MUSICA: AL SALONE ESTENSE DI VARESE RECITAL DI MARCO FORNACIARI PER LA SECONDA TAPPA DEL "FESTIVAL ECHI URBANI"
MARCO FORNACIARI AL SALONE ESTENSE DI VARESE
Seconda tappa del festival Echi Urbani
Giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 21:00 al Salone Estense di Varese
Il link per l'acquisto è disponibile su linktr.ee/gliechidellanatura
Fornaciari è tra i pochissimi violinisti ad aver suonato il Guarneri di Paganini. Giovedì sera porta a Varese quattro secoli di musica, da Marini a Prokofiev, passando per Bach e una sua stessa trascrizione originale. Il concerto inaugura la masterclass dei giorni successivi, che ha esaurito i posti in poche ore: è ancora possibile partecipare come uditori. Un'opportunità preziosa per ascoltare da vicino un didatta che ha trasformato generazioni e generazioni di musicisti.
«Sono sempre stato un solitario.» Lo ha detto il
violinista Marco Fornaciari in un'intervista al Tirreno. Giovedì primo ottobre
2026 alle ore 21:00 al Salone Estense di Varese, quella capacità di bastare a
sé stesso prende forma sul palco: quattro secoli di musica affidati ad un solo
violinista, che trasforma uno strumento in un'orchestra.
"Gran virtuoso dello strumento", lo ha
definito La Nazione. Il pubblico di Gorizia lo ha ascoltato in un recital
"impegnativo ed eccellente, di grande intensità anche emotiva". Il
violinista Marco Fornaciari ha suonato al Teatro Alla Scala, al Mozarteum, alla
Salle Pleyel, al Lincoln Center, al Musikverein e alla Sydney Opera House. Già
primo violino dei Solisti Veneti, ha inciso per la Foné l'unica integrale delle
composizioni di Paganini per violino e chitarra. È tra i pochissimi al mondo a
cui sia stato concesso di suonare il Guarneri di Paganini del Comune di Genova
al Teatro Carlo Felice e lo Stradivari del Comune di Cremona.
Il programma incanta e stupisce. Si apre con il
“Capriccio Per Sonare il Violino con tre corde á modo di Lira” di Biagio Marini
(1594–1663): uno dei pionieri della scuola violinistica italiana, che già nel
titolo descrive l'ambizione del pezzo. Il violino che imita la lira, tre corde
suonate insieme per costruire una polifonia che all'epoca non aveva precedenti
sul violino. Segue la celebre Partita n. 2 in Re minore di Johann Sebastian
Bach, che insieme al suo ultimo movimento, la Ciaccona, è uno dei vertici
assoluti della letteratura per violino solo. Nella seconda parte della serata,
Fornaciari porta sul palco la “Parafrasi Classica”, una sua trascrizione della
nota Sinfonia di Prokofiev: il violinista prende uno dei capolavori orchestrali
del Novecento e lo riscrive per un solo strumento, con un risultato
sorprendente. Chiude la Sonata in Re Maggiore per violino solo op. 115 dello
stesso Prokofiev, per un confronto diretto con la tradizione bachiana,
rielaborata in chiave novecentesca, dove l'autore presenta quasi per intero il
repertorio dei tradizionali colpi d'arco (al tallone, staccato, ecc.) e di
altre possibilità espressive del violino.
L'ingresso al concerto si ottiene scegliendo un reward della raccolta fondi del festival Echi Urbani. Ogni contributo, dalla maglietta alla borraccia, dalla tote bag all'adozione di un albero, non è un biglietto tradizionale: è una donazione che Gli Echi della Natura, in collaborazione con WOWnature di Etifor, destina alla riforestazione e alla tutela di un’area sensibile in Italia, il Parco Lombardo della Valle del Ticino. Chi sceglie il proprio reward entra in sala e lascia qualcosa di concreto nel territorio.
Il link per l'acquisto è disponibile su linktr.ee/gliechidellanatura.
Ma il recital è solo l'apertura di una settimana più ampia. “La masterclass che si terrà dall’1 al 4 ottobre ha esaurito i posti in breve tempo,” spiega la direttrice artistica del festival Echi Urbani, Corinna Canzian, “chi vuole conoscere Marco Fornaciari può ancora partecipare come spettatore al concerto d’apertura o come uditore per l’intero percorso: potrà assistere a lezioni, laboratori e concerti, osservando il metodo da vicino, senza salire sul palco.” La masterclass di quattro giorni “La crescita del talento: visione e metodi” si svolge nel cuore del centro storico, tra il Salone Estense, la Sala Montanari e alcune corti storiche. Le lezioni individuali di perfezionamento si tengono ogni giorno. Venerdì 2 ottobre nel pomeriggio si aggiunge una lecture "Bach: prassi specifica, caratteristiche e ragionamenti" al Salone Estense dalle ore 14:00 alle 15:30. Sabato 3 ottobre la giornata si apre con la sessione “NaturalMente” curata dall’osteopata Matteo Gabbani, con incontri personalizzati per gli iscritti al percorso BASIC e PRO, e si chiude alla Sala Montanari con una sessione di training autogeno dalle ore 19:00 alle 20:30. Domenica 4 ottobre, l’ultima giornata di lezioni e alle ore 18:30 i partecipanti salgono sul palco della Sala Montanari per il Concerto Young: il momento in cui il percorso della settimana diventa performance. Tutto in un fine settimana in cui il centro sarà straordinariamente vivo anche per la Granfondo Tre Valli Varesine, la grande classica ciclistica che attraversa il cuore della città. Il programma completo, aggiornato giorno per giorno, con eventuali variazioni, si trova sul sito. Ulteriori info: https://linktr.ee/gliechidellanatura
«Vedere giovanissimi talenti che grazie anche a me si
rivelano come tali, mi fa pensare che, forse, con il mio lavoro riesco a
trasmettere qualcosa agli altri.» Un raro e prezioso talento didattico, quello
di Fornaciari, che con passione e autenticità guida chi è già determinato a
fare il passo successivo.
