si trasferiranno a Follonica, presso la residenza Le Terrazze, per ritrovare la serenità perduta. 

Alla storia delle due sorelle e delle vittime del mostro, si intreccia la vicenda personale del Commissario di Polizia Valerio Vailati, che segue le indagini, e di sua moglie Lorena, colpiti da una tragedia familiare che complicherà il loro rapporto e che si intreccerà in maniera inaspettata alla storia portante del romanzo.



L’AUTRICE

Laura Veroni è nata e vive a Varese. Insegnante di Lettere, ha frequentato il Liceo Classico Cairoli e si è laureata in Pedagogia all'Università Cattolica di Milano. Nel 2013 ha vinto il premio migliore scrittura femminile al premio letterario GialloStresa e il concorso Cartoline di Natale indetto da Meme Publisher. Ha pubblicato i romanzi "I Delitti di Varese", “Varese non avere paura”, “Concerto di morte”, “Il fantasma di Giada” (Fratelli Frilli Editori), "Il ruolo" (Autodafé Edizioni), "Thanatos", (ilmiolibro.it) e "I ricordi di Lalla" e "Volevo solo essere felice" (www.lulu.com). Suoi racconti sono stati pubblicati su siti web o contenuti in diverse antologie tra cui “Delitti di Lago”, “Delitti di Lago vol. 3”, “Delitti di lago 4” (Morellini Editore) e “Giallolago” (Eclissi).



SCHEDA LIBRO 

“Il mostro del Verbano” di Laura Veroni

collana Delitti di lago – Morellini editore

ISBN: 978-88-6298-833-9

272 pp. – euro 16,90

In libreria dal 25 marzo


IL MOSTRO DEL VERBANO

Laura Veroni 

SINOSSI

Il Verbano Cusio Ossola, tranquilla provincia piemontese, nota per i suoi luoghi di interesse storico, per la bellezza dei suoi giardini, per il clima mitigato dalla presenza del Lago Maggiore sul quale si affaccia, nonché meta turistica e luogo di relax, si trasforma all'improvviso in un posto da incubo. Un pericoloso serial killer, che sceglie le sue vittime tra le ragazze giovani, carine, more e con i capelli lunghi, si aggira per le vie della città. 

Una di loro, Samara Antonioni, creduta morta dal mostro, riuscirà miracolosamente a salvarsi. Samara potrebbe rivelarsi una testimone scomoda per l'assassino, che, nel frattempo, ha catturato la sua quarta preda, Veronica Bocci. Ma la giovane sopravvissuta alle torture del mostro giace in uno stato semi vegetativo, a seguito della prolungata mancanza di ossigeno al cervello, provocata dallo strangolamento messo in atto dal suo carnefice.

Tutta la vicenda si svolge in due momenti, due spazi temporali distinti: OGGI  e PRIMA. A raccontare i fatti è Maraide, sorella maggiore di Samara, che si intrattiene con una misteriosa interlocutrice, la cui identità verrà svelata solo alla fine.

Alla storia delle due sorelle e delle vittime del mostro, si intreccia la vicenda personale del commissario Valerio Vailati, che segue le indagini, e di sua moglie Lorena, colpiti da una tragedia familiare che complicherà il loro rapporto e che si intreccerà in maniera inaspettata alla storia portante del romanzo.


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