Questo appuntamento è il secondo del ciclo autunnale
dedicato al violino organizzato da
Echi Urbani in partenariato con il Comune di Varese.
Dopo Marco Serino (10–13 settembre),
Il fondo studenti e il progetto di riforestazione
Il fondo studenti, realizzato grazie al crowdfunding
2026, ha già sette giovani musicisti
premiati e sostenuti: Jacopo Girino (Gallarate), Davide Schauber (Lucerna,
vive ora a Lugano), Marta Zambon (Santa Giustina), Aleksandra Pavlova (Sacile),
e in questi giorni Nadal Roig i Serralta (Maiorca, vive ora a Milano), Giulia
Sanguinetti (Roma, vive ora a Milano) e Allegra Britton (Firenze), senza
aggiungere le menzioni ad Alice Ghinato (Pieve di Cadore), Agnese Polli
(Jesolo, vive ora a Torino) e Daniele Curioni (Comabbio, vive ora a Modena).
Con i nuovi mecenati ed aziende che si uniranno entro fine 2026 per offrire
alla loro comunità un supporto concreto, ai premi già assegnati potrebbero
aggiungersene altri. "Ogni borsa di studio che assegniamo non è un premio
per la performance di una sera: è uno stimolo nel presente di questi giovani
talenti, che testimonia un territorio pronto a sostenere la crescita della sua
comunità in un percorso a lungo termine" spiega la direttrice artistica e
violinista Corinna Canzian.
Gli Echi della Natura Academy, ente promotore dei due festival Echi del Lago ed Echi Urbani, lavora con WOWnature per mettere letteralmente a terra ogni donazione della raccolta fondi. Ogni nota che ascolti con Gli Echi della Natura può diventare un albero: ogni contributo, dall'acquisto di una maglietta alle adozioni degli alberi, va alla tutela e riforestazione di due aree: Lio Piccolo (VE) e il Parco Lombardo della Valle del Ticino. WOWnature nasce nel 2018 come iniziativa di Etifor, Valuing Nature, società di consulenza ambientale, spin-off dell'Università di Padova e B Corp certificata, con l'obiettivo di restituire un polmone verde al Nord Est e ad altre aree sensibili in Italia e nel mondo. L'obiettivo entro fine 2026 è 100 alberi per area. Con una donazione da 50 euro si può diventare "Amico degli Alberi", e una volta raggiunto l'obiettivo della raccolta fondi, l'evento di impianto in autunno si chiuderà con un concerto di Echi. Per le aziende che vogliono iniziare a conoscerci, settembre è un buon momento. Tra i reward della raccolta fondi ci sono gadget che si prestano bene al welfare aziendale, e pensando alle festività di fine anno, l'adozione di un albero può diventare l'occasione per una giornata di impianto nel mese di novembre con un concerto firmato da Echi, un'occasione dedicata a chi sceglie di accompagnarci in questo percorso.
Significative quest'anno le collaborazioni con Tavolo
Unico, ristorante museo di Busto Arsizio (VA), che ha ospitato una cena di
beneficenza a favore dell'Academy, ed Elmec Informatica, che sostiene il
progetto a livello nazionale, perché crede che cultura e territorio crescano
insieme.
Quest'estate ha visto inoltre l'avvio del filone Echi Kids, un programma per bambini dai
3 agli 11 anni, che ha debuttato a giugno a Varese con il concerto scenico Pizz’n’Zip
e il laboratorio Musica in Movimento, con protagoniste la violinista Eleonora
Savini e la violoncellista Federica Vecchio.
Gli Echi della
Natura E.T.S. è un'associazione no profit attiva in quattro territori: Dolomiti
Bellunesi, Lago Maggiore, Jesolo e Varese. Per ulteriori informazioni sulla
raccolta fondi (con donazioni fiscalmente
detraibili) basta scrivere a info@gliechidellanatura.academy e per donare
il 5x1000 è sufficiente inserire il codice fiscale 93060830259 per Gli Echi
della Natura E.T.S.









